✕

Al via a Berlino la conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina, irritazione occidentale per le dimissioni del capo dell’agenzia di Kiev

A Mustafa Nayyem sarebbe stato impedito dal premier Shmysal di partecipare all’incontro in Germania. Con lui vanno via altri due alti funzionari dell’agenzia. Von der Leyen: “I negoziati per l'ingresso nella Ue già alla fine del mese"
1 minuti di lettura

BERLINO – Non è cominciato sotto i migliori auspici, il viaggio di Volodomyr Zelensky in Germania per la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina. Da Kiev è rimbalzata la notizia delle clamorose dimissioni di Mustafa Nayyem, capo dell’Agenzia per la Ricostruzione, dopo che il premier Denys Shmysal gli ha impedito di partecipare all’importante summit internazionale che si terrà oggi e domani a Berlino. Su Facebook, Nayyem lamenta anche di essere stato da tempo “ostacolato nel tentativo di svolgere efficacemente i miei compiti”.

La vicenda è stata ricostruita oggi con dovizia di particolari dal Financial Times: insieme a Nayyem si sarebbero dimessi altri due alti funzionari dell’agenzia, responsabili per le policy anticorruzione. E la storia del suo passo indietro ha tutta l’aria di un pasticcio: Shmysal gli avrebbe mandato una lettera con un via libera, ma corretta poi a mano per negarglielo.

Il quotidiano finanziario cita fonti occidentali che riportano una forte irritazione p…

BERLINO – Non è cominciato sotto i migliori auspici, il viaggio di Volodomyr Zelensky in Germania per la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina. Da Kiev è rimbalzata la notizia delle clamorose dimissioni di Mustafa Nayyem, capo dell’Agenzia per la Ricostruzione, dopo che il premier Denys Shmysal gli ha impedito di partecipare all’importante summit internazionale che si terrà oggi e domani a Berlino. Su Facebook, Nayyem lamenta anche di essere stato da tempo “ostacolato nel tentativo di svolgere efficacemente i miei compiti”.

La vicenda è stata ricostruita oggi con dovizia di particolari dal Financial Times: insieme a Nayyem si sarebbero dimessi altri due alti funzionari dell’agenzia, responsabili per le policy anticorruzione. E la storia del suo passo indietro ha tutta l’aria di un pasticcio: Shmysal gli avrebbe mandato una lettera con un via libera, ma corretta poi a mano per negarglielo.

Il quotidiano finanziario cita fonti occidentali che riportano una forte irritazione per l’ennesimo giro di poltrone a Kiev che avrebbe “scosso la fiducia dei partner occidentali nel governo di Volodomyr Zelensky”. Gli Stati Uniti e gli europei, riportano le fonti, “vogliono un rapporto affidabile con le loro controparti ucraine”. E dopo il pasticcio Nayyem “stanno perdendo fiducia nel governo ucraino per decisioni personali che non capiscono”.

Oggi pomeriggio il presidente ucraino parlerà al Bundestag, stamane sono previsti, tra gli altri, gli interventi del cancelliere Olaf Scholz, che in apertura della conferenza sulla Ricostruzione ha detto “siamo certi che Vladmiri Putin non avrà successo con il suo attacco imperialista. Deve interrompere la sua campagna di guerra e ritirare le sue truppe. E non ci deve essere una pace imposta” agli ucraini. E ha poi aggiunto che la Germania fornirà a Kiev un terzo sistema di difesa aerea Patriot. Anche l’Italia, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha annunciato un l’invio “di un nuovo pacchetto militare militare con Samp-T per la difesa aerea dell'Ucraina”, oltre che 140 milioni di euro di aiuti per le infrastrutture.

"L'Ucraina ha completato tutti i passaggi che avevamo stabilito ed è per questo che crediamo che l'Ue dovrebbe iniziare i colloqui di adesione con l'Ucraina già entro la fine di questo mese". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento a Berlino.

La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, arrivando alla Conferenza ha dichiarato che "oggi è un giorno importante non solo per l'Ucraina, ma per tutta l'Europa. Insieme, durante questa Conferenza per la Ricostruzione, dimostriamo che non solo resistiamo al brutale attacco russo, ma che spianiamo la strada all'Ucraina verso la nostra Unione Europea”.

Leggi i commenti