“Baby Reindeer” ancora nei guai, il personaggio reale è stalker di Starmer, leader del Labour Party
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraJessica Gunning, l'attrice che interpreta Martha in Baby Reindeer
LONDRA - L’ultima vittima di “Martha”, la terribile stalker dell’acclamata serie “Baby Reindeer” su Netflix, sarebbe addirittura Keir Starmer. Ossia il leader del Labour Party e molto probabile prossimo primo ministro britannico.
Si è scoperto infatti che Fiona Harvey, ossia la 58enne scozzese recentemente identificata come la “Martha Scott” e impersonata nel film da Jessica Gunning, abbia bombardato Starmer con addirittura 276 e-mail in otto mesi durante i lockdown anti Covid.
Tra queste, ci sono anche messaggi inquietanti e minatori come “stupido ragazzino”, “avvocato da quattro soldi”. Fino a “la tua vita non vale la pena di essere vissuta”. E come la “Martha” dello show su Netflix, le email di Harvey contengono refusi, più spazi tra una parola e l’altra, e anche l’immancabile “Sent from my iPhone” in calce ai messaggi.
Un’altra personalità come la 63enne comica scozzese Janet Godley ha rivelato di esser stata inondata anche lei di messaggi di Harvey sui social media, alcun…
LONDRA - L’ultima vittima di “Martha”, la terribile stalker dell’acclamata serie “Baby Reindeer” su Netflix, sarebbe addirittura Keir Starmer. Ossia il leader del Labour Party e molto probabile prossimo primo ministro britannico.
Si è scoperto infatti che Fiona Harvey, ossia la 58enne scozzese recentemente identificata come la “Martha Scott” e impersonata nel film da Jessica Gunning, abbia bombardato Starmer con addirittura 276 e-mail in otto mesi durante i lockdown anti Covid.
Tra queste, ci sono anche messaggi inquietanti e minatori come “stupido ragazzino”, “avvocato da quattro soldi”. Fino a “la tua vita non vale la pena di essere vissuta”. E come la “Martha” dello show su Netflix, le email di Harvey contengono refusi, più spazi tra una parola e l’altra, e anche l’immancabile “Sent from my iPhone” in calce ai messaggi.
Un’altra personalità come la 63enne comica scozzese Janet Godley ha rivelato di esser stata inondata anche lei di messaggi di Harvey sui social media, alcuni dei quali anche offensivi, prima di disattivare il suo account. La donna è presente su Facebook e X (già Twitter) con diversi profili, che spesso la qualificano come una nazionalista e “brexiter” e che sembrano tutti essere autentici perché mostrano sue foto private postate diversi anni fa.
Ma Harvey, nata a Fyvie (Aberdeenshire) e che assicura di essere laureata in legge come la Martha del film, smentisce tutto. E soprattutto ha ora annunciato che presto denuncerà Netflix, la casa di produzione Clerkenwell Films e il 34enne Richard Gadd, il protagonista e ideatore della serie, per “gli irreparabili danni alla mia reputazione: chiederò milioni di danni. Il ritratto che Netflix fa di me è completamente falso e diffamatorio. Ciò sta avendo pesanti conseguenze su di me e sulla mia famiglia”.
Harvey sostiene che innanzitutto “Baby Reindeer” non sia "una storia vera” come viene dichiarato a inizio della serie. Per esempio, la donna insiste nel dire di “non essere mai stata condannata o incarcerata”, come viene mostrato nell’opera. Inoltre, Harvey assicura di non aver mai stalkerato Gadd, nel film “Donny Dunn”, ma di avergli mandato solo “una manciata di messaggi”. In “Baby Reindeer”, invece, Gadd sostiene di aver ricevuto da “Martha” una mostruosa serie di “41.071 email, 744 tweet, 106 pagine di lettere e 350 ore di messaggi vocali”.
Attenzione, però. Gadd non ha voluto mai identificare la vera stalker e ha esortato tutti a evitare di cercarla. Difatti, non ha mai confermato che Harvey sia davvero “Martha Scott”, né ha mai risposto alle accuse di quest’ultima. Gadd e Netflix credono di aver fatto il possibile per celare l’identità della vera Martha.
Ma la figura di Harvey è emersa presto, alla luce dello straordinario successo di “Baby Reindeer”. Prima sono stati alcuni utenti online ad averla identificata, poi l’ha rintracciata il Daily Mail. Infine, è stata la stessa donna ad uscire allo scoperto, identificandosi come la vera Martha, prima parlando con alcuni giornali scozzesi e poi confessandosi in una lunga intervista con il giornalista Piers Morgan, che su YouTube ha totalizzato milioni di visualizzazioni.
In questa conversazione, Harvey ammette di essere attualmente fidanzata con un altro uomo e di aver conosciuto Gadd alias Donny proprio nello stesso pub londinese di Camden della serie. Sì, “gli ho scritto più volte”, ma la donna sostiene di non averlo mai stalkerato e di non essere mai stata in carcere né condannata, come viene descritto nella serie.
La donna poi si è pentita dell’intervista, per la quale è stata pagata 250 sterline, e ha successivamente chiesto a Morgan un compenso molto più alto, visto l’enorme numero di visualizzazioni del video. Ma il giornalista britannico ha risposto così su X: “No, Martha, a te serve un bravo agente”.