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D-Day, bufera su Sunak: abbandona leader e veterani per un’intervista a Londra

Ieri il primo ministro britannico ha lasciato le celebrazioni in Normandia per la campagna elettorale. Intanto le foto del suo avversario Starmer con re Carlo III e Zelensky sono diventate virali, mentre il ministro degli Esteri Cameron ha dovuto sostituirlo con Biden, Macron e Scholz
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LONDRA - “Un errore madornale”. Persino la stampa di destra come il Telegraph accusa Rishi Sunak di aver “oltraggiato i nostri veterani del D-Day”. Nel partito conservatore molti deputati sono una furia. Il suo stesso sottosegretario con delega ai veterani forze armate, Johnny Mercer, lo definisce un “errore grave”. E sui social è uno tsunami di meme e sfottò.

Non poteva esserci una scelta peggiore per Rishi Sunak, tra l’altro a una settimana dal G7 in Italia. Perché ieri il primo ministro britannico ha abbandonato a metà giornata le solenni celebrazioni degli 80 anni dallo sbarco in Normandia delle forze alleate, ossia americani, britannici e canadesi, che sconfissero Hitler e i nazisti. Motivo: una intervista nel pomeriggio con Itv, che evidentemente non poteva proprio aspettare.

LONDRA - “Un errore madornale”. Persino la stampa di destra come il Telegraph accusa Rishi Sunak di aver “oltraggiato i nostri veterani del D-Day”. Nel partito conservatore molti deputati sono una furia. Il suo stesso sottosegretario con delega ai veterani forze armate, Johnny Mercer, lo definisce un “errore grave”. E sui social è uno tsunami di meme e sfottò.

Non poteva esserci una scelta peggiore per Rishi Sunak, tra l’altro a una settimana dal G7 in Italia. Perché ieri il primo ministro britannico ha abbandonato a metà giornata le solenni celebrazioni degli 80 anni dallo sbarco in Normandia delle forze alleate, ossia americani, britannici e canadesi, che sconfissero Hitler e i nazisti. Motivo: una intervista nel pomeriggio con Itv, che evidentemente non poteva proprio aspettare.

Ma la decisione di abbandonare a ora di pranzo la Normandia, i veterani centenari e tutti gli altri leader riuniti (Biden, Macron, Scholz fino a Zelensky e re Carlo) per dedicarsi alla campagna elettorale è stata un clamoroso autogol. Sin dal pomeriggio, sono iniziate a circolare foto imbarazzanti, a tratti umilianti per il primo ministro. Nell’istantanea dei leader Macron, Biden e Scholz, c’era il ministro degli Esteri David Cameron al posto di Sunak. Mentre il leader laburista Sir Keir Starmer, che secondo i sondaggi prenderà il suo posto a Downing Street dopo le elezioni del 4 luglio, conversava con re Carlo e il presidente ucraino Zelensky. In quelle che sono sembrate immagini terribilmente premonitorie per l’attuale primo ministro, anche agli occhi degli elettori.

Stamattina Sunak si è scusato: “A ripensarci, è stato un errore andare via. Ma ho partecipato a tutte le celebrazioni del giorno prima a Portsmouth e poi a tutte quelle con i veterani britannici in Normandia. Non politicizziamo questo episodio”. Addirittura, alcuni media francesi hanno scritto che il primo ministro inizialmente non avrebbe previsto nemmeno la sua presenza mattutina per le commemorazioni, e che avrebbe cambiato i piani all’ultimo momento. Ricostruzioni smentite da Sunak: “È una falsità, l’agenda era stata formalizzata da mesi".

Si tratta di un grave danno di immagine alla persona e autorità del primo ministro, non solo nei confronti degli altri leader da cui ieri si è congedato solo dopo qualche ora, ma soprattutto agli occhi della popolazione britannica. In un Paese notoriamente patriottico e dove proprio in questi giorni sono distribuiti nelle strade e nelle stazioni della metropolitana i celebri “poppies”, ossia i papaveri rossi (di carta, a spillette o badge) in ricordo dei caduti britannici della Prima Guerra Mondiale che i cittadini indossano per settimane. Insomma, non poteva esserci un periodo peggiore per commettere una simile leggerezza. Un commentatore conservatore, Tim Montgomerie, ha dichiarato: “Una decisione che può essere giustificata solo da una grave emergenza familiare o qualcosa di simile”.

Il Labour non riesce ancora a credere di aver avuto un assist del genere da Sunak, che con la sua incredibile gaffe ha praticamente legittimato Starmer anche sul piano internazionale. Oggi il leader laburista ha detto a Repubblica durante un evento a Londra: “Io sono rimasto fino alla fine perché è il minimo che potevo fare per omaggiare coloro che ci hanno donato la libertà. Per me è stato un onore. Per altri, evidentemente è stato diverso”.

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