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Usa, i Dieci Comandamenti entrano a scuola: in Louisiana saranno appesi in tutte le classi

Varata la legge che impone l’affissione delle leggi di Mosé nelle aule. Lo scontro tra religiosi e laici rischia di arrivare fino alla Corte Suprema
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NEW YORK - La Louisiana è diventato il primo Stato americano a rendere obbligatorio in tutte le classi delle scuole pubbliche, dalle elementari ai college, l’esposizione dei Dieci Comandamenti. Il governatore Repubblicano Jeff Landry ha firmato la legge, già diventata esecutiva.

La decisione ha scatenato l’entusiasmo dei gruppi cristiani e le proteste di quelli laici e in difesa dei diritti civili. Alcune organizzazioni hanno definito la legge “incostituzionale” e annunciato battaglia legale. Il caso potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema, ma la prospettiva non sembra preoccupare i Repubblicani. “Non vedo l’ora che mi denuncino”, ha commentato in segno di sfida Landry. “Se vuoi rispettare la legge - ha aggiunto - devi cominciare da colui che ha dato quella originale, cioè Mosè”.

La Louisiana è uno Stato del sud con poco più di quattro milioni e mezzo di abitanti, che figura in fondo a tutte le classifiche nazionali: è al 48° posto su 50 per reddito medio, al 50° per sicurezza. Cres…

NEW YORK - La Louisiana è diventato il primo Stato americano a rendere obbligatorio in tutte le classi delle scuole pubbliche, dalle elementari ai college, l’esposizione dei Dieci Comandamenti. Il governatore Repubblicano Jeff Landry ha firmato la legge, già diventata esecutiva.

La decisione ha scatenato l’entusiasmo dei gruppi cristiani e le proteste di quelli laici e in difesa dei diritti civili. Alcune organizzazioni hanno definito la legge “incostituzionale” e annunciato battaglia legale. Il caso potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema, ma la prospettiva non sembra preoccupare i Repubblicani. “Non vedo l’ora che mi denuncino”, ha commentato in segno di sfida Landry. “Se vuoi rispettare la legge - ha aggiunto - devi cominciare da colui che ha dato quella originale, cioè Mosè”.

La Louisiana è uno Stato del sud con poco più di quattro milioni e mezzo di abitanti, che figura in fondo a tutte le classifiche nazionali: è al 48° posto su 50 per reddito medio, al 50° per sicurezza. Crescere leggendo sulla parete il quinto comandamento, “non uccidere”, o il settimo, “non rubare”, secondo i conservatori aiuterà a ridurre i reati in uno Stato in cui è diventato legale girare armati e senza avere la licenza.

La Louisiana è anche al 47° posto per qualità della scuola, ma per Landry la prima cosa da fare è appendere in classe le “dieci enunciazioni” rivelate da Mosè sul Sinai e inscritte, secondo la Bibbia, dal dito di Dio su due tavole di pietra. I comandamenti vengono definiti, nel testo, “documenti fondamentali del nostro Stato e del governo nazionale”. Si indicano anche le dimensioni dei poster: devono essere larghi almeno 28 centimetri e alti 34. I comandamenti "devono essere la cosa più importante che appare nel manifesto, stare al centro e devono esseri scritti con un carattere che li renda facilmente leggibili".

Questo provvedimento fa parte di un piano più ampio e che punterebbe - denunciano i suoi oppositori - a imprimere una svolta talebana allo Stato, facendo delle scuole pubbliche l’equivalente di quelle coraniche per i musulmani.

I Dieci Comandamenti, si legge nel testo di legge approvato, sono considerati “parte prominente dell’educazione scolastica pubblica americana da quasi tre secoli”. Questo passaggio riporta al contenzioso tra chi considera le ”Tavole della Legge" un documento storico, e chi solamente religioso. “Considerata tutta la spazzatura a cui sono esposti i nostri ragazzi al giorno d’oggi - ha commentato la deputata Repubblicana Dodie Horton, che ha presentato la legge - era un obbligo per noi rimettere i Dieci Comandamenti al primo posto”. La misura permetterà ai “nostri figli - ha aggiunto - di sollevare lo sguardo e vedere cosa Dio dice che è giusto e cosa è sbagliato”.

In un documento congiunto alcune organizzazioni per i diritti civili, tra cui l'American Civil Liberties Union, hanno definito la legge una “violazione del diritto fondamentale degli studenti e delle loro famiglie alla libertà di religione”. “Le nostre scuole non sono quelle religiose della domenica - hanno dichiarato - e gli studenti di tutte le fedi, o che non hanno una fede, devono sentirsi accolti”.

Nel 1980 ci aveva provato il Kentucky a imporre l’affissione in classe dei Dieci Comandamenti, ma la Corte Suprema aveva bocciato la direttiva. La Corte ritenne che la legge avesse violato la libertà di religione stabilita dal Primo Emendamento. Ma adesso, con una maggioranza di sei giudici conservatori su nove, le possibilità che la Corte Suprema appoggi i diritti religiosi sono aumentate.

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