Il ministro della Difesa Yoav Gallant ha detto che Israele sta preparando “un governo alternativo ad Hamas” per la Striscia di Gaza, mentre John Kirby (portavoce del consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca) ha detto che gli Stati Uniti si attendono che, se Hamas accetta l’accordo di pace esposto venerdì da Biden, anche lo Stato ebraico dica di sì.
Israele ha annunciato nuove operazioni in corso a Rafah. Il Wall Street Journal ha riferito che nelle scorse settimane lo Stato ebraico ha rivisto e ridotto le operazioni a Rafah a seguito di intense discussioni con funzionari americani tese ad impedire che venisse superata la "linea rossa" fissata dell'amministrazione Biden ed evitare una crisi nelle relazioni tra i due alleati. Abolito il piano originario di far entrare a Rafah due intere divisioni, un'operazione che preoccupava la Casa Bianca per ulteriore aumento delle vittime civili. L'Egitto ha ospitato funzionari israeliani e statunitensi per discutere della riapertura del valico di Rafah e ha ribadito la richiesta di "ritiro totale israeliano" dal terminal al confine meridionale di Gaza con l'Egitto. Notte di proteste a Tel Aviv, dove decine di migliaia di persone hanno riempito il centro della città chiedendo al governo di portare avanti l'accordo per il rilascio degli ostaggi e per la destituzione del primo ministro Benjamin Netanyahu.
[[(FckEditorEmbeddedHtmlLayoutElement) nuovo oinclude]]
Ultra-ortodossi israeliani bloccano le strade a Gerusalemme prima dell'udienza della Corte Suprema sull'esonero dalla leva
Decine di manifestanti ultra-ortodossi, attualmente esentati dal servizio militare, hanno bloccato le strade di Gerusalemme prima di un'udienza della Corte Suprema israeliana sull'esonero dalla leva.
Le Maldive proibiscono l'ingresso ai cittadini israeliani
Il governo delle isole Maldive ha deciso di proibire l'ingresso ai cittadini con passaporto israeliano. Negli ultimi mesi l'opinione pubblica dell'arcipelago (a maggioranza islamica) ha più volte espresso la propria rabbia per le operazioni militari di Israele nella Striscia di Gaza. I due Paesi non hanno rapporti diplomatici. Nel 2023 circa undicimila turisti israeliani hanno visitato le Maldive.
Dopo aver saputo della decisione del governo di Malè, il ministro degli Esteri israeliano ha raccomandato ai propri cittadini di non andare nelle isole.
Hezbollah annuncia il lancio di razzi e missili sul Nord di Israele
Hezbollah ha annunciato domenica di aver lanciato razzi Katyusha su Kyriat Shmona e missili su Metula. Le due località del Nord di Israele sono state colpite come rappresaglia per l'attacco sferrato la notte scorsa dall'Idf contro obiettivi di Hezbollah nel Sud del Libano.
Scholz a Netanyahu: "Sosteniamo la proposta di pace. Importante prevenire una guerra regionale"
Olaf Scholz ha parlato al telefono con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il cancelliere tedesco ha espresso il sostegno alla proposta di pace israeliana annunciata venerdì dal presidente americano Joe Biden, ha chiesto che il governo israeliano "continui a lavorare" per un miglioramento duraturo delle condizioni umanitarie degli abitanti della Striscia di Gaza e ha espresso la preoccupazione che scoppi un conflitto regionale, sottolineando che dovrebbe essere una "priorità comune" prevenirlo.
Casa Bianca, Kirby: "Israele ha già raggiunto gran parte dei suoi obiettivi militari a Gaza"
"Non stiamo dicendo che Hamas sia stato cancellato dalla mappa o che non abbia più capacità militare. Né abbiamo detto che non rappresenta più una minaccia per il popolo israeliano. È ovvio che la rappresenta ancora. Ma non ha più la capacità di fare quello che ha fatto il 7 ottobre. Da un punto di vista esclusivamente militare, come ha detto il presidente Biden, gli israeliani hanno ottenuto gran parte dei loro obiettivi a Gaza". Così John Kirby, portavoce del consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, intervistato da Abc News.
Casa Bianca, Kirby: “Se Hamas accetta la proposta di accordo, ci aspettiamo che Israele dica sì”
"Questa era una proposta israeliana. Se verrà accettata da Hamas, ci aspettiamo che Israele dica di sì". Così il portavoce del consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca John Kirby, intervistato da Abc News riguardo all'accordo per lo scambio ostaggi-prigionieri e per il cessate il fuoco a Gaza presentato venerdì dal presidente Joe Biden.
