Moscagate, perquisizioni a Bruxelles e Strasburgo. Coinvolto l’assistente Guillaume Pradoura, che appare sui social in pose antisemite
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBerlino - Non si placa la bufera intorno allo spitzenkandidat dell’Afd Maximilian Krah e ai parlamentari sovranisti a Bruxelles che negli anni scorsi hanno coltivato rapporti piuttosto disinvolti con la Russia. Gli uffici della capitale belga e di Strasburgo di Guillaume Pradoura, ex capo di gabinetto del più controverso esponente dell’ultradestra tedesca e ora collaboratore dell’europarlamentare olandese di estrema destra Marcel de Graaff, sono stati perquisiti dalla procura belga nell’ambito delle indagini su Voice of Europe, il sito filorusso dell’oligarca putiniano Viktor Medvechuk chiuso d’imperio nelle scorse settimane.
Pradoura è un personaggio inquietante, assurto agli onori della cronaca già nel 2019, quando era stato cacciato in malo modo dal Rassemblement national di Marine Le Pen. Una foto lo aveva immortalato mascherato da ebreo ultraortodosso e con le mani ad artiglio, come nell’iconografia nazista. Le Pen lo aveva espulso, ma Maximilian Krah lo aveva assunto un nanoseco…
Berlino - Non si placa la bufera intorno allo spitzenkandidat dell’Afd Maximilian Krah e ai parlamentari sovranisti a Bruxelles che negli anni scorsi hanno coltivato rapporti piuttosto disinvolti con la Russia. Gli uffici della capitale belga e di Strasburgo di Guillaume Pradoura, ex capo di gabinetto del più controverso esponente dell’ultradestra tedesca e ora collaboratore dell’europarlamentare olandese di estrema destra Marcel de Graaff, sono stati perquisiti dalla procura belga nell’ambito delle indagini su Voice of Europe, il sito filorusso dell’oligarca putiniano Viktor Medvechuk chiuso d’imperio nelle scorse settimane.
Pradoura è un personaggio inquietante, assurto agli onori della cronaca già nel 2019, quando era stato cacciato in malo modo dal Rassemblement national di Marine Le Pen. Una foto lo aveva immortalato mascherato da ebreo ultraortodosso e con le mani ad artiglio, come nell’iconografia nazista. Le Pen lo aveva espulso, ma Maximilian Krah lo aveva assunto un nanosecondo dopo, facendo infuriare la leader di Rn. Uno di numerosi scontri tra Le Pen e Krah, culminati nell’allontanamento dagli Identitari, una settimana fa.
Ma secondo la procura belga, Pradoura non è solo un antisemita. Le perquisizioni sono scattate per il sospetto di «corruzione, partecipazione a un’organizzazione criminale» e per «indizi di un’operazione russa», hanno fatto sapere ieri. Alcuni membri del Parlamento europeo sarebbero stati «adescati e pagati» per diffondere propaganda russa attraverso il sito Voice of Europe, secondo i magistrati. E Pradoura avrebbe avuto «un ruolo importante» in queste operazioni.
Gli inquirenti avrebbero intercettato passaggi di denaro sospetti nell’entourage di Krah. In una telefonata, il suo collaboratore cinese Jian Guo - arrestato nelle settimane scorse con l’accusa di essere una spia di Pechino - avrebbe comunicato alla moglie che Pradoura aveva dato circa 20mila euro a Krah. Nel colloquio Guo le avrebbe spiegato che lo spitzenkandidat dell’Afd doveva dunque quei soldi a Pradoura. Il collaboratore avrebbe saputo troppo di una determinata faccenda. E Guo avrebbe promesso a Krah che avrebbe risolto il problema. Ma non è chiaro se quei 20mila euro fossero legati ai rapporti di Krah con Voice of Europe o altre vicende. Interpellato dai media tedeschi, lo spitzenkandidat dell’Afd ha ammesso di aver ricevuto soldi da Pradoura. Ma per «affari privati».