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Saga Le Pen: Marion Maréchal rompe con Zemmour e prepara il ritorno all’ovile di zia Marine

(afp)
La politica è stata eletta con Reconquête ma per sfidare Macron abbandona il leader
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PARIGI — Nuovo colpo di scena nella famiglia Le Pen. Dopo che Marion Maréchal, nipote di Marine, ha tradito il suo clan due anni fa per andare con il partito Reconquête di Eric Zemmour, ieri ha annunciato un divorzio simbolico dall’intellettuale ultrasovranista. Maréchal, 34 anni, era andata lunedì al quartier generale del Rassemblement National per stringere un’alleanza in vista delle elezioni anticipate. I negoziati però erano stati interrotti da Jordan Bardella, presidente del Rn. L’ostacolo era proprio Zemmour. «Per costruire un’alleanza e una maggioranza è necessaria la fiducia» ha spiegato Bardella. «Le posizioni assunte da Zemmour durante tutta la campagna europea, le invettive che ha usato hanno reso nulle le condizioni per un accordo».

Zemmour – che pure da anni sogna un’unione delle destre – non l’ha presa bene e ha deciso di presentare dei candidati di Reconquête in duello con quelli del Rn. Una mossa da cui Maréchal ora prende le distanze, chiamando a «sostenere, in tut…

PARIGI — Nuovo colpo di scena nella famiglia Le Pen. Dopo che Marion Maréchal, nipote di Marine, ha tradito il suo clan due anni fa per andare con il partito Reconquête di Eric Zemmour, ieri ha annunciato un divorzio simbolico dall’intellettuale ultrasovranista. Maréchal, 34 anni, era andata lunedì al quartier generale del Rassemblement National per stringere un’alleanza in vista delle elezioni anticipate. I negoziati però erano stati interrotti da Jordan Bardella, presidente del Rn. L’ostacolo era proprio Zemmour. «Per costruire un’alleanza e una maggioranza è necessaria la fiducia» ha spiegato Bardella. «Le posizioni assunte da Zemmour durante tutta la campagna europea, le invettive che ha usato hanno reso nulle le condizioni per un accordo».

Zemmour – che pure da anni sogna un’unione delle destre – non l’ha presa bene e ha deciso di presentare dei candidati di Reconquête in duello con quelli del Rn. Una mossa da cui Maréchal ora prende le distanze, chiamando a «sostenere, in tutta la Francia, i singoli candidati della ‘coalizione di destra’», ovvero i candidati dell’alleanza elettorale tra il Rn e Eric Ciotti, che dice, rappresentano «una speranza senza precedenti di battere Emmanuel Macron e l’estrema sinistra».

Eletta al parlamento

La lista di Reconquête, guidata da Maréchal, ha ottenuto il 5,4% alle europee di domenica. La nipote di Le Pen siederà quindi a Strasburgo insieme al vicepresidente del partito Guillaume Peltier e all’europarlamentare uscente Nicolas Bay. Tutti e tre erano con lei ieri per dissociarsi dalla scelta di Zemmour di sfidare il Rn. «Ho fatto tutto il possibile per permettere a 1,4 milioni di elettori di Reconquête di essere rappresentati nella nuova ‘coalizione di destra’» ha spiegato Maréchal che ha rifiutato «il principio delle candidature divisive» per non «perdere questa opportunità storica di permettere al campo nazionalista di vincere».

Gli eurodeputati di Reconquête sono affiliati a Strasburgo con i Conservatori di Giorgia Meloni. Maréchal è sposata con Vincenzo Sofo che, a differenza sua, non è riuscito a essere eletto domenica. Nel 2019 era diventato eurodeputato con la Lega, prima di passare a Fratelli d’Italia. Sofo si è fermato al tredicesimo posto al Nord-Ovest con 8.090 preferenze. Nella famiglia dei sovranisti le divisioni e le parentele non sono una rarità: insieme a Maréchal, Reconquête ha fatto eleggere all’europarlamento anche Sarah Knafo, compagna di Zemmour ed eminenza grigia durante l’ultima campagna presidenziale. Ora il partito dell’intellettuale potrebbe subire una scissione e Maréchal potrebbe tornare al Rn, anche se per ora nega. “Traditrice, bugiarda” attacca Zemmour annunciando l’espulsione da Reconquête della nipote di Le Pen. E conclude: “Se ne tornasse nel suo clan”.

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