Polemiche in Francia per “Sniffy”, la polvere bianca da inalare in vendita nelle tabaccherie
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI – Una polvere bianca, da inalare con una pipetta. È polemica su «Sniffy», nuovo prodotto che fa pensare in modo neanche tanto subliminale, alla cocaina. Disponibile in diversi gusti, è venduto su Internet e in alcune tabaccherie francese. Viene definito come un prodotto «energizzante» e secondo il marchio, basato a Marsiglia, contiene l-arginina, un aminoacido, caffeina, creatinina, l-citrullina, taurina e maltodestrina. «Una porcheria, lo vogliamo vietare» è sbottato il ministro della Sanità Frédéric Valletoux.
“Una polvere bianca inalata dal naso? Anche se può evocare un piacere proibito, è assolutamente legale", vanta il marchio Sniffy sul suo sito web. La polvere è venduta al grammo da qualche giorno: 14,90 euro per ogni confezione sul sito, tra i 15 e il 20 euro nei tabacchi. «È esasperante vedere che questo tipo di prodotto sia venduto ai giovani», ha sottolineato il ministro. «Con la scusa di un messaggio inoffensivo - non è pericoloso – è un modo di attirare i giovani …
PARIGI – Una polvere bianca, da inalare con una pipetta. È polemica su «Sniffy», nuovo prodotto che fa pensare in modo neanche tanto subliminale, alla cocaina. Disponibile in diversi gusti, è venduto su Internet e in alcune tabaccherie francese. Viene definito come un prodotto «energizzante» e secondo il marchio, basato a Marsiglia, contiene l-arginina, un aminoacido, caffeina, creatinina, l-citrullina, taurina e maltodestrina. «Una porcheria, lo vogliamo vietare» è sbottato il ministro della Sanità Frédéric Valletoux.
“Una polvere bianca inalata dal naso? Anche se può evocare un piacere proibito, è assolutamente legale", vanta il marchio Sniffy sul suo sito web. La polvere è venduta al grammo da qualche giorno: 14,90 euro per ogni confezione sul sito, tra i 15 e il 20 euro nei tabacchi. «È esasperante vedere che questo tipo di prodotto sia venduto ai giovani», ha sottolineato il ministro. «Con la scusa di un messaggio inoffensivo - non è pericoloso – è un modo di attirare i giovani verso il fumo, l'uso di droghe e, in ultima analisi, la dipendenza». Valletoux ha promesso di essere «intransigente» e di lavorare “nei prossimi giorni per vietare questo tipo di cose”. I professionisti della salute chiedono che il bando di «Sniffy» si fatto il prima possibile, anche per evitare un effetto moda tra i giovani. Anche la federazione dei tabacchi ha pubblicato un messaggio per non distribuire questo prodotto.
A dicembre, il parlamento francese aveva votato all'unanimità una proposta di legge trasversale per vietare i “puff”, le sigarette elettroniche monouso popolari tra i giovani, compresi i minorenni. Il divieto, dovrà essere confermato da Bruxelles. «La legge deve sempre inseguire chi ha idee pericolose per i nostri giovani», ha sottolineato il ministro francese, ora alle prese con un'altra controversa novità.