✕

Ue, il commissario all’Ambiente Sinkevicius: "Salviamo il Green Deal. Serve il sostegno dei Verdi alla nuova Commissione Von der Leyen"

“Non cederemo sugli obiettivi, anzitutto l’autonomia strategica dell’Europa. Meloni? Mai con lei perché ci sono enormi differenze ideologiche. Tanto più se Viktor Orbán aderirà al gruppo dei Conservatori”, dice il commissario
1 minuti di lettura

BERLINO — È stato il primo Commissario europeo ad andare in Ucraina, dopo l’aggressione russa. Da allora il lituano Virginijus Sinkevicius, responsabile per l’Ambiente ed esponente dei Verdi lituani, c’è tornato otto volte. E all’indomani delle Europee e a margine della Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina, Sinkevicius ragiona con Repubblica sull’importanza che l’Ue non distrugga il Green Deal, sull’incompatibilità “ideologica” dei Verdi con Giorgia Meloni e avverte: «Putin ha tempo. E non rinuncerà a conquistare l’intera Ucraina».

Il Green Deal è a rischio?

«L’attuale Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen ha portato avanti il Green Deal con vigore. E se lei resta, spero che il programma non sia a rischio, tanto più se sarà appoggiata dalla stessa coalizione: Ppe, Liberali, Socialisti. Sono gli stessi che hanno adottato il Green Deal».

In campagna elettorale l’estrema destra ma anche i centristi lo hanno attaccato. E lo stesso Ppe ha già cominciato a smontarlo. …

BERLINO — È stato il primo Commissario europeo ad andare in Ucraina, dopo l’aggressione russa. Da allora il lituano Virginijus Sinkevicius, responsabile per l’Ambiente ed esponente dei Verdi lituani, c’è tornato otto volte. E all’indomani delle Europee e a margine della Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina, Sinkevicius ragiona con Repubblica sull’importanza che l’Ue non distrugga il Green Deal, sull’incompatibilità “ideologica” dei Verdi con Giorgia Meloni e avverte: «Putin ha tempo. E non rinuncerà a conquistare l’intera Ucraina».

Il Green Deal è a rischio?

«L’attuale Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen ha portato avanti il Green Deal con vigore. E se lei resta, spero che il programma non sia a rischio, tanto più se sarà appoggiata dalla stessa coalizione: Ppe, Liberali, Socialisti. Sono gli stessi che hanno adottato il Green Deal».

In campagna elettorale l’estrema destra ma anche i centristi lo hanno attaccato. E lo stesso Ppe ha già cominciato a smontarlo. Per Von der Leyen va «armonizzato» con le esigenze delle aziende.

«Sarebbe un enorme errore se il Green Deal non sopravvivesse. È stato uno dei progetti più importanti della scorsa legislatura e dobbiamo portarlo avanti – anche considerando gli enormi investimenti che stanno facendo Usa e Cina nelle tecnologie green. Ma pensiamo anche a uno dei nostri obiettivi principali, strategici, come europei: l’autonomia energetica. È una necessità, dobbiamo diventare indipendenti. E abbiamo una reputazione globale da preservare. Abbiamo trainato anche altri Paesi e continenti verso gli obiettivi della decarbonizzazione, del rispetto degli Accordi di Parigi, delle Cop».

I Verdi, cosa faranno? Aderiranno alla coalizione che sosterrà von der Leyen? E a quali condizioni?

«Spero che i Verdi aderiranno. Ma senza cedere sugli obiettivi, anzitutto l’autonomia strategica dell’Europa. Ma sulla difesa, sulla competitività, sul lavoro, insomma sui possibili obiettivi della prossima Commissione Ue, noi Verdi ci siamo».

I Verdi dicono: mai un’alleanza con Meloni.

«Perché è molto difficile, ci sono delle enormi differenze ideologiche. Tanto più se Viktor Orbán aderirà al gruppo di Meloni, ai Conservatori».

La svolta a destra dell’Europa alle elezioni di domenica può mettere a rischio il sostegno all’Ucraina?

«Spero di no. I Verdi restano adamantini nel sostegno. Forse sono più preoccupato per il Consiglio che per la Commissione Ue. Ci sono dei leader antiucraini».

Qual è la strategia di Putin al momento, secondo lei?

«Putin vuole occupare l’Ucraina e vincere la guerra a ogni costo. Le sue truppe sono carne da cannone, e Mosca ne sacrificherà quante saranno necessarie per raggiungere i suoi obiettivi. Putin è paziente, può aspettare. E sta continuando a mettere un’enorme pressione anche sulla popolazione ucraina attaccando massicciamente civili e infrastrutture strategiche, energetiche, chimiche. Vuole demoralizzarla».

Leggi i commenti