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Gli Usa allentano l’embargo su Cuba: le società private potranno operare online con le banche americane

Secondo la Casa Bianca questa misura allevierà le sofferenze della popolazione che potrà far arrivare più facilmente le rimesse all’estero
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L’amministrazione di Joe Biden allenta il blocco su Cuba e consente alle società private dell’isola di poter operare via internet con banche e altre società negli Stati Uniti. È un primo, tiepido modo di attenuare l’embargo in vigore da 56 anni senza intaccare il divieto che resta in vigore, nonostante l’Onu abbia approvato a larghissima maggioranza per 32 volte una mozione che esorta a revocarlo.

(reuters)

Il ragionamento della Casa Bianca è questo: la riforma del governo cubano ha liberalizzato molte aziende private a condizione che abbiano oltre 100 dipendenti. Dobbiamo metterle in condizioni di potere operare, con scambi all’estero, richieste di prestiti, rapporti con fornitori. Devono quindi essere libere di aprire conti nelle banche Usa e trattare come fanno tutte le aziende in territorio americano. Questo, a parere del presidente Usa, allevierà le sofferenze dalla popolazione che potrà anch’ess…

L’amministrazione di Joe Biden allenta il blocco su Cuba e consente alle società private dell’isola di poter operare via internet con banche e altre società negli Stati Uniti. È un primo, tiepido modo di attenuare l’embargo in vigore da 56 anni senza intaccare il divieto che resta in vigore, nonostante l’Onu abbia approvato a larghissima maggioranza per 32 volte una mozione che esorta a revocarlo.

(reuters)

Il ragionamento della Casa Bianca è questo: la riforma del governo cubano ha liberalizzato molte aziende private a condizione che abbiano oltre 100 dipendenti. Dobbiamo metterle in condizioni di potere operare, con scambi all’estero, richieste di prestiti, rapporti con fornitori. Devono quindi essere libere di aprire conti nelle banche Usa e trattare come fanno tutte le aziende in territorio americano. Questo, a parere del presidente Usa, allevierà le sofferenze dalla popolazione che potrà anch’essa usufruire dei canali informatici e far arrivare in modo più veloce e diretto le rimesse dall’estero. Finora solo le società che erano presenti in America potevano accedere alla rete internet Usa. Sono escluse quelle statali o che fanno riferimento al governo, militari compresi. La misura segue quella varata dal Tesoro nel 2022 che estendeva a 1000 dollari i soldi che potevano essere spediti sull’isola. Adesso si aggiunge il rilascio dei visti per il congiungimento familiare.

Povera Cuba

Si tratta, nel suo piccolo, di una vera svolta. L’apertura è un concreto sostegno alle oltre 11 mila piccole e medie aziende a cui lo Stato cubano ha rilasciato una licenza. Rappresentano, secondo gli economisti cubani, un terzo di tutta la forza occupata. Stando alla nuova regolamentazione bancaria, gli imprenditori indipendenti potranno “mantenere e utilizzare un conto bancario statunitense per condurre transazioni autorizzate o esenti”, come indica un annuncio dell’Ufficio di controllo dei Beni Esteri del Dipartimento del Tesoro. La stessa misura renderà più facile spedire soldi a Cuba, note come “Uturn”, che hanno origine negli Usa e terminano all’estero. Inverte quella imposta da Donald Trump che proibiva alle banche Usa di elaborare transazioni e costringeva la gente a complicate triangolazioni con istituti di paesi terzi che a loro volta provvedevano a girare i fondi.

(reuters)

La notizia, filtrata nei giorni scorsi, adesso è diventata ufficiale. Viene accolta come una sana boccata d’ossigeno per centinaia di migliaia di cubani, soprattutto i più giovani, che preferiscono lavorare nel settore privato. Sull’isola sta emergendo sempre più una classe di imprenditori indipendenti ai quali il governo de L’Avana affida il compito di rifornire di cibo e altri beni di prima necessità alla popolazione.

Si tratta ancora di una intenzione. Ma Biden è deciso a vararla in tempi brevi anche se implica una serie di aspetti normativi e legislativi legati al durissimo blocco su Cuba. Gli Usa vietano ancora i viaggi a L’Avana dopo che Obama li aveva liberalizzati e Trump ripristinati. La Casa Bianca li aveva varati l’anno scorso ma era stata costretta a fare marcia indietro dopo la furibonda reazione di alcuni leader cubani-americani, compresi i legislatori del sud della Florida, contrari a ogni apertura con l’isola da cui sono fuggiti. La deputata Maria Elvira Salazar, repubblicana, ha protestato anche questa volta. “Il provvedimento costituirebbe una presa in giro della legge americana”, dice, “considerando che non è stato fatto alcun progresso verso la libertà sull’isola e che la repressione si è intensificata”.

(afp)

Ma per altri leader cubani della Florida è invece “un motore economico che aiuta a trasformare la vita di milioni di cubani”. Basti pensare alle migliaia di gestori di imprese, supermercati, ristoranti, bar, magazzini e aziende tecnologiche che con un solo click sul proprio pc potranno saldare, incassare, ordinare, pagare, trasferire denaro. Un volano per rompere l’accerchiamento.

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