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Slovacchia, attentato al premier Fico. Il presidente Pellegrini: “Condizioni ancora gravi”. Tusk: “Ricevute minacce di morte sui social”

(reuters)
Il leader populista ferito in un tentato omicidio che ha scioccato il Paese suscitando preoccupazione in tutta Europa. Il premier polacco pubblica un messaggio che incita alla sua uccisione
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Robert Fico sembra fuori pericolo. “I medici sono riusciti a stabilizzare il paziente. E si continua a lavorare al miglioramento della sua condizione. Che purtroppo continua a essere grave”. È stato il vicepremier Robert Kalinak ad aggiornare i cronisti stamane sul premier slovacco, colpito ieri da cinque colpi di pistola mentre si era mescolato alla folla nella città di Handlova, centocinquanta chilometri a nordest di Bratislava.

Più tardi, il neoeletto presidente slovacco Peter Pellegrini ha raccontato di aver avuto con Fico “un breve colloquio di persona” in ospedale: “È stata una discussione molto personale su come si sente e gli ho detto di essere molto felice che sia sopravvissuto. Era davvero, davvero stanco e non era possibile parlargli più a lungo nè di alcun tema politico”. Pellegrini ha detto che Fico "è scampato alla morte per un soffio": “Se le ferite da arma da fuoco fossero state solo pochi millimetri più in là su entrambi i lati, dovremmo ora parlare di Fico come del de…

Robert Fico sembra fuori pericolo. “I medici sono riusciti a stabilizzare il paziente. E si continua a lavorare al miglioramento della sua condizione. Che purtroppo continua a essere grave”. È stato il vicepremier Robert Kalinak ad aggiornare i cronisti stamane sul premier slovacco, colpito ieri da cinque colpi di pistola mentre si era mescolato alla folla nella città di Handlova, centocinquanta chilometri a nordest di Bratislava.

Più tardi, il neoeletto presidente slovacco Peter Pellegrini ha raccontato di aver avuto con Fico “un breve colloquio di persona” in ospedale: “È stata una discussione molto personale su come si sente e gli ho detto di essere molto felice che sia sopravvissuto. Era davvero, davvero stanco e non era possibile parlargli più a lungo nè di alcun tema politico”. Pellegrini ha detto che Fico "è scampato alla morte per un soffio": “Se le ferite da arma da fuoco fossero state solo pochi millimetri più in là su entrambi i lati, dovremmo ora parlare di Fico come del defunto primo ministro". Pellegrini ha aggiunto che il premier "sta vivendo le ore e i giorni peggiori della sua vita", le sue condizioni sono ancora molto gravi, e si spera possa riprendersi dalle ferite.

Poco dopo le tre Fico era stato ricoverato in gravissime condizioni dopo che un uomo, immediatamente arrestato e identificato come lo scrittore 71enne in pensione Juraj Cintula, aveva scaricato cinque colpi di pistola sul politico, colpendolo a un braccio e all’addome.

Di Cintula circolano per ora solo informazioni confuse: ha pubblicato libri di poesia e ha fondato un circolo di scrittori. In passato ha lavorato come addetto alla sicurezza, è stato pacifista militante ma ha anche frequentato un’organizzazione paramilitare ed è stato aggredito nel 2016 da un ubriaco mentre sorvegliava un centro commerciale a Levice. Sul web circola un video ripreso dopo il suo arresto in cui ha l’aria stordita e farfuglia soltanto una frase: “Non condivido le politiche di questo governo”. Secondo l’emittente Markiza Cintula avrebbe anche dichiarato che il suo obiettivo non era quello di uccidere il primo ministro, ma solo di ferirlo, e si sarebbe detto orgoglioso del suo gesto.

Il sito slovacco Aktuality ha parlato con il figlio dell’attentatore, che si è detto scioccato dell’attacco: “Non ho assolutamente idea perché mio padre lo abbia fatto, perché ciò sia successo”. Incalzato dai cronisti, che gli hanno chiesto se odiasse Fico, l’uomo si è limitato ad aggiungere: “non l’ha votato. È tutto ciò che posso dire”. Il figlio ha anche detto che il padre non ha mai subito trattamenti psichiatrici, né ha mai espresso l’intenzione di aggredire il premier o addirittura di volerlo uccidere.

Il presidente della Repubblica e leader del partito Hlas, Peter Pellegrini, sodale di Fico, ha definito la sparatoria "una minaccia senza precedenti per la democrazia slovacca. Se esprimiamo altre opinioni politiche con le pistole nelle piazze, e non nei seggi elettorali, mettiamo a repentaglio tutto ciò che abbiamo costruito insieme negli ultimi 31 anni di sovranità slovacca”. Ma c’è già chi soffia sul fuoco.

C’è "una chiara motivazione politica" dietro il tentativo di omicidio, ha detto il ministro degli Interni Matus Sutaj Estok informando i giornalisti insieme al ministro della Difesa. E Andrej Danko, presidente del partito di estrema destra Sns, alleato di governo di Fico, ha intimato all’opposizione di “stare zitti”, perché l’attentato sarebbe il risultato di “un conflitto sociale”. E ha annunciato una stretta nei confronti dei media e dell’opposizione. Il giro di vite autocratico in Slovacchia, che nei mesi scorsi ha subito una forte accelerazione con la chiusura dell’Autorità anticorruzione, lo smantellamento dell’emittente pubblica radiotelevisiva RTVS e una legge intimidatoria nei confronti delle ong, potrebbe subire un ulteriore peggioramento.

Il pericolo delle derive del clima di odio crescente inizia a preoccupare altre leader europei come ha fatto sapere il premier polacco Donald Tusk pubblicando un messaggio ricevuto sui social dopo l’aggressione a Fico nel quale si incita alla sua morte e, secondo la stampa locale, la sua sicurezza sarebbe stata rafforzata.

Tusk ha scritto su X: "C'era molto di questo già ieri", allegando lo screenshot di un commento, sempre su X, minaccioso nei suoi confronti, poche ore dopo l'attentato ai danni di Robert Fico: "Oggi - si legge nel commento postato da Tusk - gli slovacchi ci hanno dato un esempio di cosa si dovrebbe fare con Donald Tusk", nel caso in cui decidesse di non investire in un grande aeroporto nella Polonia centrale.

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