Terminato l'incontro al Cairo tra Egitto, Israele e Stati Uniti
L'Egitto ha ribadito la propria posizione: per riaprire il valico di Rafah è necessario che Israele ritiri le proprie truppe dalla parte palestinese del valico stesso. Lo riporta la tv egiziana al Qahera News.
Gallant: “Stiamo preparando un governo alternativo ad Hamas”
"Stiamo preparando un governo alternativo a Hamas e, quando isoleremo le aree, allontaneremo da queste i membri di Hamas e vi introdurremo altre forze che consentiranno un governo diverso". Così il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, citato dai media. "Stiamo strangolando Hamas, impedendole di continuare ad esistere. Non avrà - ha continuato - la capacità di rafforzarsi e armarsi". Gallant ha aggiunto che "l'operazione a Rafah procede sopra e sotto terra. Le forze stanno combattendo con grande determinazione".
La Corte Suprema israeliana ha ascoltato le risposte dello Stato sull’esenzione dalla leva degli ultraortodossi
La Corte Suprema israeliana ha ascoltato oggi le risposte dello Stato ai ricorsi contro le esenzioni concesse agli ebrei ultra-ortodossi dalla coscrizione militare, una fonte di attrito di lunga data con i cittadini più laici ora più che mai tema caldo vista la lunga guerra di Gaza.
In nome dell’uguaglianza, la Corte Suprema nel 2018 ha annullato una legge che cancellava la chiamata alle armi per gli uomini ultraortodossi che volevano invece studiare nei seminari. Il Parlamento non è riuscito a trovare una soluzione alternativa e la sospensione ordinata dal governo sulla mobilitazione obbligatoria degli ultraortodossi è scaduta a marzo. Il primo ministro Benjamin Netanyahu è in difficoltà per trovare un accordo con i partner della coalizione ultra-ortodossa su un compromesso sul servizio militare. "Non siamo in acque tranquille. Siamo in guerra, e il bisogno (di personale militare) grida", ha detto uno dei nove giudici che hanno ascoltato il caso, Noam Solberg, a un avvocato governativo che ha sostenuto che era ancora troppo presto per una coscrizione degli ultraortodossi. Gli ultraortodossi rivendicano il diritto di studiare nei seminari invece di prestare servizio in uniforme per i tre anni standard. Alcuni sostengono che il loro stile di vita pio si scontrerebbe con i costumi militari, mentre altri esprimono un’opposizione ideologica allo stato liberale. Gli ultraortodossi costituiscono il 13% della popolazione israeliana, cifra che dovrebbe raggiungere il 19% entro il 2035 a causa del loro alto tasso di natalità. Gli economisti sostengono che il progetto di esenzione mantiene alcuni di loro inutilmente nei seminari e fuori dal mondo del lavoro. L'avvocato del governo, Doron Taubman, ha affermato che il governo attribuisce un'alta priorità all'aumento dell'arruolamento degli ultra-ortodossi. "Ma è anche consapevole dell'enorme difficoltà che la comunità vede nell'arruolamento degli studenti dei seminari, sia per il timore che il loro stile di vita venga compromesso, sia per il timore che lo studio della Bibbia venga compromesso", ha detto alla corte. Non è immediatamente chiaro quando la corte pronuncerà sul caso.
L’esercito israeliano annuncia una nuova operazione a Rafah
L'esercito israeliano ha annunciato di aver iniziato una nuova operazione a Rafah, precisamente all'interno del campo di Yabna, nella parte centrale della città.
L'Idf ha affermato di aver ucciso diversi terroristi, localizzato un'infrastruttura militare e molte armi, comprese artiglieria anti-aerea. Dallo scorso 6 maggio, Israele ha avviato un'operazione a Rafah, dove in questi mesi di conflitto si sono rifugiati oltre un milione di palestinesi in fuga dal Nord e dal Centro della Striscia.
