La versione di Krah: “Non prendo soldi dai russi. Le SS criminali? Sbagliato generalizzare”
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – In questa prima intervista dallo scoppiare degli scandali sul collaboratore cinese e sui legami con la Russia, lo spitzenkandidat dell’Afd alle Europee Maximilian Krah si concede a tutto campo.
Krah, lei ha dichiarato che i tedeschi devono essere fieri dei propri antenati. Anche se erano ufficiali delle SS?
“Dipende da cosa hanno fatto”.
Le SS erano criminali di guerra.
“Dipende. Bisogna valutare individualmente le colpe. Alla fine della guerra c’erano quasi un milione di SS. Anche Guenter Grass era nelle Waffen-SS. Tanti tedeschi all’estero sono stati reclutati all’ultimo momento, le SS funzionavano con un principio etnico. I parenti di mia moglie erano tedeschi che vivevano in Ungheria, avevano la scelta se arruolarsi con l’esercito ungherese o con le SS. Se si fossero arruolati con l’esercito ungherese da tedeschi, lo sapevano dalla Prima guerra mondiale, sarebbe stata una condanna a morte. Indi si arruolarono nelle SS. La storia tedesca del 20 secolo purtroppo è oscura e…
BERLINO – In questa prima intervista dallo scoppiare degli scandali sul collaboratore cinese e sui legami con la Russia, lo spitzenkandidat dell’Afd alle Europee Maximilian Krah si concede a tutto campo.
Krah, lei ha dichiarato che i tedeschi devono essere fieri dei propri antenati. Anche se erano ufficiali delle SS?
“Dipende da cosa hanno fatto”.
Le SS erano criminali di guerra.
“Dipende. Bisogna valutare individualmente le colpe. Alla fine della guerra c’erano quasi un milione di SS. Anche Guenter Grass era nelle Waffen-SS. Tanti tedeschi all’estero sono stati reclutati all’ultimo momento, le SS funzionavano con un principio etnico. I parenti di mia moglie erano tedeschi che vivevano in Ungheria, avevano la scelta se arruolarsi con l’esercito ungherese o con le SS. Se si fossero arruolati con l’esercito ungherese da tedeschi, lo sapevano dalla Prima guerra mondiale, sarebbe stata una condanna a morte. Indi si arruolarono nelle SS. La storia tedesca del 20 secolo purtroppo è oscura e complicata. E prima di dichiarare qualcuno un criminale, voglio sapere cosa ha fatto. Tra le 900mila SS c’erano anche tanti contadini: c’era sicuramente una percentuale alta di criminali, ma non tutti lo erano. Non dirò mai che chi aveva una uniforme delle SS era automaticamente un criminale”.
Lei ha detto che le femministe sono ‘brutte e terribili’.
“Alcune”
Lei ha fatto interviste con il sito filorusso ‘Voice of Europe’, che è stato chiuso ieri. I russi le hanno dato soldi?
“Mai. E ho fatto due interviste in tutto”.
Sapeva che quell’emittente era dell’oligarca Viktor Medvedchuk, fedelissimo di Putin?
“No. Sapevo che era un’emittente nuova, tutto qua. Quindi ho preso un treno e sono andato a Praga a fare un’intervista. E l’albergo me lo sono pagato da solo”.
Un cittadino polacco, Janusz N, è accusato di essere una spia russa. E lei lo ha fatto entrare varie volte al Parlamento europeo.
“Il collaboratore che gli ha dato il badge è stato licenziato. Io Janusz N. l’ho incontrato tre o quattro volte ma se entrasse da quella porta non lo riconoscerei”.
Lei ho ha lasciato entrare 50 volte al Parlamento Ue e non lo riconoscerebbe.
“No, lui aveva il badge, entrava autonomamente, mica l’ho incontrato ogni volta. Nel 2019 non potevo sapere che sarebbe stato accusato di spionaggio. Sapevo che era un esperto di Est Europa, un lobbista, ma non ricordo molto”.
