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Il direttore di UN Watch, Hillel Neuer: “Le scuole e gli ospedali convertiti da Hamas in postazioni militari sono obiettivi legittimi”

L’avvocato internazionale a Milano per presentare un dossier contro Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui territori palestinesi: “È stata eletta nel ruolo grazie al club dei dittatori”, dice e mette in dubbio la veridicità di molti video di vittime civili
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MILANO - L’avvocato internazionale per i diritti umani e scrittore Hillel Neuer, direttore della Ong svizzera Un Watch che monitora l’Onu, è venuto in Italia il 6 giugno per presentare ai giornalisti e poi al teatro Parenti un dossier contro la relatrice speciale delle Nazioni unite per i territori palestinesi, Francesca Albanese, che definisce “antisemita”. Questa intervista è stata registrata nel corso di quell’incontro e il giorno successivo.

Israele colpisce scuole gestite dall’Onu e ospedali uccidendo migliaia di civili e anche alcuni ostaggi. È preoccupato?

“Non credo abbia attaccato le scuole, ma i terroristi che vi si nascondevano. L’Unrwa (l’agenzia Onu che le gestisce) deve impedire ad Hamas di usare le sue strutture e non ci riesce. Non vedrà un solo riferimento ad Hamas nei rapporti dell’Onu, si parla di ‘gruppi armati’. L’omertà è così forte che non pronunciano neanche la parola, ma negli ospedali hanno una sezione che lasciano proprio ad Hamas. Quando ne parlano lo fann…

MILANO - L’avvocato internazionale per i diritti umani e scrittore Hillel Neuer, direttore della Ong svizzera Un Watch che monitora l’Onu, è venuto in Italia il 6 giugno per presentare ai giornalisti e poi al teatro Parenti un dossier contro la relatrice speciale delle Nazioni unite per i territori palestinesi, Francesca Albanese, che definisce “antisemita”. Questa intervista è stata registrata nel corso di quell’incontro e il giorno successivo.

Israele colpisce scuole gestite dall’Onu e ospedali uccidendo migliaia di civili e anche alcuni ostaggi. È preoccupato?

“Non credo abbia attaccato le scuole, ma i terroristi che vi si nascondevano. L’Unrwa (l’agenzia Onu che le gestisce) deve impedire ad Hamas di usare le sue strutture e non ci riesce. Non vedrà un solo riferimento ad Hamas nei rapporti dell’Onu, si parla di ‘gruppi armati’. L’omertà è così forte che non pronunciano neanche la parola, ma negli ospedali hanno una sezione che lasciano proprio ad Hamas. Quando ne parlano lo fanno sussurrando, hanno tutti paura. Suheil al-Hindi, ex responsabile di 8.000 insegnanti a Gaza, siede nel politburo di Hamas con Yahya Sinwar”.

Accusa Unwra di formare o incitare i terroristi?

“No, è molto peggio: Hamas è completamente infiltrato nelle scuole. Ha accesso a tutte le istituzioni scolastiche di Gaza, e ha nascosto terroristi nelle scuole. È un crimine di guerra, ai sensi della Convenzione di Ginevra. Se vivi in Israele e i razzi vengono sparati contro di te, il tuo obbligo è fermarli. Se stanno sparando razzi da una scuola, secondo il diritto internazionale non hanno immunità. Israele ha attaccato i terroristi, e la responsabilità è di Hamas”.

Dozzine di video mostrano ragazzi e ragazze sventrati dai bombardamenti.

“Lei sa quanti terroristi sono stati uccisi e quanti civili?

Pensa che i video di bambini straziati siano falsi?

“Penso che dovremmo aspettare. Non ho visto un caso in cui l’Idf abbia inventato di sana pianta, quindi dovremmo credergli sulla parola e aspettare. Ero a Gerusalemme e arrivavano razzi, a Tel Aviv non ne parliamo. Dovremmo fidarci dell’Idf, ha fatto del suo meglio per non colpire i civili. Non abbiamo mai visto nulla di simile, un esercito terrorista che nasconde tutta la sua infrastruttura”.

Ma è eticamente giustificabile bombardare sapendo che ci sono bambini?

“In base al diritto internazionale umanitario, alle leggi di guerra e alle convenzioni, quando le forze militari entrano in un’area civile e la trasformano in militare per operare da lì, quell’area perde la sua protezione. Non è più civile, è un’opzione militare valida. Ovviamente la quantità di forza utilizzata deve essere proporzionata all’obiettivo; ma la premessa che Hamas possa continuare ad attaccare da case, ospedali e scuole ma Israele non dovrebbe fare nulla è sbagliata. È l’opposto del diritto internazionale”.

