Regno Unito, si allarga lo scandalo scommesse tra i tories: “Come il Partygate di Johnson”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - L’ultimo scandalo scommesse del partito conservatore britannico sarà devastante come il “Partygate” per Boris Johnson? Secondo l’ex ministro Michael Gove, la possibilità c’è tutta. E se le feste in lockdown a Downing Street fecero cadere l’ex primo ministro, ora il caso delle puntate sul voto anticipato deciso dall’attuale inquilino di “Number 10”, Rishi Sunak, potrebbero essere un altro colpo ferale per i tories. Che secondo i sondaggi alle elezioni del 4 luglio prossimo potrebbero subire una disfatta epocale.
Lo scandalo inizia prima del 22 maggio scorso, con il clamoroso annuncio delle elezioni anticipate a luglio da parte del primo ministro Rishi Sunak. Annuncio in una scena indimenticabile, con il 44enne primo ministro senza ombrello e fradicio di pioggia dopo il suo comunicato alla nazione davanti alla porta di Number 10. Una decisione shock, della quale non erano stati avvertiti nemmeno i ministri più vicini al premier. Tanto che il capo del Foreign Office (ed ex leade…
LONDRA - L’ultimo scandalo scommesse del partito conservatore britannico sarà devastante come il “Partygate” per Boris Johnson? Secondo l’ex ministro Michael Gove, la possibilità c’è tutta. E se le feste in lockdown a Downing Street fecero cadere l’ex primo ministro, ora il caso delle puntate sul voto anticipato deciso dall’attuale inquilino di “Number 10”, Rishi Sunak, potrebbero essere un altro colpo ferale per i tories. Che secondo i sondaggi alle elezioni del 4 luglio prossimo potrebbero subire una disfatta epocale.
Lo scandalo inizia prima del 22 maggio scorso, con il clamoroso annuncio delle elezioni anticipate a luglio da parte del primo ministro Rishi Sunak. Annuncio in una scena indimenticabile, con il 44enne primo ministro senza ombrello e fradicio di pioggia dopo il suo comunicato alla nazione davanti alla porta di Number 10. Una decisione shock, della quale non erano stati avvertiti nemmeno i ministri più vicini al premier. Tanto che il capo del Foreign Office (ed ex leader) David Cameron quel giorno dovette tornare in fretta e furia dall’Albania per partecipare a un consiglio dei ministri straordinario.
Il sospetto ora è che i membri del “cerchio magico” di Sunak, proprio in base alle informazioni riservatissime a disposizione, abbiano scommesso sulle elezioni anticipate nei giorni immediatamente precedenti al 22 maggio, allora giudicate decisamente improbabili dagli stessi bookmaker. Una condotta illecita che secondo il comma 42 della legge Gambling Act del 2005 comporta una pena fino a due anni di carcere per coloro giudicati colpevoli. Ma soprattutto, sarebbe l’ennesima mazzata per un partito alla deriva, in un altro scandalo che metterebbe in dubbio lo spirito etico di sue importanti figure. Non è un caso che, secondo i sondaggi, i tories potrebbero crollare a meno di 100 seggi dopo il voto del 4 luglio (dai 365 di oggi) e il Labour di Sir Keir Starmer balzare dai 202 attuali a oltre 500. Per quella che sarebbe una “supermaggioranza” mai vista nella storia recente britannica.
Sinora, i sospettati delle puntate sono Craig Williams, membro della Camera dei Comuni e “occhi e orecchie di Sunak”, in quanto assistente parlamentare privato del primo ministro. Secondo il Guardian, Williams avrebbe scommesso dei soldi sulle elezioni anticipate un paio di giorni prima dell’annuncio di Sunak alla nazione. L’uomo, approcciato da un giornalista della Bbc, ha già ammesso di aver “commesso un errore di giudizio”.
Non solo. C’è un poliziotto della scorta di Sunak sospeso per lo stesso motivo. Poi la settimana scorsa sono emersi altri due sospetti eccellenti: Laura Sanders, candidata dei Tory per il seggio di Bristol North, che secondo la Commissione contro il gioco d’azzardo avrebbe scommesso pure lei sul voto anticipato poco prima della rivelazione pubblica di Sunak. E anche il marito della donna, Tony Lee, avrebbe fatto lo stesso. Con un’aggravante: Lee è nientemeno che il capo della campagna elettorale del partito conservatore. Quindi avrebbe potuto sapere molte cose.
Ieri poi il Sunday Times ha aggiunto un altro tory alla lista dei sospetti eccellenti. Ossia Nick Mason, il responsabile dati del partito conservatore, che avrebbe guadagnato migliaia di sterline scommettendo più volte 100 sterline sulle elezioni anticipate a luglio, secondo le accuse della Commissione nazionale anti-gioco di azzardo. Ma a differenza del poliziotto sospeso, né Mason né gli altri conservatori Williams, Sanders e Lee hanno subito lo stesso provvedimento. E ciò sta irritando molti deputati conservatori, che temono di essere spazzati via alle elezioni del 4 luglio. Sunak si è detto “furioso” del presunto comportamento di alcuni esponenti del partito conservatore, ha definito la faccenda e le accuse “molto serie”. Ma per ora non ha sospeso i sospetti perché “le indagini devono fare il proprio corso”.
Tuttavia, sempre secondo il Sunday Times, questa potrebbe essere soltanto una “prima ondata” di sospetti. Sotto la lente della Commissione ci sarebbero altre decine di persone e di puntate degne di attenzione. Insomma, lo scandalo potrebbe allargarsi notevolmente. Se così fosse, visto già lo scarso consenso, il partito conservatore potrebbe rischiare l’estinzione politica. E l’azzardo di Sunak di convocare elezioni anticipate a luglio per cogliere di sorpresa gli avversari, potrebbe rivelarsi letale per il suo partito già nella tempesta.