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Iran, cosa succede ora che il presidente Raisi è morto: poteri al vicepresidente ed elezioni entro 50 giorni

Il ministro degli esteri Hossein Amir-Abdollahian (afp)

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La Costituzione prevede che se un presidente muore in carica subentra il primo vice, in questo caso si tratta di Mohammad Mokhber Dezfuli. Ali Bagheri Kani attuale numero 2 degli Esteri potrebbe diventare capo della diplomazia dopo la morte di Abdollahian
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La morte del presidente iraniano Ebrahim Raisi e del ministro degli Esteri Abdollahian ha messo in moto le procedure per gestire il delicato vuoto di potere. La Guida suprema ha rassicurato: “L’incidente non inciderà sulla gestione del Paese”, dice. Ma cosa succede adesso?

Elezioni in un periodi di 50 giorni

Raisi, eletto presidente nel 2021, sarebbe dovuto restare in carica fino al 2025. La Costituzione iraniana, all’articolo 131, prevede che se un presidente muore in carica subentra il primo vicepresidente, con l’approvazione del Leader supremo, che ha l'ultima parola su tutte le questioni di stato. L’attuale vicepresidente è Mohammad Mokhber Dezfuli che insieme al presidente del Parlamento - Mohammad Bagher Ghalibaf – e al capo della magistratura - Gholamhossein Mohseni Ejei – deve organizzare nuove elezioni entro un periodo massimo di 50 giorni.

I possibili nomi

Nelle ultime tornare elettorali, presidenziali e parlamentari, il consiglio dei guardiani, che selezioni i candidat…

La morte del presidente iraniano Ebrahim Raisi e del ministro degli Esteri Abdollahian ha messo in moto le procedure per gestire il delicato vuoto di potere. La Guida suprema ha rassicurato: “L’incidente non inciderà sulla gestione del Paese”, dice. Ma cosa succede adesso?

Elezioni in un periodi di 50 giorni

Raisi, eletto presidente nel 2021, sarebbe dovuto restare in carica fino al 2025. La Costituzione iraniana, all’articolo 131, prevede che se un presidente muore in carica subentra il primo vicepresidente, con l’approvazione del Leader supremo, che ha l'ultima parola su tutte le questioni di stato. L’attuale vicepresidente è Mohammad Mokhber Dezfuli che insieme al presidente del Parlamento - Mohammad Bagher Ghalibaf – e al capo della magistratura - Gholamhossein Mohseni Ejei – deve organizzare nuove elezioni entro un periodo massimo di 50 giorni.

I possibili nomi

Nelle ultime tornare elettorali, presidenziali e parlamentari, il consiglio dei guardiani, che selezioni i candidati, ha escluso tutti i moderati e i riformisti di peso consentendo così agli ultraconservatori di dominare la presidenza e il Parlamento, il majlis. Raisi fu eletto nel 2021 con la più bassa affluenza al voto nella storia della Repubblica Islamica, il 42%. Alle ultime parlamentari di marzo la partecipazione è scesa ancora, al 41%, con picchi a ribasso come quelli di Teheran dove ha votato il 7% degli aventi diritto.

Sarà cruciale capire come la guida sceglierà di gestire le prossime elezioni presidenziali, se aprendo all’opposizione moderata o restringendo ancora di più il campo. Cominciano già a circolare i primi nomi di candidati alla successione: lo speaker Ghalibaf, l’ultraconservatore Saeed Jalili, a capo del consiglio Supremo di sicurezza nazionale, lo stesso Mokhber.

Il vice ministro degli Esteri

Ali Bagheri Kani attuale vice ministro degli esteri potrebbe diventare il ministro degli esteri, dal momento che la morte di Abdollahian è confermata. Bagheri Kani ha guidato la delegazione iraniana durante i negoziati di Vienna sul nucleare poi conclusi in un nulla di fatto, è il punto di contatto più forte con gli europei.

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