Israele vieta l’ingresso a Gaza ai giornalisti stranieri, quelli locali finiscono sotto tiro. Le autorità palestinesi e l’Idf sono parti in causa. Di chi ci dovremmo fidare?

“Beh, sappiamo che Hamas inventa. Il 17 ottobre ha detto che Israele ha bombardato un ospedale uccidendo 500 persone, e questa bugia ha cambiato la politica mondiale”.

Hanno trovato le fosse comuni.

“Sono state scavate dai palestinesi, ma era un altro ospedale. Il New York Times scrisse che Israele bombardava l’ospedale, le manderò foto e tweet di Amnesty e Human Rights Watch sul massacro ‘fatto da Israele’. Ma era stata la Jihad islamica, come confermato dalle intelligence. Come si può credere ad Hamas? Non avevano nemmeno colpito l’ospedale ma il parcheggio. E i morti erano forse 50, non 500”.

Si può credere a Israele? È accusato di crimini contro l’umanità e ha spento Al Jazeera per non avere testimoni non controllabili.

“C’è questa idea che Israele dica questo e Hamas quest’altro, come dire che l’esercito americano dice questo e al Qaeda quest’altro… L’esercito americano può sbagliare, può mentire su qualcosa, ma non è al Qaeda. È gestito da una democrazia, non è un malvagio culto della morte terrorista. Hamas celebra la morte. Guardi le madri, nei video dicono di essere felici di avere più figli così moriranno martiri. Hamas dice che il suo scopo è stanare ogni ebreo per ucciderlo, non può essere equivalente a una democrazia”.

Dall'inizio dell’occupazione a Gaza Israele ha ucciso 7 membri dell’Onu.

“Vorrei sapere perché l’Onu ha pubblicato solo i nomi di battesimo”.

Dubita fossero membri Onu?

“I miei amici nelle Nazioni Unite a Ginevra mi ha detto che quando qualcuno muore si fa una cerimonia con nome e cognome. Qui potrei mostrarle lo screen: Fatima, Ahmed… Molto strano che non diffondano il nome completo. Non sto dicendo che hanno mentito, ma forse si scoprirebbe che non erano esattamente figure umanitarie”.

L’Unrwa è antisionista? Antisemita?

“Lo scopo dell'istituzione è smantellare Israele. Dice ai palestinesi: siete sei milioni, nel mondo, e avete il diritto di tornare in Israele. Il ‘diritto al ritorno’ non è scritto in nessuna dichiarazione. E significa una cosa sola: che non può esistere Israele. Una cosa è avere uno Stato palestinese a Gaza o in Cisgiordania, soluzione che supporto, ma Unrwa insegna questo ai palestinesi: un giorno tutti voi da Gaza, Giordania, Siria e Cisgiordania potrete tornare a Tel Aviv, Giaffa, Haifa. Molti insegnanti a Gaza dicono che bisogna uccidere gli ebrei e che amano Adolf Hitler. Ho centinaia di esempi, non si tratta di casi individuali: è sistematico. E nessuno dei loro colleghi insegnanti li condanna”.

Unrwa gestisce le scuole ma gli insegnanti sono palestinesi.

“Il mondo dà loro miliardi di dollari, perché deve essere l’Onu a gestire le loro scuole? Sono persone molto capaci: possono costruire centinaia di chilometri di incredibili tunnel del terrore, hanno lanciato un assalto molto sofisticato contro uno degli eserciti più sofisticati del mondo, sono riusciti a massacrare molte persone. Abbiamo creato un’Autorità palestinese, lasciategli gestire l’istruzione. Il fatto è che una scuola delle Nazioni Unite serve per avere 30mila dipendenti Onu, e sono i miei soldi e i vostri soldi. Non vedo perché dobbiamo accettare l’idea che un’istituzione Onu sia completamente dominata da Hamas”.

Anche il Consiglio di sicurezza e l’ufficio del segretario generale hanno fatto infuriare Israele.

“Gli ideali sono nobili, è l’alleanza creata da Franklin Delano Roosevelt che ha sconfitto Hitler. Ma è un gruppo di 193 stati membri e la metà sono dittature. Molte agenzie sono dirottate da dittature. Il Consiglio dei diritti umani al 60% è formato da non democrazie come Cina, Cuba, Kazakistan e Vietnam. La Russia fino a due anni fa era un membro permanente. Organizzazioni così hanno pochissima credibilità. Lo stesso vale per Francesca Albanese, nominata perché aveva una maggioranza di dittature a cui piaceva la sua agenda: avrebbe attaccato l’Occidente e Israele. Nell’Assemblea generale ogni tanto gli Stati Uniti e le democrazie sono in grado di agire per le vittime in Corea del Nord o in Iran, ma è l’eccezione. Quanto al segretario generale Antonio Guterres… beh è più segretario che generale. Una figura molto debole”.

