Dalle figlie di Putin a quella di Shojgu, a San Pietroburgo va in scena il forum dei rampolli
di Rosalba CastellettiUn tempo anonime e tenute nascoste, oggi le figlie di Vladimir Putin si prendono la scena. Nessuna delle due porta il cognome del padre e i media governativi si astengono dal segnalarne la parentela. La famiglia del presidente in Russia è tabù, come sa bene il Moskovskij Korrespondent che nel 2008 chiuse dopo aver annunciato un imminente matrimonio tra Putin e l’ex ginnasta Alina Kabaeva. Ma oramai le due “Vladimirovna” non disdegnano più i riflettori.
Figlie di Putin e dell’ex moglie Ljudmila, quest’anno, per la prima volta, intervengono entrambe al Forum economico di San Pietroburgo. Ieri la minore, Katerina Tikhonova, 37 anni, amministratrice delegata della Fondazione Innopraktika, sponsorizzata dalle più grandi aziende russe, ha dissertato in video-collegamento del ruolo della difesa nel garantire la sovranità tecnologica a una tavola rotonda moderata dal “propagandista-in-capo” Vladimir Soloviov. Insieme a lei ha parlato anche il presidente della Promsvjazbank Pjotr Fradkov, fig…
Un tempo anonime e tenute nascoste, oggi le figlie di Vladimir Putin si prendono la scena. Nessuna delle due porta il cognome del padre e i media governativi si astengono dal segnalarne la parentela. La famiglia del presidente in Russia è tabù, come sa bene il Moskovskij Korrespondent che nel 2008 chiuse dopo aver annunciato un imminente matrimonio tra Putin e l’ex ginnasta Alina Kabaeva. Ma oramai le due “Vladimirovna” non disdegnano più i riflettori.
Figlie di Putin e dell’ex moglie Ljudmila, quest’anno, per la prima volta, intervengono entrambe al Forum economico di San Pietroburgo. Ieri la minore, Katerina Tikhonova, 37 anni, amministratrice delegata della Fondazione Innopraktika, sponsorizzata dalle più grandi aziende russe, ha dissertato in video-collegamento del ruolo della difesa nel garantire la sovranità tecnologica a una tavola rotonda moderata dal “propagandista-in-capo” Vladimir Soloviov. Insieme a lei ha parlato anche il presidente della Promsvjazbank Pjotr Fradkov, figlio dell’ex direttore dei servizi segreti esteri e primo ministro Mikhail Fradkov.
Oggi, invece, è la volta della maggiore, Maria Vorontsova, 39 anni, endocrinologa e membro dell’Associazione russa per la promozione della scienza: dopo aver rilasciato due interviste a margine del Forum nel 2019 e nel 2021, per la prima volta parteciperà – sempre in videocollegamento – a un panel sulla bioeconomia. Sarà introdotta dall’assistente presidenziale Andrej Fursenko e affiancata da un ministro venezuelano e funzionari russi.
Da Davos Russa a “Forum dei figli di papà”
In tempi di boicottaggi e ostilità, conseguenza dell’offensiva russa in Ucraina, è la progenie dell’élite putiniana a farla da padrone nel Forum che un tempo era palcoscenico di leader mondiali tanto da essere soprannominato “la Davos Russa”.Nel 2022 sfilarono i talebani, pur banditi dal Paese. L’anno scorso fu l’edizione delle “Anime Morte”: nel programma erano stati inclusi l’ex ad di Google Eric Schmidt e altri noti uomini d’affari occidentali che però avevano negato qualsiasi partecipazione. Quest’anno, invece, è il Forum dei figli di papà.
Nel fitto programma compaiono anche altri rampolli. C’è Ksenia Shojgu, 33 anni, figlia dell’ex ministro della Difesa e ora segretario del Consiglio di sicurezza Sergej Shojgu: presidente della Federazione russa di triathlon e del progetto “Lega degli Eroi”, che organizza eventi sportivi di massa, modererà una sessione sui “Progetti globali dello sport russo”. Parlerà di sport anche Roman Rotenberg, 43 anni, primo vicepresidente della Federazione russa di hockey su ghiaccio. Suo padre, Boris Rotenberg, era compagno di judo d’infanzia di Putin.
Il responsabile delle politiche giovanili dell’Agenzia per le iniziative strategiche, Aleksandr Vajno, responsabile del lavoro giovanile presso l’Agenzia per le iniziative strategiche del Cremlino e figlio del capo dell’amministrazione presidenziale Anton Vajno, discuterà dei problemi delle risorse umane con il primo vice primo ministro Denis Manturov e due miliardari, il cofondatore di Suek ed Eruochem Andrej Melnichenko e il proprietario di Severstal Aleksej Mordashov.
L’ascesa dei “principi” per ringiovanire l’élite
È in atto un “graduale trasferimento del potere agli eredi”, commenta Maria Snegovaja, membro del Programma Europa, Russia ed Eurasia presso il Centro per gli studi strategici e internazionali con sede a Washington. “È un tentativo di rinnovare, ringiovanire l’élite”.
Lo dimostra anche il recente rimpasto di governo che ha visto promossi come primo vicepremier Dmitrij Patrushev, figlio del 72enne Nikolaj Patrushev, segretario di lunga data del Consiglio di sicurezza sostituito dal 69enne Shojgu, e come capo della Corte dei Conti Boris Kovalchuk, 46 anni, figlio del 72enne Jurij, soprannominato il “banchiere” di Putin.
“L’ascesa dei principi – figli dei rappresentanti dell’élite politica” è iniziata, conferma il politologo Evgenij Minchenko in un rapporto sulla struttura del potere intitolato “Politburo 2.0”, allusione al sistema di governo dell’ex Urss. “Insieme alla sua posizione conservatrice nei confronti della “vecchia guardia”, Vladimir Putin sta mettendo alla prova una nuova generazione di manager in importanti aree di lavoro, dando loro l’opportunità di acquisire diverse esperienze gestionali e di espandere i propri orizzonti”, afferma. E sostiene che, nella Russia di Putin, la parentela è diventata “essenziale”. Anche quella allargata.
I cugini e l’albero genealogico
Al Forum partecipa anche Anna Tsivileva, moglie dell’ex governatore della regione di Kemerovo e ora ministro dell’Energia Sergej Tsivilev, presidente del cda e principale azionista della compagnia carbonifera Colmar Group e, fino a poco tempo fa, capa del fondo statale per gli “eroi dell’Ucraina”: secondo il media investigativo “Agentsvo” e il governo britannico che l’ha sanzionata, è cugina di Putin.Un altro cugino del presidente, di secondo o quarto grado, Aleksandr Putin, ha invece presentato l’albero genealogico di Putin in una cornice antica. Risale a contadini di Tver del 17° secolo e termina con Putin. Delle due figlie, però, non c’è menzione. Sempre meglio non violare il tabù.