Dagli Usa nuovo pacchetto di aiuti a Kiev. Armi e munizioni per 150 milioni di dollari. Dieci civili ucraini tenuti prigionieri in Russia sono stati rilasciati in un accordo mediato dal Vaticano. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky: “Ritornati a casa 100 prigionieri, anche il leader tataro”
Volodymyr Zelensky celebra il ritorno di 100 prigionieri ucraini dalla Russia, compreso un leader dei Tatari della Crimea, Nariman Dzhelyal. "Dieci civili e 90 militari sono stati rilasciati questa settimana - ha detto in un video messaggio - dobbiamo trovare tutte i nostri e riportarli in Ucraina, tutti quello che sono in prigione o deportati, adulti e bambini, soldati e civili". Il presidente ucraino ha specificato sono 3310 gli ucraini ritornati a casa dalle prigioni russe. Tra i dieci civili ritornati in patria appunto Dzhelyal, con cui oggi Zelensky ha avuto un colloquio. Il leader tataro era stato arrestato in Crimea, illegalmente annessa alla Russia nel 2014, prima dell'invasione russa del febbraio 2022 e poco dopo aver avuto un incontro con Zelensky nel 2021. Dzhelyal era stato poi condannato a 17 anni di prigione per accusa di aver fatto saltare un gasdotto. Tra i rilasciati anche due preti della chiesa ortodossa ucraina.
Attacco russo nella regione di Zaporizhzhia: 6 morti e 8 feriti
"Le truppe russe hanno attaccato in serata la città di Vilniansk, distretto di Zaporizhzhia, provocando 6 morti e 8 feriti". Lo ha reso noto Ivan Fedorov, il governatore locale, scrive l'Ukrainska Pravda.
Mosca annuncia la conquista di un altro villaggio della regione di Donetsk
Il ministero russo della Difesa ha annunciato la conquista di un altro villaggio nel Donetsk da parte delle forze di Mosca. Lo riporta la Tass. "Le unità del gruppo di truppe 'Centro' hanno liberato l'insediamento di Shumy" nel Donetsk - afferma il dicastero - migliorando la posizione tattica e sconfiggendo le formazioni della 41esima brigata meccanizzata delle forze armate ucraine e la 109esima brigata di difesa nelle aree degli insediamenti di Kirovo, Leninskoye, Sokol, Novgorodskoye e Novoselovka First".
La Bielorussia dispiega forze aggiuntive vicino al confine ucraino
La Bielorussia ha schierato forze aggiuntive e sistemi di difesa aerea per coprire obiettivi militari e infrastrutture civili critiche vicino al confine con l'Ucraina. Secondo il ministero della Difesa, ciò è stato fatto alla luce di un drastico aumento del numero di voli di aerei senza pilota nella parte settentrionale dell'Ucraina che conducono ricognizioni nelle zone di confine della Bielorussia e della concentrazione di forze di difesa aerea nella regione di Zhitomir. "Recentemente abbiamo registrato un drastico aumento del numero di voli di veicoli aerei senza pilota che conducono ricognizioni nelle zone di confine della Repubblica di Bielorussia. La situazione nello spazio aereo è tesa", ha dichiarato il capo delle truppe missilistiche antiaeree bielorusse Andrei Severinchik.
"Il confine di Stato viene costantemente violato nello spazio aereo bielorusso", ha dichiarato.
Kiev, tre morti e quattro feriti in raid russi nel Donetsk
È di tre morti e quattro feriti il bilancio dei raid condotti questa mattina dalle forze russe nella regione di Donetsk. Lo scrive su Telegram il capo dell'amministrazione statale regione, Vadym Filashkin. Nella comunità di Lymansk, riferisce, "due insediamenti sono stati presi di mira: a Zarichny i russi hanno ucciso tre persone, a Torsk una persona è rimasta ferita. Due persone sono rimaste ferite nella comunità Torets e un'altra persona è rimasta ferita a Kurakhivka".
Ue approva nuove sanzioni contro la Bielorussia
Il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Bielorussia per allineare diverse misure restrittive che l'Ue sta già imponendo alla Russia per la sua guerra contro l'Ucraina e impedire a Mosca di aggirarle grazie alla cooperazione di Minsk. Le sanzioni includono il divieto di importare carbone, petrolio greggio (e qualsiasi altro prodotto minerale), oro, diamanti o elio dalla Bielorussia, e vietano anche agli altri Paesi di esportare a Minsk beni e tecnologie che possono avere un doppio uso (sia militare che civile), nonché prodotti che possono essere utilizzati per raffinare il petrolio e liquefare il gas naturale.
Papa Francesco, tutti i prigionieri tornino presto a casa
"Rendo grazie a Dio per la liberazione dei due sacerdoti greco-cattolici. Possano tutti i prigionieri di questa guerra tornare presto a casa. Preghiamo insieme: tutti i prigionieri tornino a casa". Così Papa Francesco al termine dell'Angelus.
Tajani, la priorità in Ucraina è una pace giusta
In Ucraina "vogliamo raggiungere una pace, ma una pace giusta". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Forum di Dubrovnik. "L'Italia ha deciso giorni fa di mandare un nuovo pacchetto di armi all'Ucraina con i Samp-T per la difesa aerea di questo Paese contro l'aggressione russa", ha aggiunto. "Vogliamo anche lavorare duramente perché Kiev diventi un membro a pieno titolo dell'Unione europea". Sull'Ucraina, ha concluso, il messaggio del G7 "è molto chiaro, pace e giustizia".
