La vendetta della Russia: “Gershkovich spia della Cia”
di Rosalba CastellettiEvan Gershkovich, il corrispondente statunitense dalla Russia del Wall Street Journal arrestato un anno fa a Ekaterinburg, sarà processato. È stato incriminato per spionaggio e, in particolare, per avere usato «attente misure di attività clandestina» su incarico della Cia per ottenere «informazioni segrete» su Uralvagonzavod, fabbrica di carri armati nella regione sugli Urali. Accuse respinte come infondate dal quotidiano statunitense e dalla Casa Bianca. L’annuncio della procura arriva a orologeria, mentre in Italia è riunito il G7 e alla vigilia della conferenza sull’Ucraina che si terrà in Svizzera. Ma, paradossalmente, per Gershkovich potrebbe anche essere una notizia non del tutto negativa.
Gli Stati Uniti stanno cercando di ottenere il rilascio del giornalista 32enne nell’ambito di uno scambio di prigionieri, ma perché si possa procedere Gershkovich deve essere prima giudicato colpevole e condannato. Soltanto allora potrà essere graziato e quindi scambiato, ha spiegato al M…
Evan Gershkovich, il corrispondente statunitense dalla Russia del Wall Street Journal arrestato un anno fa a Ekaterinburg, sarà processato. È stato incriminato per spionaggio e, in particolare, per avere usato «attente misure di attività clandestina» su incarico della Cia per ottenere «informazioni segrete» su Uralvagonzavod, fabbrica di carri armati nella regione sugli Urali. Accuse respinte come infondate dal quotidiano statunitense e dalla Casa Bianca. L’annuncio della procura arriva a orologeria, mentre in Italia è riunito il G7 e alla vigilia della conferenza sull’Ucraina che si terrà in Svizzera. Ma, paradossalmente, per Gershkovich potrebbe anche essere una notizia non del tutto negativa.
Gli Stati Uniti stanno cercando di ottenere il rilascio del giornalista 32enne nell’ambito di uno scambio di prigionieri, ma perché si possa procedere Gershkovich deve essere prima giudicato colpevole e condannato. Soltanto allora potrà essere graziato e quindi scambiato, ha spiegato al Moscow Times l’avvocato Evgenij Smirnov del progetto per i diritti umani Pervyj Otdel, Primo dipartimento. «Bisognerà attendere che il caso passi attraverso il tribunale della giurisdizione originaria e che la sentenza diventi definitiva». La Russia, però, è «in vantaggio» perché detiene più potenziali candidati rispetto ai Paesi occidentali. «Diversi statunitensi sono nelle carceri russe, così come molti europei, tra cui francesi e tedeschi. Ma non sono molti i cittadini russi all’estero il cui ritorno interessi alle autorità russe. È come se la Russia avesse 50 assi mentre l’Occidente ne avesse soltanto un paio».
E da ieri la Russia di assi ne ha uno in più: un cittadino russo-tedesco. German Moyzhes, avvocato 39enne cresciuto in parte in Germania, ma tornato a vivere e lavorare in Russia, suo Paese natale, dove ha fondato un’associazione ciclistica per la sicurezza stradale, è stato arrestato a San Pietroburgo. Stando a media indipendenti russi, sarebbe sospettato di tradimento. Mentre una settimana fa era stato arrestato Laurent Vinatier, ricercatore francese di una Ong svizzera, accusato di non essersi registrato come agente straniero.
Anche il tempismo degli arresti di Moyzhes e Vinatier farebbe pensare a un’ulteriore pressione sui Paesi occidentali riuniti in Puglia. Mosse che si sommano a manovre militari su più fronti. Martedì la Difesa ha iniziato la seconda fase delle esercitazioni con armi nucleari tattiche che coinvolgono l’alleata Bielorussia e i due distretti militari russi che coprono quasi tutto il confine europeo della Federazione, dall’Artico al Mar Nero. Mercoledì, invece, quattro navi della Flotta del Nord hanno raggiunto il porto dell’Avana, salutate da 21 cannonate, in vista di esercitazioni nei Caraibi con Cuba e Venezuela. Mentre il ministero degli Esteri — stavolta per bocca del vice Aleksandr Grushko — è tornato a rilanciare la proposta dei falchi: rivedere la dottrina nucleare. Tante pedine mosse. Un solo obiettivo: dissuadere l’Occidente dall’alzare la posta contro Mosca.