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Francia, ucciso un uomo che tentava di incendiare una sinagoga a Rouen

Secondo i media l’aggressore ha lanciato delle molotov contro l’edificio, danneggiando gli interni. Nei primi tre mesi dell’anno, quadruplicati gli attacchi contro gli ebrei francesi
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PARIGI — La comunità ebraica in Francia, da mesi in allerta, è colpita da un nuovo attacco. Stamattina all’alba un ventenne di origine algerina ha incendiato la sinagoga di Rouen e poi minacciato agenti di polizia con un coltello e una spranga. Seguendo le nuove regole anti-terrorismo, le forze dell’ordine hanno sparato all’uomo, uccidendolo, dopo che aveva rifiutato di rispondere all’altolà. «È un atto antisemita che colpisce un luogo sacro per la Repubblica, che ci colpisce tutti profondamente», ha sottolineato il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin.

Come da procedura, il poliziotto è al momento in stato di fermo ma, secondo la procura, «già dalle immagini delle telecamere si evince che ha fatto uso dell’arma nelle condizioni permesse dal codice di sicurezza interna». «Questo giovane agente di 24 anni è stato estremamente coraggioso ed estremamente professionale - ha commentato Darmanin, annunciando -: Voglio compli…

PARIGI — La comunità ebraica in Francia, da mesi in allerta, è colpita da un nuovo attacco. Stamattina all’alba un ventenne di origine algerina ha incendiato la sinagoga di Rouen e poi minacciato agenti di polizia con un coltello e una spranga. Seguendo le nuove regole anti-terrorismo, le forze dell’ordine hanno sparato all’uomo, uccidendolo, dopo che aveva rifiutato di rispondere all’altolà. «È un atto antisemita che colpisce un luogo sacro per la Repubblica, che ci colpisce tutti profondamente», ha sottolineato il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin.

Come da procedura, il poliziotto è al momento in stato di fermo ma, secondo la procura, «già dalle immagini delle telecamere si evince che ha fatto uso dell’arma nelle condizioni permesse dal codice di sicurezza interna». «Questo giovane agente di 24 anni è stato estremamente coraggioso ed estremamente professionale - ha commentato Darmanin, annunciando -: Voglio complimentarmi con lui, sarà decorato».

In un contesto cui l’antisemitismo è in aumento in tutta Europa - oggi un quattordicenne è stato fermato a Stoccolma dopo una sparatoria avvenuta nei pressi dell’ambasciata d’Israele - la Francia è particolarmente esposta. Nel primo trimestre del 2024 sono stati registrati 366 incidenti antisemiti, con un aumento del 300% rispetto ai primi tre mesi del 2023. Secondo Darmanin, l’uomo ucciso dopo aver attaccato la sinagoga di Rouen non era schedato per radicalizzazione islamista negli archivi dei servizi di intelligence o polizia. Era però oggetto di un decreto di espulsione che era riuscito a bloccare presentando ricorso. «Cercare di bruciare una sinagoga è un tentativo di intimidire tutti gli ebrei» commenta Yonathan Arfi, presidente del Consiglio di rappresentanza delle istituzioni ebraiche in Francia (Crif) che da settimane chiede anche al governo misure più efficaci per combattere la «banalizzazione dell’odio antisemita».

La sinagoga del capoluogo della Normandia è stata in parte distrutta nell’incendio. «Ci sentiamo tutti sotto attacco. Siamo una piccola comunità e, purtroppo, può succedere anche a noi», racconta il rabbino di Rouen Chmouel Lubecki, a capo di una comunità di circa duecento famiglie ebree. «Questa è la loro sinagoga. È la seconda casa di ogni ebreo», continua il rabbino che ha invitato tutte le famiglie a praticare lo Shabbat, senza lasciarsi «invadere dalla paura». Lubecki spera di poter officiare nella sinagoga attaccata già venerdì prossimo mentre stasera il sindaco di Rouen ha lanciato un appello per un raduno silenzioso contro l’antisemitismo.

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