La campagna per le elezioni europee 2024 è, in Italia, un iceberg, con tv, talk show e interviste ai leader ben visibili in superficie, mentre il dibattito online infuria nel tempestoso Oceano Web. I video di TikTok fungono, per la prima volta, da ribalta e l’arena formidabile di disinformazione, rabbia, rancore, recluta consensi. Candidati minori si fanno largo via social media e il dibattito futuro, per governo e opposizioni, si delinea con precisione.
Una ricerca Luiss Datalab, coordinata con l’Italian Digital Media Observatory dell’UE, Reset.Tech di Ben Scott e PerspectiveAPI, ha rintracciato, ora per ora, le conversazioni digitali, individuando nella premier Giorgia Meloni la fonte di maggior attività, mentre la comunità della destra estrema si ramifica nei movimenti no-vax, no-greenpass, ostili all’Ucraina e filorussi, echeggiati da cattolici conservatori e sinistre estreme. Social più usati restano Facebook, Instagram, X, con TikTok a innescare i giovanissimi.
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La campagna per le elezioni europee 2024 è, in Italia, un iceberg, con tv, talk show e interviste ai leader ben visibili in superficie, mentre il dibattito online infuria nel tempestoso Oceano Web. I video di TikTok fungono, per la prima volta, da ribalta e l’arena formidabile di disinformazione, rabbia, rancore, recluta consensi. Candidati minori si fanno largo via social media e il dibattito futuro, per governo e opposizioni, si delinea con precisione.
Una ricerca Luiss Datalab, coordinata con l’Italian Digital Media Observatory dell’UE, Reset.Tech di Ben Scott e PerspectiveAPI, ha rintracciato, ora per ora, le conversazioni digitali, individuando nella premier Giorgia Meloni la fonte di maggior attività, mentre la comunità della destra estrema si ramifica nei movimenti no-vax, no-greenpass, ostili all’Ucraina e filorussi, echeggiati da cattolici conservatori e sinistre estreme. Social più usati restano Facebook, Instagram, X, con TikTok a innescare i giovanissimi.
Legenda
Le candidate leghiste Silvia Sardone e Isabella Tovaglieri, per esempio, pur senza l’apparato mediatico che sostiene i ministri, risultano protagoniste in rete, con video di provocazione, capaci - nella sentiment analysis, studio della semantica dei sentimenti politici - di scatenare tweet e post negativi che rimbalzano con favore nella propria barricata. Fra i leader, in testa la presidente Meloni, record di 151.538 visualizzazioni per post; secondo, a sorpresa, l’ex premier Matteo Renzi, davanti al leghista Matteo Salvini e all’ex premier Giuseppe Conte dei 5 Stelle, con la segretaria Pd Elly Schlein ottava. I 5Stelle, pionieri online con Gianroberto Casaleggio, mantengono un buon presidio, boom per Alleanza Verdi e sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che doppiano il Pd.
Schlein punta la campagna nei quartieri non TikTok, lanciando messaggi personalizzati, vedi il silenzio sulla candidatura del generale leghista Roberto Vannacci, con l’obiettivo di non scatenare dissensi in rete, parlando ai militanti. Forza Italia di Antonio Tajani sceglie toni istituzionali, Fdi oscilla tra comunicati e spallate sarcastiche di Atreju contro i senatori a vita, Lega e sinistra radicale rovesciano il tavolo con post che la ricerca classifica di “rabbia”, critica e denuncia. Il 16% totale dei post viene riconosciuto “tossico”, vale a dire razzista, sessista, violento: non sottovalutate la percentuale di odio del 16%, capace di scatenare doom scrolling, la sfiducia e depressione psicologica che seguono l’ossessivo bombardamento di commenti apocalittici.
La propaganda filorussa e la disinformazione, riverberata dai media in editoriali, interviste, appelli, recluta la Corte dei Miracoli digitale, dove l’Europa è matrigna, imponendoci farina di insetti, fabbriche di armi, emigranti stupratori, atenei violenti, servilismo verso gli Stati Uniti del “demente Biden”. Siti come Paragone, Imola Oggi, Byoblu, Antidiplomatico attraggono utenti suscettibili al populismo su Covid, Ucraina, Gaza, Ue.
