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Hunter Biden condannato: così ora inguaia il padre Joe nella corsa per la Casa Bianca

Il figlio del presidente Usa acquistò un’arma dichiarando il falso sulla tossicodipendenza. Ora rischia 25 anni. E la decisione è a ridosso delle elezioni
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NEW YORK — Come reagiranno gli elettori americani, ora che Hunter Biden è stato condannato? Metteranno il figlio del presidente sullo stesso piano di Trump, anche lui giudicato un criminale per i soldi alla pornostar Stormy Daniels? Assolveranno automaticamente il tycoon, elidendo dall’equazione elettorale le disavventure giudiziarie? Punteranno il dito contro Joe, alimentando i dubbi sull’onestà della sua famiglia, oppure apprezzeranno l’onestà del padre che resta vicino al figlio durante questo dramma personale, senza però interferire in suo favore sul processo giudiziario? Sembra surreale associare queste domande alla corsa alla Casa Bianca, che perciò si fa sempre più unica e imprevedibile.

(afp)

Hunter, 54 anni, figlio minore di Biden sopravvissuto all’incidente d’auto che aveva ucciso la madre, è stato condannato ieri da un tribunale del Delaware per tre reati. Il 12 ottobre del 2018 aveva compra…

NEW YORK — Come reagiranno gli elettori americani, ora che Hunter Biden è stato condannato? Metteranno il figlio del presidente sullo stesso piano di Trump, anche lui giudicato un criminale per i soldi alla pornostar Stormy Daniels? Assolveranno automaticamente il tycoon, elidendo dall’equazione elettorale le disavventure giudiziarie? Punteranno il dito contro Joe, alimentando i dubbi sull’onestà della sua famiglia, oppure apprezzeranno l’onestà del padre che resta vicino al figlio durante questo dramma personale, senza però interferire in suo favore sul processo giudiziario? Sembra surreale associare queste domande alla corsa alla Casa Bianca, che perciò si fa sempre più unica e imprevedibile.

(afp)

Hunter, 54 anni, figlio minore di Biden sopravvissuto all’incidente d’auto che aveva ucciso la madre, è stato condannato ieri da un tribunale del Delaware per tre reati. Il 12 ottobre del 2018 aveva comprato una Colt Cobra calibro .38, mentendo sul formulario che gli chiedeva se era tossicodipendente. Il suo avvocato Abbe Lowell ha sostenuto che all’epoca stava facendo la riabilitazione e quindi non si considerava a ruota.


La giuria però non ha accettato questa giustificazione, anche perché lo stesso figlio del presidente aveva confessato nella sua autobiografia “Beautiful Things” che all’epoca usciva “solo per comprare crack” e i tentativi di cura erano “insinceri”. Peraltro la sua responsabilità era stata sostanzialmente ammessa quando aveva cercato di patteggiare col procuratore David Weiss, per evitare questo processo e quello che si aprirà il 5 settembre per un’evasione fiscale di 1,4 milioni di dollari. La giudice Maryellen Noreika, nominata da Trump, aveva bocciato questo accordo, costringendolo al giudizio. Ora rischia un massimo di 25 anni di prigione, nella sentenza che arriverà entro 120 giorni, ossia alla vigilia del voto in cui suo padre si giocherà la rielezione, ma essendo incensurato dovrebbe evitare il carcere. Forse adesso sarà incentivato a patteggiare per evitare il giudizio di settembre sull’evasione fiscale.
(reuters)

Biden ha garantito che non darà la grazia al figlio e ha commentato così: «Accettiamo il verdetto e continueremo a rispettare il procedimento giudiziario, mentre Hunter considera l’appello. Jill e io staremo sempre dalla sua parte e del resto della nostra famiglia, con amore e sostegno. Nulla cambierà mai questo».


Il presidente ha in programma di partire stamattina per il G7 in Italia, dando il segnale che il suo lavoro continua normalmente, ma è impossibile non interrogarsi sull’impatto elettorale della sentenza. Biden non era in carica quando il figlio commise il reato, non ha interferito col processo e ha accettato il verdetto. L’opposto di come si è comportato Trump. È rimasto al fianco di Hunter e molti genitori potrebbero riconoscersi nella sua tragedia personale, apprezzandone la rettitudine. I repubblicani però andranno all’attacco non solo per sfruttare la condanna di Hunter allo scopo di offuscare quella di Donald, ma anche per rilanciare le inchieste sulla famiglia presidenziale, nella speranza di trovare qualcosa con cui incastrare Joe. La scelta poi toccherà agli elettori il 5 novembre.

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