Francia, l’antisemitismo irrompe nella campagna elettorale. Le Pen attacca Mélenchon, ma è costretta a ritirare un suo candidato
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI — La lotta contro l’antisemitismo irrompe nella campagna elettorale per le legislative dopo il caso di una ragazza ebrea di 12 anni aggredita e stuprata da un branco in nome della sua religione. I fatti avvenuti sabato a Courbevoie, banlieue Nordovest di Parigi, scuotono la politica. Macron denuncia il «flagello dell’antisemitismo», chiedendo che ci sia questa settimana un’ora di approfondimento in tutte le scuole. Marine Le Pen si scaglia contro l’ «estrema sinistra», parlando della «stigmatizzazione degli ebrei negli ultimi mesi attraverso la strumentalizzazione del conflitto israelo-palestinese». Un chiaro riferimento a Jean-Luc Mélenchon, leader della France Insoumise, che si dice «inorridito» dallo stupro della giovane e dal «razzismo antisemita. Non trasformiamo questo crimine, e la sofferenza che provoca, in uno spettacolo mediatico» aggiunge Mélenchon.
Le indagini sono ancora in corso ma intanto due tredicenni sono stati incarcerati per stupro di gruppo, aggravato da i…
PARIGI — La lotta contro l’antisemitismo irrompe nella campagna elettorale per le legislative dopo il caso di una ragazza ebrea di 12 anni aggredita e stuprata da un branco in nome della sua religione. I fatti avvenuti sabato a Courbevoie, banlieue Nordovest di Parigi, scuotono la politica. Macron denuncia il «flagello dell’antisemitismo», chiedendo che ci sia questa settimana un’ora di approfondimento in tutte le scuole. Marine Le Pen si scaglia contro l’ «estrema sinistra», parlando della «stigmatizzazione degli ebrei negli ultimi mesi attraverso la strumentalizzazione del conflitto israelo-palestinese». Un chiaro riferimento a Jean-Luc Mélenchon, leader della France Insoumise, che si dice «inorridito» dallo stupro della giovane e dal «razzismo antisemita. Non trasformiamo questo crimine, e la sofferenza che provoca, in uno spettacolo mediatico» aggiunge Mélenchon.
Le indagini sono ancora in corso ma intanto due tredicenni sono stati incarcerati per stupro di gruppo, aggravato da insulti e minacce antisemite. Un terzo adolescente, di 12 anni, è indagato come testimone. I tre hanno trascinato la vittima in un locale in disuso, facendole domande sulla sua religione, su Israele e chiamandola «sporca ebrea». La giovane è stata costretta a subire violenze orribili. Uno degli aggressori ha filmato la scena e un altro l’ha minacciata di morte. Dal 7 ottobre la Francia ha registrato un’impennata degli attacchi antisemiti. Da gennaio 2024, ci sono stati più di 300 attacchi, un aumento di oltre il 300% rispetto al 2023 e del 400% tra il 2022 e il 2023.
Il presidente del Concistoro centrale, Elie Korchia, sottolinea «un crimine sessuale spregevole», mentre il rabbino capo di Francia, Haïm Korsia, lancia un appello ad abbassare i toni: «Nessuno può essere scusato di fronte a questa ondata di antisemitismo senza precedenti». Nel mondo politico e culturale proseguono però le accuse a Mélenchon, e nell’estrema destra ci sono ancora molte contraddizioni. Il Rassemblement National ha dovuto ieri ritirare il sostegno a uno dei suoi candidati, Joseph Martin, che aveva pubblicato un messaggio antisemita sui social network nel 2018, mai cancellato né rinnegato.