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Dopo l’intervista di Krah a Repubblica, Le Pen e Salvini rompono con Afd: “Mai più insieme al Parlamento europeo”

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Lo spitzenkandidat aveva dichiarato al nostro giornale: “Non dirò mai che chi aveva un’uniforme delle SS era automaticamente un criminale”
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PARIGI-BERLINO – A tre settimane dalle elezioni europee si consuma una clamorosa rottura nel gruppo europeo degli Identitari. Il partito di Marine Le Pen, Rassemblement National, ha tagliato i ponti con l’ultradestra tedesca Afd. Alla decisione si è unita anche la Lega di Matteo Salvini: “Siamo perfettamente allineati e concordi". Dopo l’intervista di Repubblica allo spitzenkandidat Maximilian Krah in cui l’europarlamentare ha sostenuto “non dirò mai che chi aveva un’uniforme delle SS era automaticamente un criminale”, da Parigi è arrivata una reazione durissima da parte della destra francese.

“Non ci alleeremo più con l’Afd nella prossima legislatura”: questo l’annuncio a Repubblica di Thibaut François, responsab…

PARIGI-BERLINO – A tre settimane dalle elezioni europee si consuma una clamorosa rottura nel gruppo europeo degli Identitari. Il partito di Marine Le Pen, Rassemblement National, ha tagliato i ponti con l’ultradestra tedesca Afd. Alla decisione si è unita anche la Lega di Matteo Salvini: “Siamo perfettamente allineati e concordi". Dopo l’intervista di Repubblica allo spitzenkandidat Maximilian Krah in cui l’europarlamentare ha sostenuto “non dirò mai che chi aveva un’uniforme delle SS era automaticamente un criminale”, da Parigi è arrivata una reazione durissima da parte della destra francese.

“Non ci alleeremo più con l’Afd nella prossima legislatura”: questo l’annuncio a Repubblica di Thibaut François, responsabile dei rapporti internazionali a Strasburgo per il partito di Le Pen. Il deputato ha aggiunto anche che la decisione di Rassemblement national sarà applicata “direttamente” dopo le elezioni del 9 giugno, quando si deciderà la composizione degli Identitari. Il capo di gabinetto di Rassembement national, Jordan Bardella, ha comunicato la rottura ufficiale anche al quotidiano Libération.

François, intanto, contraddice anche direttamente Krah, che nel colloquio aveva sollevato dubbi sulla possibilità che gli Identitari potessero raggiungere i sette Paesi necessari per formare un gruppo a Strasburgo. “La decisione non avrà alcun impatto sugli Identitari nella prossima legislatura, visto che vantiamo un numero sufficiente di nazionalità per mantenere il nostro gruppo politico”.

Nelle scorse settimane Repubblica aveva dato conto anche dei malumori pesanti maturati nel partito di Le Pen nei confronti dell’ultradestra tedesca, rea di frequenti esternazioni estremiste, tanto che il Rassembement meditava già una rottura con i tedeschi. Malumori che sono stati aggravati dai più recenti scandali che hanno travolto Krah: un suo collaboratore è stato arrestato perché accusato di essere una spia cinese.

Lo spitzenkandidat dell’Afd è anche stato interrogato dal Fbi per sospetti legami con attivisti filorussi e in Polonia un lobbista filorusso cui Krah aveva garantito accesso al parlamento europeo è sotto processo per spionaggio. E l’intervista in cui Krah ha sostenuto che “non tutte le SS erano criminali di guerra” è stata la goccia.

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