Polonia, nove arresti per atti di sabotaggio. Il premier TusK: “Erano pilotati da Mosca”
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniPianificavano “atti di sabotaggio in Polonia, incaricati dai servizi segreti russi”. È stato direttamente il premier Donald Tusk a rivelare in un’intervista a aTVV24 che nove persone arrestate ieri in Polonia avevano già tentato o programmavano “aggressioni e incendi” e attacchi “contro cittadini ucraini, bielorussi e polacchi”.
Tusk ha specificato che a Wroclaw è stato sventato “un incendio doloso a una fabbrica di vernici, accanto a un impianto chimico, commissionato senza ombra di dubbio dai servizi russi”. In Lituania, ha aggiunto, ci sono stati “atti di sabotaggio” come “un fuoco in un magazzino Ikea”, e gli arrestati potrebbero aver appiccato altri incendi in Polonia, ad esempio in un mercato di Varsavia.
L’arresto della banda, ha aggiunto il leader di Piattaforma civica, dimostra che “l’influenza di agenti russi e del Cremlino su quanto sta accadendo in Polonia a vari livelli di governo e amministrazione richiede un’indagine”. Oggi è previsto l’annuncio di una commission…
Pianificavano “atti di sabotaggio in Polonia, incaricati dai servizi segreti russi”. È stato direttamente il premier Donald Tusk a rivelare in un’intervista a aTVV24 che nove persone arrestate ieri in Polonia avevano già tentato o programmavano “aggressioni e incendi” e attacchi “contro cittadini ucraini, bielorussi e polacchi”.
Tusk ha specificato che a Wroclaw è stato sventato “un incendio doloso a una fabbrica di vernici, accanto a un impianto chimico, commissionato senza ombra di dubbio dai servizi russi”. In Lituania, ha aggiunto, ci sono stati “atti di sabotaggio” come “un fuoco in un magazzino Ikea”, e gli arrestati potrebbero aver appiccato altri incendi in Polonia, ad esempio in un mercato di Varsavia.
L’arresto della banda, ha aggiunto il leader di Piattaforma civica, dimostra che “l’influenza di agenti russi e del Cremlino su quanto sta accadendo in Polonia a vari livelli di governo e amministrazione richiede un’indagine”. Oggi è previsto l’annuncio di una commissione d’inchiesta per analizzare le eventuali infiltrazioni russe negli apparati di Stato polacchi.
La settimana scorsa Tusk aveva già annunciato un’iniezione extra di risorse finanziarie per rafforzare i servizi segreti polacchi e aveva messo in guardia dai rischi in aumento dovuti alle incursioni russe: il timore è che prendano di mira le infrastrutture che garantiscono forniture energetiche all’Ucraina. Secondo il premier gli attacchi russi sono destinati a intensificarsi in vista delle elezioni europee di giugno, soprattutto in Polonia e nei Paesi baltici. “La cosa più importante è che riprendiamo il controllo su ciò che avviene in territorio polacco. Ed è ciò che sta avvenendo”, ha specificato.
A inizio maggio il Financial Times ha rilanciato un allarme raccolto da alcune agenzie di intelligence europee su un possibile intensificarsi delle azioni di sabotaggio russe in Europa. Il Cremlino avrebbe già iniziato a preparare “più attivamente in segreto attentati dinamitardi e attacchi incendiari per danneggiare le infrastrutture sul territorio europeo, direttamente e indirettamente, senza preoccuparsi apparentemente di causare vittime civili”, sostengono le fonti citate dal quotidiano finanziario.
Ad aprile anche il capo dei servizi segreti interni tedeschi, Thomas Haldenwang aveva segnalato che è “aumentato in modo significativo” il rischio di atti di sabotaggio organizzati da Mosca. Secondo il capo dell’intelligence tedesca, il Cremlino non avrebbe più alcuno scrupolo a organizzare attacchi sul suolo europeo con “un alto potenziale di danno”.