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Quattro donne in mezzo a migliaia di soldati: nel cimitero Usa del D-Day le storie che raccontano il ruolo femminile nella Seconda guerra mondiale

Tra le quasi diecimila tombe del Normandy American Cemetery, a Nordovest di Parigi, ci sono le lapidi di Mary H. Bankston, Mary J. Barlow, Dolores Brown e Elizabeth Richardson, parte di un battaglione spedito al fronte a smistare la posta e a curare i feriti
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New York - Mary H. Bankston veniva da New York: la sua tomba è la numero 46, fila venti, lotto D. Mary J. Barlow era del Connecticut: tomba numero 30, fila 19, lotto A. Anche Dolores Brown veniva dal Connecticut, mentre Elizabeth Richardson era dell’Indiana. Tra le quasi diecimila tombe del Normandy American Cemetery, a Nordovest di Parigi, sotto Omaha Beach, ci sono le croci dove sono seppellite queste quattro donne. Sono lì a testimoniare il ruolo femminile nella Seconda guerra mondiale e il riconoscimento del loro contributo.

Le loro storie sono state ricordate dal sito americano Stripes.com. Bankston e Barlow erano soldate semplici, Browne era sergente, Richardson un membro della Croce Rossa americana. Le prime tre facevano parte di un reparto speciale creato durante la guerra per permettere alle donne di far parte dell’esercito seppure non in prima linea. Il reparto venne accorpato al 6888° Central Postal Directory Battalion, un battaglione tutto formato da afroamericane. All’in…

New York - Mary H. Bankston veniva da New York: la sua tomba è la numero 46, fila venti, lotto D. Mary J. Barlow era del Connecticut: tomba numero 30, fila 19, lotto A. Anche Dolores Brown veniva dal Connecticut, mentre Elizabeth Richardson era dell’Indiana. Tra le quasi diecimila tombe del Normandy American Cemetery, a Nordovest di Parigi, sotto Omaha Beach, ci sono le croci dove sono seppellite queste quattro donne. Sono lì a testimoniare il ruolo femminile nella Seconda guerra mondiale e il riconoscimento del loro contributo.

Le loro storie sono state ricordate dal sito americano Stripes.com. Bankston e Barlow erano soldate semplici, Browne era sergente, Richardson un membro della Croce Rossa americana. Le prime tre facevano parte di un reparto speciale creato durante la guerra per permettere alle donne di far parte dell’esercito seppure non in prima linea. Il reparto venne accorpato al 6888° Central Postal Directory Battalion, un battaglione tutto formato da afroamericane. All’inizio del 1945 la Six Triple Eight, come era chiamato il battaglione, era stato dislocato a Birmingham, Inghilterra, con il compito di smaltire una montagna di lettere e pacchetti ammassati dal D-Day, lo sbarco in Normandia, del 6 giugno dell’anno precedente.

In quell’ammasso monumentale di posta c’erano speranze, ricordi, messaggi d’amore, quelli d’affetto indirizzati alle famiglie da migliaia di soldati impegnati al fronte, lontano da casa. Il blocco delle spedizioni aveva depresso le truppe. “Se pensi a quante volte guardi il telefonino in attesa di un messaggio - spiega il colonnello in pensione Edna Cummings - e pensi a quel tempo, capisci che quando quella linea di comunicazione si interrompe il morale dei soldati crolla”. Il battaglione di soldate lavorò con turni massacranti per smaltire 17 milioni tra lettere e pacchetti. E la notte si lavorava quasi al buio per evitare che il nemico potesse individuare gli edifici.

Non solo le donne riuscirono a smaltire tutta la posta, ma lo fecero con tre mesi di anticipo rispetto al previsto. Sull’onda del successo il battaglione si spostò a Rouen, in Francia, nel maggio del ’45, per smaltire la posta in un altro deposito. Era stato lì che Dolores e le altre due persero la vita in un incidente stradale con la jeep. Era l’8 luglio ’45. Le due donne soldato, Bankston e Barlow, morirono sul colpo, la sergente Browne cinque giorni dopo per via delle ferite. Avevano tutte e tre poco più di vent’anni. Nel 1948, finita la guerra, i resti delle tre ragazze vennero seppelliti nel cimitero monumentale americano. La quarta donna sepolta tra le 9400 tombe è Richardson, ed è lì anche se non era un soldato, ma è come se lo fosse stata.

Arruolata nella Croce Rossa americana, girava il fronte a bordo di una postazione mobile. Il suo compito era servire caffé e ciambelle ai soldati americani di stanza in Inghilterra e in Francia. Il suo ruolo, adesso, solleverebbe polemiche sul sessismo, ma a quel tempo le “ragazze del caffè” erano molto importanti, perché ricordavano l’aria di casa, la famiglia, le domeniche pomeriggio in casa. “Non combattevano per abbattere il fascismo - ha spiegato al sito Stripes.Com James Madison, docente di storia a Indiana University - combattevano per issare la bandiera americana”. Il 25 luglio del ’45, Richardson era in volo diretta a Parigi, a bordo di un piccolo aereo, quando, vicino a Rouen, il velivolo precipitò. Lei morì assieme al pilota. Da allora la sua croce è insieme a quella di migliaia di uomini caduti al fronte, qualcuno dei quali aveva probabilmente gustato in passato una delle sue ciambelle.

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