Lei è stato interrogato a New York dall’Fbi. Perché da una chat con l’attivista filorusso Oleg Voloshin è emerso che prendeva soldi da lui.
“No. Voloshin ha scritto ‘il problema delle spese è risolto, faremo di nuovo come a gennaio’. Ma tuttora non ho capito a cosa si riferisse”.
Non può essere serio.
“Certo. Lui voleva replicare il Formato Normandia al Parlamento europeo e stava organizzando un forum. Forse i pagamenti erano per quello. Comunque non ho mai risposto a quel messaggino. L’ho letto anni dopo”.
Scusi, ma dopo che è uscita la notizia non ha sentito il bisogno di chiarire?
“Voloshin ha detto che voleva organizzare l’evento e che avrebbe risolto il problema dei costi. Cosa posso aggiungere”.
Lei prende soldi dai russi, sì o no?
“No. Io ho regalato a Voloshin per il 40 compleanno un vaso di porcellana Meissen. E ci siamo visti anche al ballo dell’opera di San Pietroburgo, nel 2019. Ho prenotato un tavolo e ho invitato alcuni amici. Voloshin voleva pagarmi il biglietto per l’aereo. Gli ho detto ‘io non torno in aereo con 4.000 euro in contanti da San Pietroburgo a Praga’. E insomma Voloshin ogni tanto mi chiedeva ‘quando vieni a trovarmi, così ti do i soldi?’. Alla fine non me l’ha mai dati. Insomma, sono i russi che devono soldi a me!”.
Veramente l’Fbi le ha anche trovato 6.000 euro in contanti addosso.
“Io ricordo 3.500. Ma in ogni caso li ho dichiarati subito all’Fbi. E posso spiegare”.
Prego.
“Avevo perso il mio portafoglio con le carte di credito. Era nella mia biancheria sporca a Bruxelles, l’hanno trovato le mie figlie. Ma quando sono partito per New York pensavo di averlo perso. E quindi ho chiesto a due amici di prestarmi dei soldi e sono partito per gli Stati Uniti. Volevo comprare regali di Natale per i miei figli da Macy’s. Una maglietta Hilfinger costa la metà rispetto a Berlino”.
L’Afd è accusata di non essere patriottica ma di fare gli interessi di Cina e Russia.
“Contro di me non ci sono indagini, contro Ursula von der Leyen indagano ben due procure. Inoltre la Germania ha enormi problemi, e non è colpa di spie ma dei politici. E i politici adesso puntano il dito contro di me per distrarre dal resto”.
Ma gli interessi della Germania e della Russia sono opposti.
“Non è vero. Noi dovremmo ricominciare a comprare gas russo”.
Con la Russia in guerra contro l’Ucraina. E con l’Europa.
“Prima bisogna fare la pace, certo”.
Come?
“Negoziando. L’unico paese che vieta accordi per legge è l’Ucraina. Ci sono stati negoziati per finire la guerra”.
Putin non ha alcun interesse a finire la guerra.
“Non è vero, chieda a Erdogan e Xi. Putin non ha alcun interesse a farli arrabbiare, perché la Ue non coinvolge Erdogan nelle trattative per la pace? Questa guerra era evitabile se gli ucraini avessero rispettato gli accordi di Minsk”.
È stato Putin a violare continuamente gli accordi di Minsk.
“Non è vero”.
Parliamo dell’altro tasto dolente, per lei: la Cina. Il suo collaboratore Jian Guo è stato arrestato perché è una spia cinese. Com’è possibile?
“Non so. L’ho letto sui giornali. È stato uno shock. Anche il fatto che i servizi segreti interni lo osservassero da quattro anni e non ci avessero detto niente. Peraltro non sembra veramente pericoloso se ci hanno messo quattro anni per arrestarlo. E l’ex presidente dei servizi segreti Maassen ha dichiarato che in altri casi i politici erano stati avvertiti subito”.
