Trump invita a urlare insulti contro Biden e aizza la rabbia cieca della base
di Massimo BasileNEW YORK - I comizi elettorali di Donald Trump stanno registrando un nuovo imbarbarimento: l’invito ai suoi sostenitori a insultare in coro Joe Biden. E questo si aggiunge alla beatificazione di Hannibal Lecter e dopo aver invocato un campionato di lotta estrema solo per migranti, come moderni gladiatori.
Nel corso di un comizio a Wildwood, in New Jersey, poche settimane fa, Trump ha prima accusato l’amministrazione Biden di permettere ai criminali di entrare negli Stati Uniti, poi ha lodato il “grande Hannibal Lecter”, il serial killer interpretato da Anthony Hopkins nel “Silenzio degi innocenti”. “E’ una persona meravigliosa”, ha aggiunto, scatenando l’entusiasmo dei sostenitori. Durante un comizio Trump ha cominciato a lanciare un “chiama e rispondi” con la folla, a cui chiedeva di terminare la frase: ha prima attaccato i Democratici per averlo condannato in tribunale sulla base “di…?”, ha chiesto alla folla: “Stronz…”, ha risposto urlando la sua base. Trump ha poi guidato i cori d…
NEW YORK - I comizi elettorali di Donald Trump stanno registrando un nuovo imbarbarimento: l’invito ai suoi sostenitori a insultare in coro Joe Biden. E questo si aggiunge alla beatificazione di Hannibal Lecter e dopo aver invocato un campionato di lotta estrema solo per migranti, come moderni gladiatori.
Nel corso di un comizio a Wildwood, in New Jersey, poche settimane fa, Trump ha prima accusato l’amministrazione Biden di permettere ai criminali di entrare negli Stati Uniti, poi ha lodato il “grande Hannibal Lecter”, il serial killer interpretato da Anthony Hopkins nel “Silenzio degi innocenti”. “E’ una persona meravigliosa”, ha aggiunto, scatenando l’entusiasmo dei sostenitori. Durante un comizio Trump ha cominciato a lanciare un “chiama e rispondi” con la folla, a cui chiedeva di terminare la frase: ha prima attaccato i Democratici per averlo condannato in tribunale sulla base “di…?”, ha chiesto alla folla: “Stronz…”, ha risposto urlando la sua base. Trump ha poi guidato i cori della platea dirigendo insulti all’amministrazione Biden: “Tutto quello che tocca diventa?” e la folla: “shit”, cioè “mer….”. Da alcune settimane i suoi comizi, sottolineano i media americani, stanno assumendo sempre più i toni della rabbia cieca, senza grandi contenuti, ma piena di livore, una scelta che sta infiammando la base, così come la promessa di graziare gli insurrezionisti del 6 gennaio 2021, definiti “gente stupenda”.
La settimana scorsa, durante un comizio a Racine, nel Wisconsin, il tycoon ha provato a smentire la notizia di aver definito “orribile” Milwaukee, la città sempre del Wisconsin che ospiterà a luglio la Convention repubblicana. Trump ha dichiarato di preferire il Lago Michigan all’Oceano Atlantico e al Pacifico perché non ha squali. “Preferisco quello senza squali”. Poi ha aggiunto di aver vinto in Wisconsin nel 2020, nonostante avesse perso per ventimila voti, e che era stato incriminato “più di Al Capone”. Anche questa non è una notizia vera: lui è stato incriminato quattro volte, il celebre gangster della mafia almeno sei.
Sabato a Philadelphia Trump, dopo aver attaccato in passato Biden per le sue difficoltà nel “mettere insieme due parole”, ha detto che il suo avversario giovedì, in vista del dibattito tv, riceverà un “colpo nel sedere” e “uscirà tutto eccitato”. Il tycoon sta puntando molto su questo tasto della brillantezza indotta del presidente - ha detto di recente che Biden fa uso di stupefacenti per apparire più sciolto - forse temendo che il suo avversario possa fare bene al dibattito.
La campagna di Biden ha criticato la scelta del tycoon di intonare cori di insulti e parlato di “retorica incendiaria”, ma la scelta non sembra aver prodotto risultati positivi. Trump ha alzato il livello degli insulti e sembra deciso a non tornare indietro.