La proposta illustrata da Biden discussa da Eau e Qatar
Il leader degli Emirati Arabi Uniti e l'emiro del Qatar si sono incontrati ad Abu Dhabi dove hanno discusso della proposta per un cessate il fuoco a Gaza annunciata due giorni fa dal presidente Usa Joe Biden. Lo riporta l'agenzia di stampa degli Emirati, Wam. Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan e Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani hanno affrontato "gli attuali sviluppi in Medio Oriente e le ripercussioni della crisi umanitaria nella Striscia di Gaza", spiega l'agenzia. "Hanno sottolineato l'importanza di intensificare gli sforzi volti a raggiungere un cessate il fuoco immediato a Gaza e a fornire piena protezione ai civili in conformità con le norme del diritto umanitario internazionale, oltre a rafforzare la risposta al peggioramento delle condizioni umanitarie a Gaza". E' in questo contesto che i due leader del Golfo "hanno discusso le proposte presentate dal presidente americano Joe Biden riguardo alla crisi a Gaza" e "hanno affermato il sostegno degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar per tutte le iniziative e gli sforzi concertati volti a ridurre la situazione nella Striscia di Gaza, proteggere la vita di tutti i civili e porre fine alle loro sofferenze e portare avanti gli sforzi verso un giusto, globale e duraturo pace basata sulla soluzione dei due Stati che garantisce la sicurezza e la stabilità della regione", spiega l'agenzia ufficiale degli Emirati.
L’Iran agli Stati islamici: sostenete il popolo palestinese
"Gli Stati islamici non dovrebbero risparmiare alcuna opportunità e capacità per sostenere il popolo palestinese"; lo ha detto il ministro degli Esteri ad interim iraniano, Ali Bagheri, durante una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. Si prevede che i Paesi islamici rafforzino la cooperazione per creare un'importante ed efficace capacità di sostegno alla popolazione oppressa di Gaza, ha aggiunto, citato dall'Irna. Fidan ha definito valida la proposta dell'Iran di tenere una riunione straordinaria dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica. "Israele ha assediato Gaza per distruggere i palestinesi, quindi dovremmo usare tutta la nostra forza per impedire la continuazione di questo genocidio e crimine contro l'umanità", ha aggiunto.
Il Wall Street Journal: “Israele ha ridotto l’operazione a Rafah su pressione degli Usa”
Israele ha rivisto e ridotto le operazioni a Rafah a seguito di intense discussioni con funzionari americani tese ad impedire che venisse superata la "linea rossa" fissata dell'amministrazione Biden ed evitare una crisi nelle relazioni tra i due alleati. E' quanto scrive oggi il Wall Street Journal, citando fonti americane e israeliane che spiegano che Tel Aviv ha rinunciato al piano originario di far entrare a Rafah due intere divisioni, un'operazione che preoccupava la Casa Bianca per l’ulteriore aumento delle vittime civili. Invece, Israele ha optato per una campagna militare che sigillasse il confine tra Gaza e l'Egitto che comprende i raid su Rafah.
Il ministero della Sanità di Gaza: “L’offensiva israeliana finora ha ucciso almeno 36.439 palestinesi nella Striscia”
“L'offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza ha ucciso almeno 36.439 palestinesi e ne ha feriti 82.627 dal 7 ottobre”, ha detto il ministero della Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 60 palestinesi e 220 sono rimasti feriti, aggiunge il comunicato del ministero.
Il presidente Herzog: pieno sostegno a Netanyahu sull’accordo per il rilascio degli ostaggi
Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha dichiarato il suo "pieno sostegno" a Benjamin Netanyahu per la sua proposta per un accordo per il rilascio degli ostaggi, ringraziando Joe Biden per il discorso con cui venerdì ha presentato la proposta e per il suo "continuo impegno per il rilascio di tutti gli ostaggi trattenuti da Hamas a Gaza". "Non dobbiamo dimenticare che per la tradizione ebraica non c'è comandamento più grande che salvare i prigionieri e gli ostaggi, soprattutto se si tratta di cittadini israeliani che lo Stato di Israele non è stato capace di difendere - ha continuato Herzog parlando oggi all'Università ebraica di Gerusalemme - è un nostro intrinseco dovere riportarli a casa all'interno di un accordo che preservi la sicurezza degli interessi dello Stato di Israele". Le parole di Herzog arrivano dopo che i ministri dell'estrema destra, Itamar ben Gvir e Bezalel Smotrich, hanno minacciato di abbandonare la coalizione se Netanyahu continua a cercare un accordo con Hamas.
Passati nella Striscia 1858 camion di aiuti
Sono stati 1.858, durante la settimana, i camion di aiuti umanitari entrati nella Striscia dopo essere stati ispezionati dalla sicurezza israeliana. Lo ha detto l'esercito secondo cui i camion - con cibo, acqua, materiale sanitario e strutture di ricovero - sono passati dal valico di Kerem Shalom nel Sud della Striscia e da quello di Erez occidentale nel Nord". Il numero - ha aggiunto - include anche 764 camion dall'Egitto.