Veramente i giornali hanno scritto già mesi fa che c’erano delle ombre sul suo collaboratore.
“Non per spionaggio. Per finanziamenti sospetti”.
E non sarebbe stato già abbastanza per allontanarlo?
“Mi sembravano stupidaggini. E anche adesso non so ancora quale sia l’esatta accusa”.
Lei è comunque un lobbista sfegatato della Cina.
“Penso che ci sia un po’ di fobia verso la Cina. Parliamo di un miliardo e mezzo di persone, e ci sono enormi interessi economici. Io non mi faccio intimidire da queste campagne di bullismo anti-cinese. Non rinuncerò ad avere rapporti con l’ambasciatore cinese".
La Cina reprime le minoranze, l’opposizione, è uno stato di polizia e minaccia di invadere Taiwan.
“Noi dobbiamo smetterla di dare lezioni al resto del mondo”
In effetti lei ha persino rigettato le risoluzioni contro le violazioni dei diritti umani.
“Io voto sempre contro le risoluzioni a difesa dei diritti umani. Perché non sono affar nostro”
Ed è andato in Cina, si è fatto pagare parte del viaggio da Huawei.
“E quindi?”.
È un’azienda finanziata da Pechino che vuole spiare le nostre infrastrutture.
“Non ci sono prove. Anche TikTok è stata vietata senza appigli”.
Parliamo di alleanze europee: Meloni si tiene le mani libere ma è corteggiata sia da Le Pen sia da von der Leyen.
“Von der Leyen può essere solo rieletta se coinvolge Meloni. E i polacchi del Pis non accetteranno mai che Meloni voti per von der Leyen, quindi Meloni sarà costretta a lasciare i Conservatori per aderire ai Popolari”.
Le Pen la vuole cacciare?
Ma sarete cacciati dagli Identitari?
“Non lo so. Però se saremo cacciati dubito che raggiungeranno i sette paesi necessari per formare un gruppo”.
Il tribunale di Muenster ha dichiarato che nulla osta al fatto che i servizi segreti vi dichiarino un partito di estrema destra.
“Penso che quella sentenza ci aiuti. Perché adesso i servizi segreti saranno costretti a definire con certezza chi è un estremista di destra. Noi non vogliamo essere definiti di estrema destra ‘accertata’. E io mi aspetto dalle motivazioni di Muenster che l’asticella sarà molto alta”.
Lei non si è ricandidato per la presidenza dell’Afd. Perché è consapevole che tutti questi scandali stanno facendo un danno al partito?
“Assolutamente no. E’ perché non avrò tempo e perché lì si prepara l’elezione politica, l’anno prossimo. E io non voglio essere eletto al Parlamento federale”.
Cosa vuol dire “Remigration”?
“Vuol dire incentivare il ritorno dei migranti all’estero. Ma deve essere volontario, altrimenti so come giurista che è difficile. Quando Salvini arrivò al potere e proclamò che avrebbe cacciato 300mila migranti, mi dissi ‘se saranno 3.000 sarà un successo’. Non funziona. Lo Stato non è in grado di organizzare una cosa del genere. Come si fa, con i treni? Non mi pare una buona idea. Anche per motivi storici”.
Perché l’Afd è così popolare tra i giovani?
“Io sono popolarissimo tra i giovani. Perché i giovani sanno che il loro futuro è diverso da quello che gli raccontano i loro insegnanti e genitori. E credono di più in noi, siamo più autentici. Quando giro per Berlino un sacco di gente mi insulta, ma tanti vogliono fare i selfie. E poi la sinistra non è attraente per i giovani. Negli anni Ottanta in Germania andavano di moda i Popper (i paninari tedeschi, ndr). Ed erano apolitici. Vestivano alla moda, avevano i capelli come i miei, ascoltavano ‘I like Chopin’. Invece adesso essere di sinistra vuol dire mangiare vegetariano e avere la bici sostenibile. Non molto fico. Noi siamo fichi”