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La testimonianza: “La gioia della festa di Shavuot soffocata dal dolore per gli ostaggi e dalla guerra tra due popoli”

(afp)
Racconti da Sasa / L’autrice vive a soli 1200 metri dal confine con il Libano
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Shavuot, la Festa delle Pentacoste, è una delle tre feste più importanti della cultura ebraica, insieme alla Pasqua e Sukkot, la festa delle Capanne, che nel 2023 è caduta proprio il 7 ottobre....è caduta, metaforicamente insieme allo spirito del popolo d’Israele. La Festa delle Pentecoste, dove Mosè ricevette le Tavole della Legge sul Monte Sinai, è il momento in cui si miete il grano, in cui i portano le primizie della terra, in cui si ringrazia per la natura rinnovata che dona i suoi frutti.

Nei kibbuzim i grandi insieme ai bambini, vestiti di bianco e ornati di coroncine di fiori seguono la fila di trattori colmi di frutta e spighe danzando e cantando e quando si arriva negli spiazzi addobbati a festa salgono sul palco con cesti di primizie, pani appena sfornati e le mamme e i papà mostrano a tutti la benedizione ricevuta - la primizia più importante e preziosa, i bambini appena nati.

A Shavuot dello scorso anno anche Shiri e Yarden Bibas hanno presentato con orgoglio e gr…

Shavuot, la Festa delle Pentacoste, è una delle tre feste più importanti della cultura ebraica, insieme alla Pasqua e Sukkot, la festa delle Capanne, che nel 2023 è caduta proprio il 7 ottobre....è caduta, metaforicamente insieme allo spirito del popolo d’Israele. La Festa delle Pentecoste, dove Mosè ricevette le Tavole della Legge sul Monte Sinai, è il momento in cui si miete il grano, in cui i portano le primizie della terra, in cui si ringrazia per la natura rinnovata che dona i suoi frutti.

Nei kibbuzim i grandi insieme ai bambini, vestiti di bianco e ornati di coroncine di fiori seguono la fila di trattori colmi di frutta e spighe danzando e cantando e quando si arriva negli spiazzi addobbati a festa salgono sul palco con cesti di primizie, pani appena sfornati e le mamme e i papà mostrano a tutti la benedizione ricevuta - la primizia più importante e preziosa, i bambini appena nati.

A Shavuot dello scorso anno anche Shiri e Yarden Bibas hanno presentato con orgoglio e gratitudine il piccolo Kfir sul palco. E ora? E oggi? E in questo momento come si fa a respirare regolarmente, mentre c’è in corso una guerra interminabile? Mentre si muore tutt’intorno? Mentre non si vede la propria casa da otto mesi o perché la propria casa non esiste più...né da questa, parte né dall’altra del confine. Non c’è gioia oggi, non c’è festa, bimbi sono vestiti di bianco e sul capo c’è quella coroncina di fiori, ma nel cuore di tutti c’è solo tristezza, rabbia e l’interrogativo fisso, incessante come quella goccia d’acqua che perfora la roccia: perché il mondo si schiera? Perché il mondo non aiuta questi due popoli a trovare la strada del vivere comune, dell’unione in nome dell’umano, della saggezza?

Basterebbe dire: liberate gli ostaggi, quegli innocenti che avete sottratto dalle loro case nelle ore più dolci del sonno della festa. Liberate quegli ostaggi e abbiate pietà della vostra gente scudo umano, dei nostri ragazzi di 18 e 19 anni costretti a imbracciare le armi per difendere le nostre case. Aprite gli occhi, i cuori e la mente offuscata dall’ideologia e da quell’odio insano che porterà a una distruzione e una devastazione che dilagheraà senza possibilità di ritorno, svegliatevi e scegliete la strada giusta!

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