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Sempre più anziani, single e senza figli: dal Giappone arriva l’allarme delle “morti solitarie”

Nei primi tre mesi del 2024 sono decedute 21.716 persone “in solitaria” a casa e la stragrande maggioranza sono anziani
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PECHINO - Nel Giappone che invecchia rapidamente, e con il cambiamento delle dinamiche familiari, sempre più persone vivono da sole: e muoiono sole e dimenticate. Oltre 21mila le “morti solitarie”, “kodokushi” come si chiamano nel Paese del Sol Levante, di cui quasi l'80%, ovvero 17.034, di persone dai 65 anni in su. Tra questi, 4.922 sono over 85.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Il professore di Yale: "Per salvare il Giappone dall'invecchiamento gli anziani scelgano il suicidio"]]

Lo certificano ora i dati dell’Agenzia nazionale di polizia, la prima panoramica completa del fenomeno mai pubblicata finora: nei primi tre mesi dell'anno sono morte 21.716 persone “in solitaria” a casa, delle quali, appunto, la stragrande maggioranza sono anziani. Un dato allarmante per il governo di Tokyo che deve cercare di affrontare l'isolamento sociale di questa fascia della popolazione. Sulla base dei numeri pubblicati, la stessa Agenzia stima che il numero di morti solitarie raggiungerà i 68m…

PECHINO - Nel Giappone che invecchia rapidamente, e con il cambiamento delle dinamiche familiari, sempre più persone vivono da sole: e muoiono sole e dimenticate. Oltre 21mila le “morti solitarie”, “kodokushi” come si chiamano nel Paese del Sol Levante, di cui quasi l'80%, ovvero 17.034, di persone dai 65 anni in su. Tra questi, 4.922 sono over 85.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Il professore di Yale: "Per salvare il Giappone dall'invecchiamento gli anziani scelgano il suicidio"]]

Lo certificano ora i dati dell’Agenzia nazionale di polizia, la prima panoramica completa del fenomeno mai pubblicata finora: nei primi tre mesi dell'anno sono morte 21.716 persone “in solitaria” a casa, delle quali, appunto, la stragrande maggioranza sono anziani. Un dato allarmante per il governo di Tokyo che deve cercare di affrontare l'isolamento sociale di questa fascia della popolazione. Sulla base dei numeri pubblicati, la stessa Agenzia stima che il numero di morti solitarie raggiungerà i 68mila quest’anno.

"Ci sono stati grandi cambiamenti all'interno delle famiglie giapponesi", spiega a This Week in Asia, magazine del South China Morning Post, Masataka Nakagawa dell'Istituto Nazionale di Ricerca sulla Popolazione e la Sicurezza Sociale gestito dal governo giapponese. “In passato c'erano più generazioni che vivevano tutte insieme, ma ora non è più così perché i figli tendono ad allontanarsi dai genitori per motivi di lavoro. Inoltre, il numero dei matrimoni è in calo da alcuni anni (e pure il numero di nuovi nati, ndr) e questo significa che ci sono molte persone single, anche tra gli anziani. Il terzo fattore è l'allungamento dell'aspettativa di vita media, che porta la metà delle coppie di anziani - in genere donne - a vivere da sole”. Pesano anche fattori economici, secondo gli esperti: basse pensioni e pochi risparmi possono contribuire all'isolamento degli anziani.

Lo scorso agosto il governo ha avviato un gruppo di lavoro di esperti per indagare sull'attuale situazione. Viene definita morte solitaria "la morte di una persona che non è stata assistita da nessuno e il cui corpo viene trovato dopo un certo periodo di tempo”, ricorda il quotidiano Asahi Shimbun. "Il numero di famiglie composte da una sola persona è in aumento e la pandemia ha portato a cambiamenti sociali. In questo nuovo contesto, i problemi legati alla solitudine e all'isolamento, tra cui la mancanza di risorse economiche e il suicidio, stanno diventando più evidenti”, continua il quotidiano nipponico. "La probabilità di morte in solitudine aumenterà sicuramente nella società d'ora in poi", ha dichiarato il ministro della Salute Keizo Takemi. ”È importante affrontare il problema in modo adeguato".

Il fenomeno non è nuovo in realtà per il Giappone. La prima volta che una morte solitaria catturò l’attenzione nazionale fu nel 2000 quando venne ritrovato il cadavere di un uomo di 69 anni che giaceva nel proprio appartamento da tre anni. Nel 2009 l'emittente nazionale NHK riportò che i casi di morti solitarie nel Paese erano 32mila all'anno, rispetto agli appena 1.049 casi confermati nel 1994.

Con l'aumento del numero di morti solitarie, si è sviluppata anche un’industria che si prende cura di “ripulire” gli appartamenti. “Numerose aziende offrono questo tipo di servizio e le compagnie assicurative hanno iniziato a vendere polizze per proteggere i proprietari di casa in caso di morte degli inquilini all'interno delle loro proprietà”, scriveva in un reportage il Washington Post già nel 2018.

Secondo i report delle Nazioni Unite, il Giappone ha la popolazione più anziana del mondo. Oggi un giapponese su dieci ha 80 anni o più. La popolazione giapponese potrebbe ridursi di un terzo nei prossimi 50 anni.

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