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Trump dopo la condanna punta su Ivanka e grida al complotto. I suoi sostenitori vogliono la rivoluzione: "Impiccateli tutti"

Picco di traffico sulla piattaforma che raccoglie i fondi per l’ex presidente. Truth e altri siti Maga inondati di messaggi intimidatori. La figlia posta una storia su Instagram: “Ti amo papà”. Il sostegno del Cremlino e di Salvini
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Donald Trump non perde tempo. L'ex presidente e candidato alle presidenziali Usa ha commentato subito la condanna nel processo per i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels, cercando di volgerla a suo favore: "È stato un processo truccato. Il vero verdetto sarà il 5 novembre", ha detto, riferendosi al giorno delle elezioni.

Trump condannato, l'ex presidente: "Un processo truccato, sono innocente, combatterò per la Costituzione"

L'esito del processo di New York rischia di fargli perdere il voto di moderati e indipendenti, ma ha già causato una prima mobilitazione della sua base di fedelissimi.

Subito dopo la diffusione della sentenza, infatti, la piattaforma online WinRed, usata da Trump per la raccolta fondi della campagna elettorale è andata in crash a causa del picco di traffico.

Il sito è tornato online…

Donald Trump non perde tempo. L'ex presidente e candidato alle presidenziali Usa ha commentato subito la condanna nel processo per i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels, cercando di volgerla a suo favore: "È stato un processo truccato. Il vero verdetto sarà il 5 novembre", ha detto, riferendosi al giorno delle elezioni.

Trump condannato, l'ex presidente: "Un processo truccato, sono innocente, combatterò per la Costituzione"

L'esito del processo di New York rischia di fargli perdere il voto di moderati e indipendenti, ma ha già causato una prima mobilitazione della sua base di fedelissimi.

Subito dopo la diffusione della sentenza, infatti, la piattaforma online WinRed, usata da Trump per la raccolta fondi della campagna elettorale è andata in crash a causa del picco di traffico.

Il sito è tornato online circa un'ora dopo e attualmente si apre con due immagini di Trump: a destra la foto segnaletica scattata nel penitenziario di Atlanta nel 2023, a sinistra uno scatto preso da un evento elettorale, con sotto la scritta "Prigioniero politico - la giustizia è morta in America". Infine l'appello: "Ho bisogno del contributo (economico) di 10 milioni di veri patrioti Maga", seguito dai link per donare.

I suoi sostenitori non si sono fatti attendere. Oltre al boom di donazioni, nelle ore successive al verdetto social e siti filotrumpiani come Truth, Patriots.Win e Gateway Pundit sono stati inondati di messaggi intimidatori nei confronti del giudice Merchan e dei liberal.
Molti commenti auspicano apertamente una rivoluzione violenta. "Questa situazione non si può risolvere votando", scrive un utente. Un altro si dice "pronto a prendere le armi" se l'ex presidente glielo chiede. Un terzo scrive che l'unica soluzione è che "un milione di uomini armati marcino su Washington e impicchino tutti".

(afp)

A mostrare il proprio sostegno a Trump, rompendo un silenzio su temi politici che durava da alcuni mesi, è stata anche Ivanka, la sua primogenita. Qualche ora dopo il verdetto, la figlia dell'ex presidente ha pubblicato una storia su Instagram: una foto d'infanzia in braccio a Donald, con la scritta "Ti amo papà" e l'emoji di un cuore.

Ivanka è stata consigliera di suo padre quando quest'ultimo era alla Casa Bianca, ma a novembre del 2022 aveva dichiarato di non avere intenzione di continuare a fare politica. Una scelta apparentemente condivisa da suo marito Jared Kushner, a sua volta già consigliere presidenziale di Trump, uno dei negoziatori degli Accordi di Abramo.

Venerdì è arrivato anche il sostegno della Russia di Putin. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che l’esito del processo di New York dimostra che gli Stati Uniti sono disposti a usare “tutti i mezzi, legali e non, per eliminare un avversario politico”. Parole simili sono state utilizzate dal vicepremier e ministro dei Trasporti italiano Matteo Salvini, che ha parlato di “persecuzione giudiziaria”.

Fino alla decisione sulla pena, prevista per l'11 luglio, il predecessore e aspirante successore di Joe Biden sarà affidato ai funzionari addetti alla sorveglianza di persone in libertà provvisoria: agenti duri, che dovrà convincere affinché raccomandino al giudice una condanna lieve. I suoi avvocati faranno sicuramente ricorso, ma sperano di saltare la Corte d'Appello di New York per rivolgersi direttamente alla Corte Suprema.

Trump intanto continuerà la campagna, ma la sentenza arriverà appena quattro giorni dalla convention repubblicana del 15-18 luglio a Milwakee, che dovrebbe proclamarlo ufficialmente come candidato del partito alla presidenza degli Stati Uniti d'America.

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