Von der Leyen svela il piano segreto di Macron: “Vuole svegliare la Francia dall’incantesimo Le Pen”
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO — Lunedì scorso, come di consueto, si riuniscono i vertici della Cdu. C’è da analizzare il risultato delle elezioni Europee. E stavolta c’è anche l’ex ministra dei governi Merkel e attuale presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, impegnata in questi giorni anche a tastare il polso del suo partito per essere certa di essere rieletta al Parlamento Ue – un dettaglio non scontato. Ma von der Leyen interviene nella riunione anzitutto come messaggera, per aiutare i suoi a decifrare il gesto più spiazzante della lunga notte elettorale europea. E finisce per commettere una clamorosa gaffe.
Secondo quanto ricostruito dalla Bild, Von der Leyen avrebbe raccontato serenamente che la decisione del presidente francese Emmanuel Macron di andare al voto sarebbe stata dettata da un calcolo puramente tattico. L’obiettivo è la “Entzauberung” di Marine Le Pen, avrebbe rivelato von d…
BERLINO — Lunedì scorso, come di consueto, si riuniscono i vertici della Cdu. C’è da analizzare il risultato delle elezioni Europee. E stavolta c’è anche l’ex ministra dei governi Merkel e attuale presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, impegnata in questi giorni anche a tastare il polso del suo partito per essere certa di essere rieletta al Parlamento Ue – un dettaglio non scontato. Ma von der Leyen interviene nella riunione anzitutto come messaggera, per aiutare i suoi a decifrare il gesto più spiazzante della lunga notte elettorale europea. E finisce per commettere una clamorosa gaffe.
Secondo quanto ricostruito dalla Bild, Von der Leyen avrebbe raccontato serenamente che la decisione del presidente francese Emmanuel Macron di andare al voto sarebbe stata dettata da un calcolo puramente tattico. L’obiettivo è la “Entzauberung” di Marine Le Pen, avrebbe rivelato von der Leyen alla Cdu: il capo del’Eliseo punterebbe insomma a far risvegliare i francesi dall’incantesimo della regina nera di Francia, facendo governare il Rassemblement national.
Il secondo ragionamento di Macron, secondo quanto riferito da von der Leyen, riguarderebbe i collegi uninominali. Al dunque, ai ballottaggi, il capo dell’Eliseo conterebbe su un sussulto repubblicano e anti-estremista dei francesi. Terzo scenario: il partito del presidente è in minoranza, nel parlamento francese, e Macron è costretto comunque già a fare compromessi con altre forze politiche per far passare le sue riforme.
Nell’entourage di Macron, le dichiarazioni della presidente uscente della Commissione provocano stupore, per non dire fastidio. L’idea che il capo dello Stato vorrebbe far governare l’estrema destra per «vaccinare» il Paese in vista della presidenziale viene smentita.
«Noi corriamo per vincere su una battaglia di idee e valori», sostengono fonti vicine al presidente che definiscono questa ricostruzione da «apprendisti stregoni» e «infondata nel nostro sistema istituzionale». Nell’ultima coabitazione tra la destra e Mitterrand, ricorda un consigliere di Macron, è seguito all’Eliseo Jacques Chirac.
«Significa quindi – prosegue la fonte – che se davvero ci fosse una coabitazione il Rassemblement National potrebbe poi accedere all’Eliseo nel 2027». Nell’idea di Macron «l’elettrochoc» del voto anticipato dovrebbe provocare un chiarimento davanti agli «opposti estremismi». La strategia presidenziale è anche di denunciare «l’alleanza contro natura fatta solo per calcolo elettorale» nelle varie forze di sinistra, annunciata nelle ultime ore. «È la prima volta che le forze socialdemocratiche si alleano con quelle anticapitaliste – sottolineano nell’entourage del presidente – su un programma comune che porta a 300 miliardi di spesa pubblica supplementare, con nuove tasse, nell’ambito di gravi ambiguità geopolitiche e sulla visione della società».