Putin dice che la Russia potrebbe riprendere il dispiegamento di missili a medio raggio
Il presidente Vladimir Putin ha detto venerdì che la Russia dovrebbe riprendere la produzione di missili con capacità nucleare a raggio intermedio e corto e poi considerare dove schierarli dopo che gli Stati Uniti hanno portato missili simili in Europa e Asia. Il Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (Inf), firmato da Mikhail Gorbaciov e Ronald Reagan nel 1987, segnò la prima volta che le superpotenze accettarono di ridurre i loro arsenali nucleari ed eliminare un’intera categoria di armi nucleari. Gli Stati Uniti sotto l’ex presidente Donald Trump si sono formalmente ritirati dal Trattato Inf nel 2019 dopo aver affermato che Mosca stava violando l’accordo, un’accusa che il Cremlino ha ripetutamente negato e respinto come pretesto.
Drone di Kiev uccide 5 persone nella regione di Kursk
Cinque persone sono state uccise in un attacco compiuto con un drone nella regione di Kursk, al confine tra Russia e Ucraina. Il governatore Aleksej Smirnov ha riferito a Ria Novosti che il drone di Kiev ha colpito il villaggio di Gorodishche ed che tra le vittime ci sarebbero due bambini. Altre due persone sono rimaste gravemente ferite.
Fmi, 2,2 miliardi di dollari a sostegno del bilancio ucraino
Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha approvato una tranche di 2,2 miliardi di dollari per sostenere il bilancio statale dell'Ucraina: lo riporta l'Fmi sul suo sito.
Nel comunicato si legge che il consiglio di amministrazione del Fondo ha completato ieri la quarta revisione del programma nell'ambito dell'Extended Fund Facility per l'Ucraina (Eff) e ha deciso di stanziare i fondi. L'Fmi ritiene infatti che, nonostante le difficili condizioni, i risultati dell'Ucraina nell'ambito del programma Eff siano postivi.
Media, dagli Usa nuovo pacchetto da 150 mln dollari per Kiev
L'amministrazione Biden fornirà all'Ucraina armi e munizioni per un valore di 150 milioni di dollari, inclusi intercettori di difesa aerea Hawk e munizioni di artiglieria da 155 millimetri: lo riporta l'agenzia Reuters sul suo sito, che cita due funzionari statunitensi.
Il pacchetto di aiuti dovrebbe essere annunciato lunedì, secondo i funzionari, che hanno preferito di mantenere l'anonimato.
Gli Stati Uniti hanno iniziato a spedire i missili intercettori Hawk in Ucraina nel 2022 come aggiornamento dei sistemi missilistici di difesa aerea Stinger lanciati a spalla, un sistema più piccolo e a corto raggio.
Kiev, colpito sito russo di sorveglianza spaziale in Crimea
Le forze di difesa ucraine hanno distrutto questa settimana un centro russo di sorveglianza spaziale e di comunicazione nella Crimea occupata: lo ha reso noto il ministero della Difesa, come riporta il Kyiv Independent.
Il centro "è un'importante componente militare nel sistema russo di comunicazione e navigazione satellitare", ha affermato il ministero, senza specificare la data dell'attacco.
Una serie di esplosioni era stata segnalata in diversi insediamenti in Crimea nella notte del 23 giugno, tra cui la città di Yevpatoria e il villaggio di Vityne.
Ucraina: liberazione 2 religiosi, Zelensky ringrazia S.Sede
Nell'annunciare questa sera con un post su X la liberazione di dieci civili che erano detenuti in Russia, tra cui i due sacerdoti greco-cattolici Bohdan Geleta e Ivan Levytskyi e un funzionario locale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ringrazia anche per l'azione del Vaticano. "Sono grato a tutti coloro che hanno aiutato. Ringrazio la nostra squadra che lavora per liberare i prigionieri. Vorrei anche riconoscere gli sforzi della Santa Sede per riportare a casa queste persone. Libereremo sicuramente tutto il nostro popolo", afferma Zelensky.
Ucraina: due preti tra i 10 prigionieri rilasciati da Russia
Tra i dieci prigionieri rilasciati da Mosca, anche i due sacerdoti greco-cattolici Ivan Levytskyi e Bohdan Heleta, padri della congregazione del Santissimo Redentore. Il rilascio dei chierici, informa una nota del Segretariato dell'arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk, è avvenuto per l'interscambio dei prigionieri. I due sacerdoti sono stati arrestati il 16 novembre 2022 a Berdyansk sotto occupazione. Per un lungo periodo, non si erano avute notizie su di loro.
Zelensky: “10 prigionieri rilasciati da Mosca”
Dieci civili ucraini tenuti prigionieri in Russia sono stati rilasciati in un accordo mediato dal Vaticano. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Siamo riusciti a riportare altri dieci dei nostri dalla prigionia russa", ha detto Zelenskyj in un post su Telegram, condividendo un elenco delle persone liberate, tra cui due preti e un politico tartaro di Crimea.
Tra i prigionieri liberati dai russi anche il vicepresidente del Mejlis del popolo tartaro di Crimea, il più alto organo esecutivo-rappresentativo dei tartari di Crimea, Neriman Dzhelal, catturato nel 2021.