Giorgia Meloni aveva appena finito di dire che “noi qualche avversario lo abbiamo, ma fuori dai confini europei e se continuiamo a ragionare in questa logica autoreferenziale, per cui la nostra priorità è dividerci all'interno dell'Europa, purtroppo saremo sempre più deboli”, quando il suo storico alleato, Viktor Orbán è sembrato assestarle da Budapest un sonoro schiaffone. In nome della sua ins…