A processo per un’aggressione con la motosega Daniel Anrig, l’ex capo delle Guardie svizzere del Papa
di Franco ZantonelliLUGANO – Daniel Anrig, 52 anni, dal 2008 al 2015 comandante delle Guardie Svizzere del Papa, è finito nei guai per aver aggredito un uomo, a quanto pare il compagno della sua ex-moglie, brandendo una motosega. I fatti si sono svolti nel novembre del 2022 a Meilen, nel Canton Zurigo, presso il cui tribunale distrettuale Anrig viene, in questi giorni, processato.
Davanti al giudice l’ex-comandante delle guardie pontificie, cattolico praticante, padre di 6 figli, avuti da 3 donne diverse, si è presentato con il rosario al polso, probabilmente per dare l’impressione di essere un uomo pio e timorato, per nulla incline alla violenza. Una storia, quella che fa da sfondo all’accusa di aggressione rivoltagli, che sembra tratta da un fumettone boccaccesco. L’imputato, infatti, al momento del fattaccio, si era presentato a casa di Chantal, una delle donne madri delle sue figlie, dalla quale aveva avuto una bimba che oggi ha 3 anni, per far visita alla piccola. Nata grazie all’intervento terapeut…
LUGANO – Daniel Anrig, 52 anni, dal 2008 al 2015 comandante delle Guardie Svizzere del Papa, è finito nei guai per aver aggredito un uomo, a quanto pare il compagno della sua ex-moglie, brandendo una motosega. I fatti si sono svolti nel novembre del 2022 a Meilen, nel Canton Zurigo, presso il cui tribunale distrettuale Anrig viene, in questi giorni, processato.
Davanti al giudice l’ex-comandante delle guardie pontificie, cattolico praticante, padre di 6 figli, avuti da 3 donne diverse, si è presentato con il rosario al polso, probabilmente per dare l’impressione di essere un uomo pio e timorato, per nulla incline alla violenza. Una storia, quella che fa da sfondo all’accusa di aggressione rivoltagli, che sembra tratta da un fumettone boccaccesco. L’imputato, infatti, al momento del fattaccio, si era presentato a casa di Chantal, una delle donne madri delle sue figlie, dalla quale aveva avuto una bimba che oggi ha 3 anni, per far visita alla piccola. Nata grazie all’intervento terapeutico, chiamiamolo così, di Daniel Anrig, sollecitato da Chantal, che chiese il suo sperma, visto che il compagno con cui viveva non era stato in grado di metterla incinta. Fatto sta che quel giorno del novembre 2022 ci fu un confronto tra il padre naturale della bambina e il convivente della madre. La visita di Anrig, ha spiegato lui stesso al processo, non era gradita e pure Chantal gli chiese di andarsene. E fu proprio mentre i due uomini si trovavano in giardino che spuntò la motosega. Anzi due motoseghe, una più grande imbracciata da Anrig, l’altra più piccola dal rivale. “L’ho sentita sibilare accanto alla mia testa”, ha denunciato quest’ultimo. Che afferma di soffrire di disturbi da stress post-traumatico. Nei confronti dell’aggressore, non nuovo ad atti di violenza, l’accusa chiede una condanna a 10 mesi con la condizionale.
Quanto ai precedenti di Arnig è pendente, nei suoi confronti, una denuncia per maltrattamenti da parte di un’altra donna. Inoltre, sempre nel 2022, mentre lavorava come segretario del comune di Zermatt, scomparve da un giorno all’altro, senza lasciare tracce. Poi si scoprì che era finito in carcere a Zurigo. In precedenza, oltre che comandante delle Guardie Svizzere, aveva guidato la polizia del Canton Glarona e quella dell’aeroporto di Zurigo. Insomma, decisamente un uomo d’ordine, oltre che particolarmente prolifico e facile agli scatti d’ira. Quando lasciò il Vaticano si disse che Papa Francesco l’avesse allontanato perché troppo autoritario, ma poi lo stesso Pontefice contestò questa versione.