Un fantasma venuto dal passato remoto, che minaccia un futuro prossimo terribile. Proprio nelle acque di fronte a Miami si è scatenata la caccia al sottomarino a propulsione nucleare Kazan, mandato da Putin in missione nei Caraibi. Le tracce del battello, che non trasporta armi atomiche, sono state seguite a lungo da un aereo specializzato P8 Poseidon, rimasto a sorvolare le onde compiendo cerchi concentrici: era a meno di cento chilometri da Miami.
Per cercare di monitorare i movimenti del sommergibile sono state mobilitate altre due unità dell’Us Navy, rimaste a presidiare la zona. Scene identiche a quelle del film “Caccia all’Ottobre Rosso”, avvenute però oltre trent’anni dopo la fine della Guerra Fredda: una sfida lanciata nel momento di maggiore tensione tra Mosca e Washington, cercando di trasmettere un’ombra sinistra sulla campagna elettorale per la Casa Bianca. Non è chiaro come sia stata individuata la posizione del Kazan: i sottomarini nucleari restano sempre in immersione e…
Un fantasma venuto dal passato remoto, che minaccia un futuro prossimo terribile. Proprio nelle acque di fronte a Miami si è scatenata la caccia al sottomarino a propulsione nucleare Kazan, mandato da Putin in missione nei Caraibi. Le tracce del battello, che non trasporta armi atomiche, sono state seguite a lungo da un aereo specializzato P8 Poseidon, rimasto a sorvolare le onde compiendo cerchi concentrici: era a meno di cento chilometri da Miami.
Per cercare di monitorare i movimenti del sommergibile sono state mobilitate altre due unità dell’Us Navy, rimaste a presidiare la zona. Scene identiche a quelle del film “Caccia all’Ottobre Rosso”, avvenute però oltre trent’anni dopo la fine della Guerra Fredda: una sfida lanciata nel momento di maggiore tensione tra Mosca e Washington, cercando di trasmettere un’ombra sinistra sulla campagna elettorale per la Casa Bianca. Non è chiaro come sia stata individuata la posizione del Kazan: i sottomarini nucleari restano sempre in immersione e così sfuggono ai satelliti e ai radar. Possono essere localizzati soltanto grazie ai sonar: i velivoli P8 Poseidon – versione militare dei Boeing 737 - sganciano boe con trasmettitori di impulsi per scoprire cosa si nasconde nei fondali.
Non è escluso che in quell’area sia ancora operativa la rete di allerta sonar disposte sui fondali allestita negli anni Settanta per contrastare le incursioni sovietiche. Contemporaneamente all’avvistamento del sommergibile, la fregata Gorshkov si è avvicinata al litorale della Florida: secondo alcune fonti, si è spinta fino a circa quaranta chilometri da Key Largo. In questo caso, la nave militare era accompagnata da un rifornitore e da un rimorchiatore, che ha tenuto acceso l’apparato di segnalazione. Sulla scia della formazione russa sono rimasti i due cacciatorpediniere Truxtun e Cook dell’Us Navy, assieme un altro caccia della marina canadese e un pattugliatore della Guardia Costiera.
A rendere ancora più rovente la situazione, il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato che il Kazan e il Gorshkov avevano svolto test nell’Atlantico: “Si esercitano nell’uso di armi missilistiche ad alta precisione utilizzando la simulazione al computer contro obiettivi navali che rappresentano gruppi navali di un finto nemico e si trovano a una distanza di oltre 600 chilometri”. Non sono stati lanciati veri ordigni, ma si è trattato della prova tecnica di una battaglia contro la marina statunitense nel cuore del suo mare. E a realizzare questa manovra virtuale è stata l’unica fregata che imbarca gli ordigni ipersonici Kinzhal, che sfiorano i diecimila chilometri orari e possono mettere in crisi il sistema di protezione delle portaerei americane.
Il portavoce del consigliere nazionale della sicurezza, John Kirby, ha dichiarato alla Cbs che “chiaramente è il loro modo di manifestare il dispiacere per quello che stiamo facendo in Ucraina”. E ha minimizzato la portata della spedizione: “Non c’è nulla di sorprendente. Li stiamo osservando e monitorando. Non ci sono indicazioni o previsioni sulla presenza di armi nucleari a bordo di quelle unità: non riteniamo che ci siano minacce imminenti o di alcun genere”.
Il Gorshkov sarebbe appena entrato nel porto dell’Avana, dove nelle prossime ore sarà raggiunto dal sottomarino. È prevista una visita ufficiale che durerà una settimana. Durante la quale potrebbero esserci altre dimostrazioni di forza, sia nei Caraibi che in altri scenari come il Baltico. Si teme infatti che il Cremlino voglia esercitare una pressione sul vertice del G7 di Borgo Egnazia, che si aprirà dopodomani e dovrà valutare le nuove misure contro la Russia. Non a caso, oggi sono state anche trasmesse le immagini che riprendono la seconda fase delle grandi manovre dell’arsenale nucleare tattico di Mosca, con aerei Mig 31 e altre batterie semoventi che hanno caricato missili con ogive reali come se stessero per scagliare un’offensiva atomica contro l’Ucraina o contro i Paesi confinanti.
Finora Putin non ha coinvolto nel wargame le testate tattiche presenti a Kaliningrad, la penisola baltica incastonata all’interno della Polonia: i missili schierati lì possono colpire le capitali di cinque nazioni della Nato. Queste iniziative del Cremlino mirano a esercitare una deterrenza e persuadere i Paesi dell’Alleanza atlantica a ridurre l’assistenza bellica al governo di Kiev. Finora però hanno ottenuto l’effetto inverso. E tutti si chiedono fino a che punto Vladimir Putin sia pronto ad alzare il livello del confronto.