Il governo israeliano ha il diritto di attaccare Hamas per difendersi, ma come possiamo non tutelare il diritto dei civili a Gaza di sopravvivere?

“È una sfida terribile. Secondo il professor John Spencer, esperto mondiale di guerriglia urbana che insegna all’Accademia militare di West Point, nessuno ha mai raggiunto un record migliore nel minimizzare le perdite di civili. In una guerra urbana il rating è 1:9, di solito uccidi 9 civili per ogni combattente. Non sappiamo i numeri esatti, ma in Israele siamo intorno a 1:1 o a 1:1,5. È il meglio che si poteva fare per attaccare Hamas senza uccidere civili”.

Quindi Israele è nel giusto a non fermare la guerra? Corte penale internazionale, Corte internazionale di giustizia, Consiglio di sicurezza dell’Onu: sbagliano tutti?

“La Corte internazionale di giustizia non ha detto che Israele deve fermare la guerra, ha detto che deve prendere tutte le misure per non uccidere molti civili innocenti”.

Dice che sta commettendo un genocidio.

“Questo lo sostiene il Sudafrica”.

E la Spagna.

“Un Paese che ha espulso gli ebrei 500 anni fa, poi si sono scusati. Tra 500 anni mi aspetto che si scuseranno di nuovo. L’inquisizione in Spagna è durata centinaia di anni, agli ebrei è stato permesso di tornare cento anni fa. Non è così sorprendente”.

Il mondo chiede di fermare l’attacco di terra Èa Rafah, ma Israele non si ferma.

“Quando in Italia c’era Galileo, il mondo intero potrebbe aver detto che tutto gira intorno alla Terra ma non era vero. E poi c’è molta pressione ma non è il mondo intero. L'America sostiene Israele, e c’è molto sostegno in Europa anche se non da tutti i governi”.

È in atto un genocidio?

“Penso che Hamas il 7 ottobre abbia tentato un genocidio, e se potesse lo commetterebbe. Per Israele è l’opposto: domani potrebbe bombardare un milione di civili, ma ha fatto il contrario. Li ha evacuati. Quanti civili ha evacuato Hamas il 7 ottobre? L’accusa a Israele è assurda: l’America commise un genocidio nella seconda guerra mondiale? Quanti civili ha ucciso in Germania? E la Gran Bretagna? Meritava di finirci Churchill, in tribunale, o Hitler? È osceno che Israele sia accusato quando si sta difendendo dal genocidio di un Paese terrorista”.

Israele ha bombardato Gaza nel 2008, 2012, 2014, 2021, 2022, 2023 e 2024. Non è ora di cambiare strategia?

“Quante volte la Gran Bretagna ha attaccato la Germania? Per quattro anni Francia e Gran Bretagna stavano uccidendo i tedeschi nella prima guerra mondiale e poi 20 anni dopo la Francia e la Gran Bretagna stavano ancora uccidendo i tedeschi. Quando Israele ha lasciato Gaza il gruppo terroristico genocida ha preso il controllo con un colpo di Stato e l’ha resa un inferno. Lo dicono molti palestinesi che hanno il coraggio di parlare”.

Perché non salvare i civili vittime di Hamas trasferendoli per un po’ al sicuro in Israele?

“Dopo quello che hanno fatto il 7 ottobre se andasse in una comunità israeliana a chiedere che aprano i confini la guarderebbero come fosse pazzo. Non ci sono prove che il popolo di Gaza fosse in gran parte contrario, molti hanno celebrato. Il gruppo telegram di 3000 insegnanti ha festeggiato in chat. Perché non li accoglie l’Egitto, invece? È il migliore amico di Gaza, e il Sinai è spopolato. Ma non ho mai visto una sola protesta in un campus per questo. Non un solo dibattito all’Onu, o un commento di Francesca Albanese. Non le interessa parlare della Relatrice speciale?”.

Ne chiede addirittura la rimozione. Perché?

“Per gravi violazioni delle regole e dell’etica professionale, e perché promuove antisemitismo e terrorismo. Ci sono accuse serie e sostanziate che abbia chiesto pagamenti illeciti tramite la sua assistente per una prestazione svolta nell’ambito del suo incarico, in grave violazione del codice di condotta. Il suo viaggio in Australia e Nuova Zelanda risulta costato 20mila dollari all’Associazione australiana amici della Palestina”.

Ha già risposto alle sue accuse. Smentendole.

“Lo dimostri fornendo il dettaglio delle spese di missione. Perché non lo fa?”.

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