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Israele considera la tregua a Gaza, Hezbollah lo bersaglia da Nord

Netanyahu per ora tace, ma dai suoi consiglieri arrivano segnali di disponibilità alla road map di Biden per il cessate il fuoco. Gallant: “Nuovo governo senza Hamas nella Striscia”. L’analista Freeman: “Ben-Gvir e Smotrich parlano alla loro base però alla fine accetteranno”.
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Gerusalemme — La proposta israelo-americana per il cessate il fuoco a Gaza arroventa il fronte Nord. Negli ultimi giorni si era registrato un aumento del lancio di razzi dal Libano, e un drone delle forze armate israliane (Idf) era stato abbattuto. Ieri, però, Hezbollah ha intensificato ulteriormente gli attacchi.

L’Idf ne ha segnalati quaranta, con razzi, droni kamikaze e anche razzi anti-tank: bersagliate Katzrin sulle Alture del Golan e le comunità di Kiryat Shmona, Margaliot, Metula. L’Iron Dome, il sofisticato sistema di contraerea, si è attivato più volte ma al tramonto si contavano alcuni feriti lievi, due pastori libanesi morti per il fuoco di risposta dell’Idf, decine di incendi e una casa in fiamme a Nahariya colpita direttamente da un drone kamikaze. Segnali che qualcosa, a Nord, si sta muovendo.

(reuters)

Gli assalti possono essere dovuti all’operazione dell’aviazione dello Stato ebraic…

Gerusalemme — La proposta israelo-americana per il cessate il fuoco a Gaza arroventa il fronte Nord. Negli ultimi giorni si era registrato un aumento del lancio di razzi dal Libano, e un drone delle forze armate israliane (Idf) era stato abbattuto. Ieri, però, Hezbollah ha intensificato ulteriormente gli attacchi.

L’Idf ne ha segnalati quaranta, con razzi, droni kamikaze e anche razzi anti-tank: bersagliate Katzrin sulle Alture del Golan e le comunità di Kiryat Shmona, Margaliot, Metula. L’Iron Dome, il sofisticato sistema di contraerea, si è attivato più volte ma al tramonto si contavano alcuni feriti lievi, due pastori libanesi morti per il fuoco di risposta dell’Idf, decine di incendi e una casa in fiamme a Nahariya colpita direttamente da un drone kamikaze. Segnali che qualcosa, a Nord, si sta muovendo.

(reuters)

Gli assalti possono essere dovuti all’operazione dell’aviazione dello Stato ebraico che sabato notte ha sganciato bombe su rifugi di Hezbollah a Baalbek (100 chilometri oltre la frontiera), Bint Jbeil, Qana e Baraachit, ma alcuni analisti militari li mettono in relazione con la road map in tre fasi annunciata da Joe Biden per arrivare alla fine della guerra e, quindi, con il nuovo round negoziale che si apre con Hamas.

Le prime reazioni dei miliziani alla proposta sono state positive, seppure Osama Hamdan, uno dei leader del gruppo responsabile del massacro del 7 Ottobre, avverte che Hamas vuole «il cessate il fuoco permanente e un ritiro completo dell’Idf dalla Striscia di Gaza». La partita si gioca tutta su questo punto.

Netanyahu per ora non ha rilasciato dichiarazioni sulla proposta. Il suo consigliere per gli affari esteri Ophir Falkpur, pur definendola «non buona per Israele», conferma che è stata «accettata e decisa da noi per riavere gli ostaggi». E anche il presidente Isaac Herzog la sostiene.

Il premier israeliano, però, ha il problema di tenere a bada l’ala più radicale della coalizione, soprattutto i ministri messianici oltranzisti Ben-Gvir e Smotrich, che hanno minacciato di far cadere il governo se verrà firmata un’intesa che non preveda l’eliminazione dei vertici politici e militari di Hamas nella Striscia. "Erano nel governo durante il primo accordo di novembre - dice a Repubblica Yonatan Freeman, analista di relazioni internazionali ed esperto di media – in Israele non abbiamo un primo ministro, ne abbiamo quindici quanti sono i ministri, ognuno dice la sua. Smotrich e Ben-Gvir parlano alla propria base, ma cosa può accadere? Il piano può andare ai voti, e loro possono anche votare no, ma alla fine il piano passa e loro diranno ai propri elettori di averci provato. Oltrettutto se fanno cadere questo governo, non sono sicuri di essere parte del prossimo”.

Biden, nel discorso di venerdì, non ha specificato a quali condizioni dovrebbe svolgersi la fase due della road map, la più importante, quando a fronte del rilascio di tutti gli ostaggi vivi l’esercito israeliano dovrebbe ritirarsi definitivamente dalla Striscia.

Un vuoto che prova a colmare il ministro della Difesa Yoav Gallant. Ribadisce che la «distruzione di Hamas» resta l’obiettivo numero uno, e rivela di stare preparando per il day after di Gaza «un governo alternativo» a quello della fazione islamista, «quando isoleremo le aree, allontaneremo da queste il popolo di Hamas e vi introdurremo altre forze».

In Israele in tanti si chiedono ancora perché la proposta per il cessate il fuoco non sia stata presentata pubblicamente da Netanyahu. Per Freeman è stata una mossa lineare. "Dopo la liberazione degli ostaggi la cosa più importante per Israele in questa guerra è l’amicizia con l’America”, spiega l’analista. “Il fatto che sia stato Biden a illustrare la proposta, rafforza l’idea che gli Stati Uniti siano molto interessati a quanto accade qui e, dunque, che la relazione con lo Stato ebraico sia ancora molto forte, nonostante tutti. E se è il presidente Biden a volere questa proposta, diventa più facile farla digerire alla coalizione di governo. In altre parole, come si può dire no a un piano che l’America vuole?”

La Casa Bianca, in vista della prossima riunione del Gabinetto di guerra israeliano, è fiduciosa sull’esito della road map. «Ci attendiamo che se Hamas si dirà d’accordo con la proposta, Israele dirà di sì», dichiara il portavoce del consiglio alla sicurezza nazionale John Kirby.

(afp)

Resta il nodo del valico di Rafah, ingresso principale per gli aiuti umanitari a Gaza. Al Cairo si è tenuta la riunione tra Stati Uniti, Israele ed Egitto e il governo di Al Sisi ha chiesto che la riapertura sia preceduta dal «ritiro incondizionato» dell’Idf dall’area e dall’assicurazione che il passaggio degli aiuti possa avvenire «senza restrizioni» e in presenza nello scalo di palestinesi. «Almeno 350 camion al giorno». Americani e israeliani valutano l’ipotesi di una missione internazionale per il controllo del valico.

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