Tensioni a Kiev per il primo Pride dall’inizio della guerra: sul corteo le minacce dei manifestanti ultranazionalisti
a cura della redazione EsteriTensioni al primo Pride organizzato a Kiev dall'avvio del conflitto iniziato con l'invasione russa del 24 febbraio di due anni fa. Circa 500 persone si sono riunite nella capitale ucraina, tra imponenti misure di sicurezza che sono riuscite a tenere lontani i contromanifestanti ultranazionalisti che hanno sfilato cercando di impedire il raduno.
Il primo Pride dal 2021
Il primo Pride organizzato in Ucraina risale al 2013. Poi la manifestazione si è tenuta regolarmente tra il 2015 e il 2021. Per motivi di sicurezza la marcia dei diritti ha potuto percorrere solo poche decine di metri. Dopo pochi minuti i manifestanti sono stati fatti convergere verso la metropolitana.
Media locali hanno riferito di centinaia di sostenitori di organizzazioni dell'estrema destra che in contemporanea hanno sfilato nel centro di Kiev, cercando di impedire la manifestazione. La polizia avrebbe separato i cortei.
La condanna della Chiesa ortodossa
"Questa azione fa parte di un movimento politico ra…
Tensioni al primo Pride organizzato a Kiev dall'avvio del conflitto iniziato con l'invasione russa del 24 febbraio di due anni fa. Circa 500 persone si sono riunite nella capitale ucraina, tra imponenti misure di sicurezza che sono riuscite a tenere lontani i contromanifestanti ultranazionalisti che hanno sfilato cercando di impedire il raduno.
Il primo Pride dal 2021
Il primo Pride organizzato in Ucraina risale al 2013. Poi la manifestazione si è tenuta regolarmente tra il 2015 e il 2021. Per motivi di sicurezza la marcia dei diritti ha potuto percorrere solo poche decine di metri. Dopo pochi minuti i manifestanti sono stati fatti convergere verso la metropolitana.
Media locali hanno riferito di centinaia di sostenitori di organizzazioni dell'estrema destra che in contemporanea hanno sfilato nel centro di Kiev, cercando di impedire la manifestazione. La polizia avrebbe separato i cortei.
La condanna della Chiesa ortodossa
"Questa azione fa parte di un movimento politico radicale di sinistra ed è finalizzata all'imposizione di un'ideologia politica, nonché alla distruzione dell'istituzione della famiglia e all'indebolimento della società ucraina in condizioni di guerra e di repressione dell'aggressione russa", ha dichiarato uno dei principali rami della Chiesa ortodossa ucraina in un comunicato.
I militari Lgbt
Tra i partecipanti, tra i quali anche personale delle ambasciate di Stati Uniti, Regno Unito, Olanda, Germania, Danimarca, Svezia e Irlanda, alla manifestazione che chiedeva la legalizzazione delle unioni civili e pene severe per le discriminazioni di genere erano presenti numerosi militari ucraini Lgbt che hanno sottolineato il servizio reso al Paese nella guerra con la Russia.
I militari - molti dei quali indossavano i colori arcobaleno sulle loro uniformi - hanno chiesto al governo di concedere loro i diritti ufficiali di coppie come poter seppellire un partner morto in battaglia.
"Siamo persone normali che combattono alla pari con tutti gli altri, ma privati dei diritti che hanno gli altri", ha dichiarato all'Associated Press Dmitriy Pavlov. Sostengono che un miglioramento dei diritti degli omosessuali creerebbe un'ulteriore distinzione tra l'Ucraina e la Russia, dove i diritti Lgbt sono fortemente limitati.
Le minacce degli ultranazionalisti
Sebbene negli ultimi anni la società ucraina sia diventata più tollerante nei confronti della comunità queer, rimane legata a valori conservatori e sono attivi movimenti ultranazionalisti violenti. "Siamo seriamente preoccupati per i possibili attacchi ai partecipanti alla marcia", aveva dichiarato l'organizzazione militare Lgbt che difende i diritti dei veterani e dei soldati gay.
L'organizzazione aveva assicurato che avrebbe “considerato qualsiasi aggressione fisica come atti di reti di agenti russi che mirano a minare l'immagine dell'Ucraina", sebbene la marcia del Pride sia già stata attaccata in passato, prima dell'invasione russa, da gruppi ucraini di estrema destra.
La marcia protetta
La marcia di oggi si è svolta in una maniera protetta - con la partecipazione di 500 persone - e il luogo e l'ora sono stati tenuti segreti per motivi di sicurezza. Nonostante i recenti sondaggi abbiano mostrato una maggiore accettazione di gay, lesbiche e transessuali in Ucraina, i circoli conservatori hanno protestato contro il Pride e avevano già organizzato nei giorni scorsi un’azione di protesta. Altri avevano lanciato minacce sui social network e chiesto la cancellazione della parata.