Francia, Kassovitz si rassegna a Le Pen: “Vale la pena vedere chi sono”
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI — È il regista che più di tutti ha saputo raccontare le banlieue, la spirale della violenza nella polizia e in una gioventù nichilista. A trent’anni da suo film culto, “L’Odio”, Mathieu Kassovitz si ritrova in mezzo a una polemica per aver ridimensionato il pericolo di un Rassemblement National al potere. «Forse ha un posto in Francia e forse farà un lavoro migliore», ha detto il regista alla tv Lci. «Forse è un esperimento che vale la pena tentare», ha proseguito, sottolineando che sarebbe un modo di scoprire «chi è veramente» l’estrema destra francese. Kassovitz dice che aspetta con un misto di preoccupazione e curiosità di vedere quale sarebbe la vera reazione dei francesi se l’estrema destra arrivasse al governo. «Siamo davvero il Paese dei diritti umani o siamo diventati qualcos’altro? Se siamo diventati qualcos’altro, dobbiamo accettarlo».
Qualche giorno fa, più di 800 professionisti della cultura e del cine…
PARIGI — È il regista che più di tutti ha saputo raccontare le banlieue, la spirale della violenza nella polizia e in una gioventù nichilista. A trent’anni da suo film culto, “L’Odio”, Mathieu Kassovitz si ritrova in mezzo a una polemica per aver ridimensionato il pericolo di un Rassemblement National al potere. «Forse ha un posto in Francia e forse farà un lavoro migliore», ha detto il regista alla tv Lci. «Forse è un esperimento che vale la pena tentare», ha proseguito, sottolineando che sarebbe un modo di scoprire «chi è veramente» l’estrema destra francese. Kassovitz dice che aspetta con un misto di preoccupazione e curiosità di vedere quale sarebbe la vera reazione dei francesi se l’estrema destra arrivasse al governo. «Siamo davvero il Paese dei diritti umani o siamo diventati qualcos’altro? Se siamo diventati qualcos’altro, dobbiamo accettarlo».
Qualche giorno fa, più di 800 professionisti della cultura e del cinema hanno firmato un testo su Le Monde per chiamare al voto contro il Rn. Sul magazine Les Inrocks un altro appello simile è stato sottoscritto da circa 500 personalità, soprattutto della scena musicale. Kassovitz invece si è chiamato fuori dal coro di artisti francesi che si sono schierati in questi giorni contro il Rn. E ha annunciato che non parteciperà alle manifestazioni di protesta contro il partito di Marine Le Pen. «Sarò con voi con il cuore – ha detto rivolgendosi ai militanti anti-Rn - ma sono stufo di manifestare, è sempre lo stesso circo». Alcuni spezzoni dell’intervista tv sono diventati virali. Ora Kassovitz invita tutti a rivedere l’integrale dell’intervista, sottolineando di aver comunque invitato a mobilitarsi per il primo e secondo turno (30 giugno e 7 luglio) e di aver anche detto che ha sempre votato a sinistra in passato e non aver mai capito le ragioni di chi vota per l’estrema destra.