Per mestiere, e forse per vocazione, Rana Faqih ascolta al telefono tutto il dolore di Gaza. Di chi non ha più dove andare e maledice Netanyahu. Di chi ha fame, degli smarriti, degli sfollati, delle donne costrette a partorire per strada, dei vecchi rimasti soli in palazzi distrutti. Il dolore fisico dei feriti e il dolore emotivo degli orfani di guerra. Il dolore di una bambina di cinque anni e …