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Francia, quattro pecore iscritte a scuola per evitare la chiusura di una classe nella Mosella

Foto ©Loïc Firtion 
Per salvare l’istituto accorpato Nitting-Voyer-Hermelange e raggiungere il numero minimo di 98 richiesti dal ministero, alcuni genitori hanno immatricolato gli ovini con tanto di nome e cognome. Spopolamento delle comunità rurali e denatalità minacciano la sopravvivenza delle piccole scuole francesi
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Come nel film “Un mondo a parte”, in cui Antonio Albanese e Virginia Raffaele lottano contro la chiusura di una scuola elementare in Abruzzo, così in Francia un gruppo di genitori ha trovato una soluzione creativa per salvare la classe dei propri figli minacciata per assenza di allievi: iscrivere quattro pecore, con tanto di nome, cognome e data di nascita, per arrivare al numero minimo legale.

Secondo il ministero dell’Educazione francese gli allievi necessari per garantire il prossimo anno scolastico delle cinque classi dell’accorpamento Nitting-Voyer-Hermelange, nei pressi di Sarrebourg nella Mosella, Nord-Est della Francia, è pari a 98 studenti. Il mancato raggiungimento della quota richiesta avrebbe comportato la chiusura di una delle cinque classi e, in presenza di 94 studenti, questo è stato lo scenario proposto lo scorso febbraio alla Nitting-Voyer-Hermelange dal ministero.

“Né i sindaci né i genitori erano d'accordo. Inizialmente abbiamo protestato, ma non abbiamo ottenuto a…

Come nel film “Un mondo a parte”, in cui Antonio Albanese e Virginia Raffaele lottano contro la chiusura di una scuola elementare in Abruzzo, così in Francia un gruppo di genitori ha trovato una soluzione creativa per salvare la classe dei propri figli minacciata per assenza di allievi: iscrivere quattro pecore, con tanto di nome, cognome e data di nascita, per arrivare al numero minimo legale.

Secondo il ministero dell’Educazione francese gli allievi necessari per garantire il prossimo anno scolastico delle cinque classi dell’accorpamento Nitting-Voyer-Hermelange, nei pressi di Sarrebourg nella Mosella, Nord-Est della Francia, è pari a 98 studenti. Il mancato raggiungimento della quota richiesta avrebbe comportato la chiusura di una delle cinque classi e, in presenza di 94 studenti, questo è stato lo scenario proposto lo scorso febbraio alla Nitting-Voyer-Hermelange dal ministero.

“Né i sindaci né i genitori erano d'accordo. Inizialmente abbiamo protestato, ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta dal governo. Abbiamo quindi deciso di usare l'assurdo per rispondere a una decisione assurda”, spiega in un video Loïc Firtion, presidente dell’associazione dei genitori.

La decisione – una provocazione che ha ottenuto lo scopo di far parlare della vicenda anche fuori dalla Francia - è stata quella di iscrivere quattro pecore all’anno scolastico 2024-2025, così da raggiungere il numero di 98 studenti. Per riuscire nell’intento gli organizzatori dell’iniziativa hanno dato agli ovini anche un nome, ovvero Marguerite Duprés, Valériane Deschamps, Phil Tondus et John Deere, e li hanno condotti nel cortile della scuola con tanto di cartello “Benvenuti ai nostri quattro nuovi iscritti”. Poi il dossier di iscrizione è stato inviato dal sindaco al ministero.

La scelta degli animali non è stata casuale. “I nostri figli non sono delle pecore da contare”, ha spiegato Firtion in un video per poi rassicurare gli animalisti che i quattro ovini prestati da allevatori locali hanno fatto poi ritorno alle loro fattorie. In attesa di una risposta dal ministero dell’Educazione, i genitori hanno realizzato anche un filmato con delle immagini degli studenti e una canzone denuncia. “Siamo i dimenticati, quelli delle campagne, quelli troppo lontani da Parigi”, e poi ancora “i trenta studenti raggruppati in 50 metri quadrati secondo una filosofia che trasforma il Paese in un centro commerciale”.

La sorte delle scuole primarie delle piccole comunità, in particolare quelle montane e rurali è strettamente legata allo spopolamento di queste aree principalmente abitate da persone anziane dove si fa sentire anche il calo delle nascite. Una tendenza mondiale che ha colpito anche la Francia: nel Paese più fertile d’Europa si è avuto nel 2023 un calo del 6,6% e il presidente Macron ha provato a correre ai ripari proponendo di inserire alcune misure come la riforma del congedo parentale e la lotta all’infertilità.

Un allarme che riguarda anche le piccole scuole d’Italia, dove a rischio sono anche le scuole delle isole minori, per un totale di circa 900.000 studenti, il 12 per cento del totale, minacciati dall’ipotesi di chiusura se non si formano classi di almeno dieci studenti o pluriclassi di almeno otto.

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