È un’Italia che tanti si illudono di aizzare e blandire ma che, in autunno, si rivelerà irriducibile, soprattutto ove Donald Trump tornasse alla Casa Bianca. L’estrema violenza e le calunnie dei post non sono qui riproducibili nella loro crudezza, sgomentando per efficacia e capillarità. Jigsaw, algoritmo di machine learning AI disegnato da Google, permette di intravedere le evoluzioni della nostra politica, con un grafo delle relazioni, dove la comunità di Schlein è contigua a Verdi-Sinistra e 5 Stelle, che Conte mantiene isolati in attesa delle alleanze. Il presidente Stefano Bonaccini difende la sua identità, nuove figure Pd, fra cui i riformisti Lia Quartapelle e Filippo Sensi, orientano l’area limitrofa al centro di Renzi e Carlo Calenda che, online, hanno una forza che sperano di confermare alle urne: online il Congresso Pd è già vivace.
Originale la condotta web del ministro della Difesa Guido Crosetto, FdI, che con critica a Vannacci, atlantismo e dura scorza nelle repliche ai critici, si smarca dal mainstream, dialogando con avversari e indipendenti. Difficile, infine, il pronostico sul risultato del generale Vannacci stesso: studiando le mosse del suo team online, non si notano valanghe di apprezzamenti, malgrado l’entusiasmo di fonti “tossiche”, perché la divisione aperta nella Lega dalla sua personalità ne frena audience e interazioni.
L’Italia 2024 appare in rete incerta, con il governo Meloni a far convivere alleanze internazionali, umore dei mercati e tradizionali pulsioni populiste, l’opposizione alla vigilia di un profondo mutamento di pelle e il Partito dell’Odio, fomentato all’estero e sottovalutato in patria, sempre più motivato e infido.
Ricerca coordinata dalla professoressa Livia De Giovanni Luiss Datalab, con Italian Digital Media Observatory e Reset.Tech, Ceo Ben Scott. Coordinamento Federica Urzo, Francesco Di Blasi.
Metodologia
Sentiment Analysis
Sono stati raccolti 10.358 post pubblicati sulle principali piattaforme social nel periodo tra il 1° aprile e il 4 giugno 2024 da account di partito, candidati alle europee 2024 e politici di riferimento. Di seguito viene riportata la distribuzione dei post per piattaforma:
Piattaforma n. post
Facebook 2,833
Instagram 5,869
TikTok 784
Twitter 872
Dopo aver ricostruito l’appartenenza al partito del post – risalendo allo schieramento politico dell’account che lo ha pubblicato – è stata sviluppata una sentiment analysis che ha permesso di classificare univocamente ciascun post ad una delle quattro basic emotion: rabbia, paura, gioia, tristezza. Tale classificazione semantica è stata effettuata utilizzando la libreria open source FEEL-IT , che consente di inferire sentimenti ed emozioni di testi scritti in italiano.
Network Analysis
Sono stati raccolti tutti i tweet in lingua italiana pubblicati dagli account relativi alle coalizioni in legenda (account di partito, account del leader di partito e principali esponenti) nel periodo tra il 13 maggio e il 2 giugno 2024:• è stata costruita una rete di account twitter (nodi) sulla base di retweet, reply, menzioni, hashtag con menzione di account. Il diametro dei nodi è proporzionale al numero di link verso gli altri account. Lo spessore di ciascun link quantifica il numero di interazioni tra coppie di account. Il colore dei nodi indica la coalizione di appartenenza dell’account. • è stata ottenuta una rete di hashtag (nodi) collegando coppie di hashtag contenuti nello stesso tweet. Il colore dei nodi denota gruppi di hashtag molto connessi (gruppi di “associazione semantica” ottenuti attraverso un algoritmo di Community Detection).