La voce di un finto Tom Cruise in un video russo contro Macron e le Olimpiadi
di Enrico FranceschiniLONDRA – La Russia ha lanciato una campagna di disinformazione e fake news contro le Olimpiadi di Parigi che include un falso video di Tom Cruise prodotto con l’intelligenza artificiale in cui l’attore americano critica l’organizzazione dei Giochi. Lo rivela un rapporto di un’unità speciale di Microsoft contro le manipolazioni dei social media a fini politici. L’indagine, citata stamane dal Guardian di Londra, afferma che la campagna è condotta da gruppi di programmatori affiliati a Mosca, con attacchi contro la Francia, il suo presidente Emmanuel Macron e il Comitato Olimpico Internazionale.
L’obiettivo sembra quello di intimidire l’opinione pubblica occidentale, suscitando paura che qualcosa di brutto possa accadere durante la manifestazione sportiva che si apre il prossimo 26 luglio nella capitale francese. Tra i messaggi diffusi sui social a questo scopo figurano immagini di graffiti in cui si minaccia violenza contro gli israeliani che parteciperanno alle Olimpiadi, con riferimen…
LONDRA – La Russia ha lanciato una campagna di disinformazione e fake news contro le Olimpiadi di Parigi che include un falso video di Tom Cruise prodotto con l’intelligenza artificiale in cui l’attore americano critica l’organizzazione dei Giochi. Lo rivela un rapporto di un’unità speciale di Microsoft contro le manipolazioni dei social media a fini politici. L’indagine, citata stamane dal Guardian di Londra, afferma che la campagna è condotta da gruppi di programmatori affiliati a Mosca, con attacchi contro la Francia, il suo presidente Emmanuel Macron e il Comitato Olimpico Internazionale.
L’obiettivo sembra quello di intimidire l’opinione pubblica occidentale, suscitando paura che qualcosa di brutto possa accadere durante la manifestazione sportiva che si apre il prossimo 26 luglio nella capitale francese. Tra i messaggi diffusi sui social a questo scopo figurano immagini di graffiti in cui si minaccia violenza contro gli israeliani che parteciperanno alle Olimpiadi, con riferimenti al massacro dei Giochi del 1972 a Monaco in cui un commando di terroristi palestinesi trucidò 11 atleti dello Stato ebraico.
Un’inchiesta di Microsoft osserva che non sembrano esistere graffiti del genere sui muri delle strade di Parigi: si tratterebbe anche in questo caso di un deepfake, un’immagine creata artificialmente. Ed è un deepfake, avverte Microsoft, anche il video in cui la voce di Tom Cruise, non quella originale dell’attore ma simile, ricreata con l’Intelligenza Artificiale, narra un documentario molto critico sull’organizzazione dei Giochi di questa estate. False anche le recensioni del New York Times e della Bbc inserite nel video, così come è falso che sia stato prodotto da Netflix.
Dietro la campagna ci sarebbero gruppi come Storm-1679, una cellula di programmatori informatici e hacker collegata al Cremlino che è già stata accusata di produrre fake news propagandistici contro l’Ucraina. Un altro gruppo russo coinvolto nella campagna contro le Olimpiadi e contro l’Occidente, chiamato Storm-1099 o Doppelganger, ha prodotto video fasulli per attaccare il presidente Macron, descrivendolo come indifferente ai bisogni del cittadino medio. Fra le fake news diffuse con questa strategia da Mosca ci sono notizie, anch’esse completamente prive di fondamento, secondo cui i parigini stanno facendo assicurazioni sulla vita per timore di attentati o violenze durante i Giochi e che per lo stesso motivo un quarto dei biglietti per gli eventi olimpici sarebbero stati restituiti.
Secondo Microsoft c’è da aspettarsi che la campagna di disinformazione russa continui per tutto il periodo precedente i Giochi e anche durante le Olimpiadi, a cui la Russia non è stata ammessa dal Comitato Olimpico Internazionale come sanzioni per l’invasione dell’Ucraina, sebbene un certo numero di atleti russi potranno competere come indipendenti senza le bandiere del proprio Paese. Il mese scorso Microsoft ha rivelato una campagna analoga con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per creare deepfake antioccidentali da parte della Cina, con interferenze nelle elezioni negli Stati Uniti, in India e in Corea del Sud.