WASHINGTON – Gli Stati Uniti bloccheranno gli aiuti militari all’Ucraina, se non si siederà al tavolo delle trattative con la Russia. Se però sarà Putin a rifiutare un negoziato equo per la conclusione della guerra in corso nel cuore dell’Europa, che includerebbe il rinvio a tempo indeterminato dell’ingresso di Kiev nella Nato, Washington aumenterà enormemente le forniture belliche a Zelensky, per metterlo in condizione di sconfiggere Mosca sul campo di battaglia e devastare le sue forze armate. È la sostanza del piano che due consiglieri chiave di Donald Trump gli hanno consegnato, secondo quanto ha rivelato l’agenzia Reuters.
La campagna presidenziale repubblicana si è affrettata a chiarire che solo le parole del candidato hanno valore ufficiale e nessuno è autorizzato a prendere posizioni per lui, ma gli autori della proposta hanno detto di averla presentata personalmente a lui, e hanno aggiunto di aver ricevuto reazioni incoraggianti.
Il documento è stato scritto dall’ex generale Keith Kellogg, uno dei consiglieri di Trump per la sicurezza nazionale, e Fred Fleitz. Entrambi avevano servito nel National Security Council della Casa Bianca durante il primo mandato, e Kellogg è stato spesso citato come un possibile capo del Nsc nell’eventuale secondo. Il piano, pubblicato dall’America First Policy Institute, prevede un cessate il fuoco lungo le linee attuali del fronte, durante i colloqui. Kiev verrà posta davanti all’alternativa secca di trattare, o perdere le forniture militari Usa.
Nello stesso tempo, però, Putin verrà informato che se rifiuterà la proposta, gli aiuti di Washington a Zelensky aumenteranno in proporzioni tali da metterlo in condizione di vincere la guerra. Il Cremlino verrà invogliato a partecipare anche dalla promessa di un rinvio a tempo indeterminato dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato. L’obiettivo del negoziato sarà mettere fine al conflitto, ma se alcuni territori occupati oggi dai russi resteranno nelle loro mani, Kiev non sarà obbligata a riconoscere di averli ceduti.
Il portavoce di Trump Steven Cheung ha avvertito che solo le dichiarazioni fatte dal candidato o dai membri autorizzati della sua campagna vanno considerate ufficiali. Il Cremlino ha commentato che ogni proposta negoziale dovrà tenere conto della situazione sul terreno. Il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak ha risposto che sarebbe «strano» congelare le ostilità sulla base delle linee attuali del fronte, perché la Russia ha violato la legge internazionale invadendo il suo Paese. La portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson, ha replicato che secondo «il presidente Biden, ogni decisione sui negoziati deve prenderla l’Ucraina», senza forzarla. La campagna presidenziale democratica ha attaccato Trump, dicendo che non ha alcun interesse a fronteggiare Putin o difendere la democrazia.