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Trump, eroe dei miliardari americani. Ora Biden è costretto a rincorrere

(reuters)
A maggio, subito dopo la condanna, il tycoon ha superato il rivale grazie alle donazioni dei capitani d’impresa
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NEW YORK — I miliardari americani stanno ricoprendo Donald Trump di dollari per spingerlo alla vittoria. L’uomo d’affari Timothy Mellon, erede di una delle più ricche famiglie d’America, ha versato 50 milioni di dollari alla campagna del tycoon, segnando il record per una donazione singola a poco più di quattro mesi dalle elezioni presidenziali del 5 novembre prossimo. A preoccupare i Democratici non è solo la cifra, ma la data in cui la super donazione è stata fatta: 30 maggio, il giorno in cui Trump è stato condannato a New York per falsificazione di documenti finanziari nel tentativo di coprire uno scandalo sessuale.

Quel giorno il tycoon è diventato il primo ex presidente della storia condannato per …

NEW YORK — I miliardari americani stanno ricoprendo Donald Trump di dollari per spingerlo alla vittoria. L’uomo d’affari Timothy Mellon, erede di una delle più ricche famiglie d’America, ha versato 50 milioni di dollari alla campagna del tycoon, segnando il record per una donazione singola a poco più di quattro mesi dalle elezioni presidenziali del 5 novembre prossimo. A preoccupare i Democratici non è solo la cifra, ma la data in cui la super donazione è stata fatta: 30 maggio, il giorno in cui Trump è stato condannato a New York per falsificazione di documenti finanziari nel tentativo di coprire uno scandalo sessuale.

Quel giorno il tycoon è diventato il primo ex presidente della storia condannato per un reato penale, ma anche un candidato molto più ricco. I cinquanta milioni di Mellon si aggiungono infatti ai venticinque che il finanziere aveva dato dal 2023 a Make America Great Again, la campagna del tycoon. Una cifra simile era stata donata dal 2023 a favore del candidato indipendente Robert Kennedy Jr.

La generosità di Mellon si somma alla mobilitazione a favore del tycoon di alcuni top manager della Silicon Valley, in passato territorio esclusivo dei Democratici. All’inizio di giugno a San Francisco, in California, l’investitore David Sacks e l’ex top manager di Facebook Chamath Palihapitiya hanno ospitato un evento di raccolta fondi a favore di Trump. La massiccia iniezione di dollari ha aiutato la campagna dell’ex presidente a superare per la prima volta quella di Biden: a maggio Trump ha raccolto 141 milioni, Biden si è fermato a 85. L’unico miliardario arrivato in soccorso del presidente è stato Michael Bloomberg, che ha donato venti milioni.

Le cifre forniscono indicazioni contrastanti: da un lato il tycoon non sembra aver sofferto conseguenze dalla condanna. Oltre a quelli di Mellon, nelle trentasei ore successive al verdetto, la campagna di Trump ha ricevuto 27 milioni. Dall’altra, Biden ha raccolto meno soldi ma da più donatori, che al seggio valgono più di pochi grandi finanziatori. I soldi, però, restano elemento chiave nel successo di una candidatura. Secondo i documenti presentati dalle due campagne, Trump può contare su un 116,6 milioni di dollari in contanti, mentre Biden su 91,6 milioni, a cui aggiungere i circa trenta raccolti a metà giugno all’evento organizzato dalle star di Hollywood George Clooney e Julia Roberts. Il tycoon ha già annunciato che utilizzerà un centinaio di milioni per inondare di manifesti e spot la Rust Belt, la “cintura di ruggine” sede dell’industria pesante, dove ci sono Stati in bilico come Wisconsin, Pennsylvania e Michigan. Dietro i due candidati c’è il vuoto.

Il terzo sfidante, Kennedy Jr, a maggio ha speso più di quanto raccolto: 3,7 milioni contro i 2,6 milioni rastrellati, il dato più basso registrato quest’anno. Gli altri tre candidati “invisibili” - il filosofo attivista Cornel West, l’esponente del Green Party Jill Stein e il libertario Chase Oliver - viaggiano su cifre minuscole. West ha raccolto 1,2 milioni ed è rimasto con un contante a maggio di 15 mila dollari. Stein, che aveva già corso per le presidenziali nel 2012 e nel 2016, ha solo 119 mila dollari dopo averne raccolti 933 mila. Oliver, ex candidato al Senato per la Georgia, ha raccolto in 108 mila dollari. Alla fine del mese scorso è rimasto con 25 mila dollari.

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