L’esercito israeliano uccide due adolescenti palestinesi vicino a Gerico
Due adolescenti palestinesi sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco israeliani nella Cisgiordania occupata, ha detto oggi il ministero della Sanità palestinese.
L'esercito israeliano non ha confermato le morti, ma ha detto che due sospettati hanno lanciato esplosivi verso una comunità locale, mettendo in pericolo i civili, e le truppe hanno risposto con colpi veri. "I colpi sono stati identificati", hanno detto i militari in una nota. Il ministero della Sanità palestinese ha affermato che due ragazzi di 16 e 17 anni sono stati uccisi a Ovest del campo profughi di Aqabat Jaber, vicino alla città di Gerico, in Cisgiordania. I media palestinesi hanno riferito che alle squadre mediche è stato impedito di raggiungere uno dei feriti e che l'altro è morto a causa delle ferite in un ospedale di Gerusalemme. Un adolescente è stato colpito alla testa e l'altro al petto, ha detto il ministero della Sanità palestinese. La Cisgiordania occupata, che i palestinesi vogliono come nucleo di un futuro Stato indipendente insieme a Gaza, ha visto un’ondata di violenza dall’inizio della guerra a Gaza e una forte repressione da parte delle forze di sicurezza israeliane che hanno effettuato migliaia di arresti.
Israele: “Le operazioni proseguono a Rafah nel a Sud di Gaza”
L'esercito israeliano (Idf) sta continuando le sue operazioni "mirate sulla base di informazioni di intelligence" nell'area di Rafah, nel sud della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui nel corso delle azioni "sono state localizzate dai soldati importanti quantitativi di armi e sono stati uccisi terroristi armati". Le operazioni continuano anche nella parte centrale della Striscia dove nelle ultime 24 ore "sono stati colpiti terroristi che costituivano una minaccia per i soldati, così come una cellula che operava da una struttura militare". Durante il giorno trascorso - ha aggiunto il portavoce - sono stati colpiti in raid sulla Striscia oltre 30 obiettivi, inclusi "strutture militari e depositi di armi".
Fonte Israele: “Pronti ad accordo perché vogliamo ostaggi”
Israele non respinge l'accordo che "è ciò che abbiamo concordato. Non è un buon accordo ma vogliamo con forza il rilascio degli ostaggi. Tutti". Lo ha detto al Sunday Times - ripreso dai media israeliani - Ophir Falk, consigliere capo per la politica estera del premier Benyamin Netanyahu.
120 mila persone in piazza a Tel Aviv contro Netanyahu
È stata una notte di manifestazioni e proteste a Tel Aviv, dove decine di migliaia di persone hanno riempito il centro della città chiedendo al governo di portare avanti l'accordo per il rilascio degli ostaggi e per la destituzione del primo ministro Benjamin Netanyahu. Si è trattato della manifestazione più imponente da quella seguita al massacro di Hamas del 7 ottobre: circa 120.000 persone cui si sono affiancate altre dimostrazioni in numerose località del Paese.
Bernie Sanders: “Netanyahu criminale di guerra, lo boicotterò”
Il senatore Bernie Sanders intende boicottare il discorso al Congresso del premier israeliano Benjamin Netanyahu. "È un criminale di guerra che non doveva essere invitato in Congresso. Io sicuramente non ci sarò", ha detto Sanders definendo un "giorno triste per l'America" l'invito a Netanyahu.
Aerei israeliani colpiscono obiettivi Hezbollah in Libano
Aerei da guerra israeliani hanno effettuato questa sera diversi attacchi aerei contro postazioni di Hezbollah nelle aree a ovest dell'antica città di Baalbeck, nel Libano orientale. Lo riferiscono fonti di sicurezza libanesi spiegando che che il primo attacco è avvenuto vicino a una fattoria alla periferia della città di Qald al-Sabaa, nella parte occidentale di Baalbek. Almeno due persone sarebbero rimaste ferite nell'attacco, ma non è chiaro se si tratti di membri del movimento filo-iraniano Hezbollah.
Nuovi allarmi al nord al confine con il Libano
Le sirene di allarme stanno suonando nella comunità di Arab al-Aramshe, nel nord di Israele vicino al confine con i Libano, avvertendo del lancio di razzi in arrivo. Lo riferisce Times of Israel. Le città al confine settentrionale sono state in gran parte evacuate dall'8 ottobre, quando le forze libanesi guidate da Hezbollah hanno iniziato ad attaccare quasi quotidianamente le comunità e le postazioni militari israeliane.