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Dopo il Sudan ora la Siria: così gli ucraini fanno la guerra ai russi anche all’estero

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Alcuni video del Kyiv Post mostrerebbero squadre del Gur nel Paese africano e, adesso, in quello di Assad. Operazioni misteriose con cui Kiev vuole dare un segnale a Putin
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Il Kyiv Post, un sito di notizie in lingua inglese attivo in Ucraina, ha pubblicato ieri un video che mostrerebbe alcune operazioni di una squadra dei servizi segreti militari dell’Ucraina (Gur) assieme ai ribelli locali contro i soldati russi in Siria. Si tratta di imboscate, tiri con mortai e agguati con trappole esplosive, filmati a febbraio e marzo di quest’anno nelle regioni di Quneitra e di Daraa, quindi nel Sud turbolento del Paese, dove da molti anni gruppi guerriglieri di irriducibili combattono una guerra a bassa intensità contro il regime del presidente Bashar el Assad e contro i soldati russi che lo appoggiano.

Le immagini nel video non most…

Il Kyiv Post, un sito di notizie in lingua inglese attivo in Ucraina, ha pubblicato ieri un video che mostrerebbe alcune operazioni di una squadra dei servizi segreti militari dell’Ucraina (Gur) assieme ai ribelli locali contro i soldati russi in Siria. Si tratta di imboscate, tiri con mortai e agguati con trappole esplosive, filmati a febbraio e marzo di quest’anno nelle regioni di Quneitra e di Daraa, quindi nel Sud turbolento del Paese, dove da molti anni gruppi guerriglieri di irriducibili combattono una guerra a bassa intensità contro il regime del presidente Bashar el Assad e contro i soldati russi che lo appoggiano.

Le immagini nel video non mostrano direttamente gli operatori dei servizi segreti ucraini e al momento non possono essere verificate (e “al momento” è una forma caritatevole: quell’area è inaccessibile ai giornalisti stranieri da molti anni e nessuno può dire con certezza che cosa sta accadendo laggiù, bisogna affidarsi alle fonti locali che però sono di parte). Non mostrano nemmeno con certezza soldati russi, anche perché i bersagli degli attacchi non sono inquadrati da vicino, e infatti nel video si parla di “mercenari russi”, nel senso che si tratta di combattenti locali addestrati e finanziati dalla Russia. Un’operazione risale, secondo una scritta in arabo visibile nel filmato, al 15 febbraio e mostra scontri a Mahajah, nella regione di Daraa. Un’altra operazione invece risale al 19 marzo nella zona di Quneitra. Entrambe sono aree di confine nel sud della Siria, vicino alle alture del Golan, controllate da Israele, e vicino al confine con la Giordania.

Le ragioni della sfida

Il Gur ucraino, comandato dal generale Budanov, è specializzato anche in operazioni all’estero – Russia inclusa – contro i militari russi. L’idea è contrastare la percezione del Cremlino come di una potenza capace di interferire a livello globale, in tutto il mondo, e di far vedere che se il presidente russo Putin si sente libero di mandare militari nelle aree di crisi altrui allora deve anche aspettarsi la reazione dei suoi nemici. All’inizio di novembre sempre il Kyiv Post aveva pubblicato due video che, sosteneva, mostravano una squadra dei servizi militari ucraini combattere in Sudan contro le cosiddette Forze di reazione rapida sudanesi – la fazione che nella guerra civile è appoggiata dalla Russia (ed è accusata di genocidio).

Il video di ieri, se fosse confermata la sua autenticità, pone un problema: come avrebbero fatto gli ucraini ad arrivare nel Sud della Siria, dove è molto difficile accedere? Sono forse passati dal confine giordano senza farsi vedere? Poco sotto, in Giordania, ci sono campi di addestramento che sono usati spesso dalle forze speciali di tutto il mondo – su invito della monarchia giordana – e il passaggio degli operatori ucraini non avrebbe dato nell’occhio.

Oppure sono scesi invece dalle alture del Golan – e quindi hanno il via libera di Israele, perché in quel tratto di confine molto sorvegliato non succede nulla senza che i soldati israeliani se ne accorgano? Negli anni passati l’esercito di Israele ha stretto una relazione di opportunità con certi guerriglieri siriani – non lo Stato islamico, che anzi combatte quelle fazioni ribelli – e a volte ne ha trasportati alcuni, feriti, negli ospedali nel Nord di Israele per prestare loro cure. C’è molto interesse fra gli israeliani verso quel che succede nelle zone di Quneitra e Daraa, perché si teme che i gruppi armati filo iraniani appoggiati dalla Siria possano sferrare un attacco da quella direzione.

La Russia a partire da settembre 2015 si è schierata con il regime di Assad e lo ha salvato dalla rivolta armata che minacciava di travolgere la capitale Damasco e le altre città più importanti della Siria. L’aiuto di Putin è arrivato soprattutto nella forma di bombardamenti aerei, ma ci sono anche contingenti di soldati e di addestratori a terra.

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