Spagna, perché il caso Begoña Gómez potrebbe essere un tentativo della destra di delegittimare il premier Sánchez
di Benedetta PerilliUna convocazione da parte del tribunale di Madrid sta spaccando la Spagna a poco meno di una settimana dal voto europeo. A finire tra le persone indagate che dovranno testimoniare il prossimo 5 luglio per un presunto reato di traffico di influenze illecite e corruzione in affari è Begoña Gómez, moglie del premier spagnolo Pedro Sánchez.
La convocazione è arrivata nell’ambito del procedimento preliminare avviato dopo la denuncia di Manos Limpias, un sedicente sindacato di ultradestra con vicinanza a posizioni franchiste, che sulla base di otto articoli di giornali conservatori, senza ancora aver ascoltato i testimoni chiave, nonostante Guardia Civile e procura abbiano concluso che non ci sono indizi di reato e senza alcuna prova esistente al momento, accusa la moglie del primo ministro spagnolo di aver favorito, firmando due lettere di raccomandazione, aziende legate all'imprenditore Juan Carlos Barrabés, professore del master dell'Università Complutense che Begoña Gómez co-dirigeva.
…Una convocazione da parte del tribunale di Madrid sta spaccando la Spagna a poco meno di una settimana dal voto europeo. A finire tra le persone indagate che dovranno testimoniare il prossimo 5 luglio per un presunto reato di traffico di influenze illecite e corruzione in affari è Begoña Gómez, moglie del premier spagnolo Pedro Sánchez.
La convocazione è arrivata nell’ambito del procedimento preliminare avviato dopo la denuncia di Manos Limpias, un sedicente sindacato di ultradestra con vicinanza a posizioni franchiste, che sulla base di otto articoli di giornali conservatori, senza ancora aver ascoltato i testimoni chiave, nonostante Guardia Civile e procura abbiano concluso che non ci sono indizi di reato e senza alcuna prova esistente al momento, accusa la moglie del primo ministro spagnolo di aver favorito, firmando due lettere di raccomandazione, aziende legate all'imprenditore Juan Carlos Barrabés, professore del master dell'Università Complutense che Begoña Gómez co-dirigeva.
“Non un atto dovuto ma un caso di lawfare”
“Non ci troviamo davanti a un atto dovuto ma a un nuovo caso di lawfare nella guerra politica spagnola che cerca di danneggiare Sánchez attraverso sua moglie – spiega Elena Vázquez Núñez, avvocata e componente della giunta direttiva del Foro de Abogacía y Democracia. “Parliamo di lawfare quando non potendo battere l’avversario politico si finisce per tentare di lederlo o delegittimarlo attraverso denunce. Non è la prima volta che accade in Spagna: la destra utilizza la guerra giuridica presentando quasi sempre denunce di corruzione a ridosso del voto”.
“La vera anomalia – aggiunge Vázquez Núñez – è che nonostante la Guardia Civil, incaricata dell’indagine, e la Procura abbiamo concluso che non ci sono indizi di reato, nonostante la totale assenza di prove e senza aver ancora ascoltato i testimoni chiave, il giudice porti comunque avanti il caso, convocando Gómez proprio pochi giorni prima del voto. È un nuovo atto di una sporca guerra elettorale”.
Le reazioni
"Siamo assolutamente tranquilli”, scrive Sánchez in una nuova lettera ai cittadini nella quale spiega che la sua volontà di restare a capo del governo è più ferma che mai e poi attacca la decisione del giudice arrivata a cinque giorni dalle europee definendola “strana”. “Di solito si segue la regola non scritta di non diffondere decisioni che possano influenzare il normale svolgimento di una campagna elettorale e, quindi, il voto dei cittadini”, aggiunge Sánchez. “Quello che non hanno ottenuto alle urne, stanno cercando di ottenerlo in modo illegittimo”, ha detto facendo riferimento a popolari e ultradestra.
"Pedro Sánchez si assuma la responsabilità politica immediatamente, perché non ci sono precedenti”, questa la risposta del leader del Partito Popolare, Alberto Núñez-Feijóo. Che poi aggiunge: ”Il premier non è legittimato ad archiviare la questione gridando fascisti o Franco. Deve dare una risposta e comunicare alla nazione la sua decisione".
Secondo il quotidiano El Mundo il Partito Popolare ha denunciato in tribunale lo scorso maggio (ma reso pubblico soltanto oggi) un presunto conflitto di interessi del premier per le attività professionali della moglie. I popolari avevano già sollevato la questione davanti all'Ufficio statale dei Conflitti di interesse, che aveva archiviato la denuncia perché il fatto non sussiste.
I cinque giorni di Sánchez
L’apertura dell’indagine da parte del Tribunale di Madrid era stata resa nota dai media lo scorso 24 aprile, subito dopo il premier Sánchez si era dichiarato disposto a dimettersi, parlando di fango della destra, e aveva pubblicato sui social una prima lettera alla cittadinanza nella quale spiegava di aver bisogno di prendere cinque giorni di tempo per decidere sul da farsi.
In seguito aveva scelto di restare alla guida del governo spagnolo per “dire basta al degrado della politica fomentato dalla destra”.
Il procedimento
Con un ricorso presentato alla procura di Madrid i legali di Gómez avevano poi chiesto l’archiviazione del caso che era stata respinta mercoledì scorso dal tribunale di Madrid che aveva invece dato il via libera alle indagini al magistrato Juan Carlos Peinado.
Ora il magistrato, oltre a convocare Gómez, ha chiamato il prossimo 16 giugno anche alcuni testimoni che sarebbero dovuti comparire il 6 giugno, accogliendo la richiesta della difesa della moglie del premier. Tra i testimoni ci sono anche quattro responsabili di Red.es, l'organismo dipendente dal ministero per la Trasformazione digitale, che ha concesso aiuti pubblici per circa 10 milioni di euro a un'Unione temporanea di Imprese (Ute) collegata all'imprenditore Juan Carlos Barrabés.
La figlia del giudice consigliera del Pp
Sin dalla nomina del giudice che sta seguendo il caso, l’operato di Peinado è stato connesso da parte della stampa all’attività della figlia Patricia Peinado, dal maggio 2023 consigliera del Partito Popolare nel comune di Pozuelo de Alarcón (nella provincia di Madrid).
Un legame, quello tra il magistrato e le posizioni politiche della figlia, che però non avrebbe alcuna rilevanza nel caso Gómez secondo alcuni esponenti sia della destra che della sinistra.