Il ritorno di Marie-Caroline: chi è la sorella maggiore di Le Pen candidata nelle liste del Rassemblement National
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI – Marie-Caroline Le Pen, 64 anni, è apparsa a Le Mans per fare volantinaggio, annunciando così di correre nelle legislative. La sorella della leader del Rassemblement National è candidata nella quarta circoscrizione elettorale della Sarthe, l'ex collegio di François Fillon, premier ai tempi della presidenza di Nicolas Sarkozy. Una nuova prova di quanto il clan sia saldo intorno alla leader. Nella dinasty Le Pen, l'erede designata doveva essere proprio Marie-Caroline, primogenita di Jean-Marie Le Pen.
Cresciuta a pane e politica, è stata candidata giovanissima per il Front National in diverse elezioni locali, diventando figura di spicco del partito di estrema destra a partire dalla metà degli anni Ottanta. Negli anni Novanta si è invece consumata la rottura con il patriarca. “Caro”, come la chiamano in famiglia, è sparita per quasi vent'anni dopo aver deciso di seguire il rivale del padre, quel Bruno Megret che aveva fondato un movimento in dissidenza dal Front National.
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PARIGI – Marie-Caroline Le Pen, 64 anni, è apparsa a Le Mans per fare volantinaggio, annunciando così di correre nelle legislative. La sorella della leader del Rassemblement National è candidata nella quarta circoscrizione elettorale della Sarthe, l'ex collegio di François Fillon, premier ai tempi della presidenza di Nicolas Sarkozy. Una nuova prova di quanto il clan sia saldo intorno alla leader. Nella dinasty Le Pen, l'erede designata doveva essere proprio Marie-Caroline, primogenita di Jean-Marie Le Pen.
Cresciuta a pane e politica, è stata candidata giovanissima per il Front National in diverse elezioni locali, diventando figura di spicco del partito di estrema destra a partire dalla metà degli anni Ottanta. Negli anni Novanta si è invece consumata la rottura con il patriarca. “Caro”, come la chiamano in famiglia, è sparita per quasi vent'anni dopo aver deciso di seguire il rivale del padre, quel Bruno Megret che aveva fondato un movimento in dissidenza dal Front National.
Una scelta che il vecchio Le Pen non le ha mai perdonato. Ed è così che la più giovane Marine, avvocato di formazione e meno militante della sorella maggiore, si è ritrovata improvvisamente catapultata nella linea di successione della dinastia politica, prendendo le redini del partito nel 2011. Cinque anni fa le due sorelle si sono invece riappacificate, nel momento in cui la presidente del partito ha rotto con il padre, per accelerare la sua dédiabolisation, la sua normalizzazione. Marie-Caroline non è solo tornata dentro al Rn ma è diventata uno dei perni del Rassemblement National, in coppia con il marito Philippe Olivier, tra gli spin doctor più influenti accanto alla leader.
Marie-Caroline si era già candidata alle municipali nel 2019. “È come la bicicletta, non si dimentica mai” ha ironizzato Marine quando la sorella si è ritrovata di nuovo a fare campagna elettorale. Nel 2021 è stata rieletta consigliere nella regione Ile-de-France dove ha seduto a lungo anche Jordan Bardella. Nella campagna presidenziale del 2022, era lei che gestiva l'agenda dei viaggi di Marine, sempre nell'ombra. Era stata anche candidata nella circoscrizione Hauts-de-Seine, senza accedere al secondo turno. Questa volta, lei che si definisce «cattolica e nazionalista», ha più chance di entrare nell'Assemblée Nationale.
L’altra sorella della triade di figlie Le Pen, Yann, è invece sempre rimasta defilata ma sua figlia Marion Maréchal è stata lanciata in politica presto, diventando una delle più giovani deputate francesi con il Front National. Aveva rotto con la zia tre anni fa, alleandosi con Eric Zemmour e il suo movimento Reconquête, ma anche questo «tradimento» sembra risolto. Marion Maréchal ha clamorosamente rotto con Zemmour dopo le europee, dopo aver conquistato un seggio a Strasburgo. E anche se non ha ancora ufficializzato il suo ritorno dentro il Rn ha detto che sosterrà i candidati del partito di famiglia. «È tornata nel suo clan» ha commentato Zemmour.