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Saccheggi, scontri e coprifuoco: la rivolta della Nuova Caledonia contro la riforma di Macron: “È il ritorno del colonialismo”

(afp)
Gli attivisti pro-indipendenza ritengono che l’emendamento in discussione all’Assemblée Nationale di Parigi sia un modo di “ridurre ulteriormente la popolazione indigena dei Kanak”
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PARIGI – Scatta in coprifuoco in Nuova Caledonia dopo una nuova notte di scontri. Negozi saccheggiati, case incendiate, gendarmi attaccati: la violenza è scoppiata in vista del voto dei parlamentari su un emendamento costituzionale previsto all'Assemblée Nationale e criticato dal movimento pro-indipendenza. “Per il momento non ci sono stati morti o feriti gravi, anche se avrebbero potuto essercene” spiega il rappresentante del governo francese nell'arcipelago del Pacifico meridionale, Louis Le Franc, citando l'uso tra i manifestanti di armi di grosso calibro e fucili da caccia contro i gendarmi. Quantatrè gendarmi sono rimasti feriti nella notte di scontri, e più di cinquanta persone sono state fermate.

I primi scontri tra manifestanti e polizia sono scoppiati a margine di una manifestazione pro-indipendenza contro la riforma costituzionale in corso di esame a Parigi all'Assemblée Nationale, che mira ad allargare l'elettorato per le prossime elezioni provinciali in Nuova Caledonia. G…

PARIGI – Scatta in coprifuoco in Nuova Caledonia dopo una nuova notte di scontri. Negozi saccheggiati, case incendiate, gendarmi attaccati: la violenza è scoppiata in vista del voto dei parlamentari su un emendamento costituzionale previsto all'Assemblée Nationale e criticato dal movimento pro-indipendenza. “Per il momento non ci sono stati morti o feriti gravi, anche se avrebbero potuto essercene” spiega il rappresentante del governo francese nell'arcipelago del Pacifico meridionale, Louis Le Franc, citando l'uso tra i manifestanti di armi di grosso calibro e fucili da caccia contro i gendarmi. Quantatrè gendarmi sono rimasti feriti nella notte di scontri, e più di cinquanta persone sono state fermate.

I primi scontri tra manifestanti e polizia sono scoppiati a margine di una manifestazione pro-indipendenza contro la riforma costituzionale in corso di esame a Parigi all'Assemblée Nationale, che mira ad allargare l'elettorato per le prossime elezioni provinciali in Nuova Caledonia. Gli attivisti pro-indipendenza ritengono che la riforma sia un modo per il governo di Parigi di “ridurre ulteriormente la popolazione indigena dei Kanak”. Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, ha commentato scene di guerriglia, con decine di case incendiate. Le forze speciali hanno dovuto intervenire per salvare un ottantenne, padre di Sonia Backès, presidente della Provincia Sud dell'arcipelago, ex segretario di Stato e figura di spicco del campo non indipendentista. “Da più di ventiquattr'ore ci troviamo di fronte a una vera e propria esplosione di odio, uno sfogo di giovani spesso ubriachi, ovviamente manipolati e con una violenza inaudita” sottolinea il generale Nicolas Matthéos, comandante della gendarmeria della Nuova Caledonia.

Le strade di Noumea e dei suoi sobborghi sono disseminate di carcasse di auto bruciate e di detriti fumanti di pneumatici. Diverse caserme sono state attaccate. Le autorità sono particolarmente preoccupate per la situazione in una fabbrica incendiata alla periferia di Noumea, dove martedì si sono rintanati una trentina di rivoltosi. “Li stiamo invitando a lasciare i locali a causa dell'imminente rischio di esplosione di due serbatoi di idrogeno presenti nel sito” ha raccontato Le Franc. I vigili del fuoco di Noumea hanno dichiarato di aver ricevuto quasi 1.500 chiamate nella notte di lunedì e di aver risposto a circa 200 incendi.

Tutti gli assembramenti sono stati vietati nella Grande Noumea, così come il porto d'armi e la vendita di alcolici in tutto l'arcipelago, secondo l'Alta Commissione, che ha invitato i 270mila abitanti della Nuova Caledonia a rimanere a casa. Da parte sua, il governo della Nuova Caledonia ha annunciato la chiusura delle scuole secondarie fino a nuovo ordine. L'aeroporto internazionale è chiuso e Aircalin ha sospeso i voli per martedì. Nel corso di una tesa sessione dell'Assemblea Nazionale lunedì, Gérald Darmanin ha invitato i deputati ad adottare la riforma. Sebbene il voto formale fosse normalmente previsto per ieri pomeriggio, non è stato possibile concludere i dibattiti nella notte a causa del gran numero di emendamenti presentati dal gruppo La France insoumise. Dopo l'approvazione del Senato, l'Assemblée Nationale dovrà dare il suo assenso prima che il Parlamento possa riunirsi in Congresso per rivedere la Costituzione, in una data ancora da stabilire.

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