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Gavin Newsom: “Non volto le spalle al presidente Biden. Trump è pericoloso”

Gavin Newsom: “Non volto le spalle al presidente Biden. Trump è pericoloso”

Il governatore democratico della California è il principale supplente di Biden per gli eventi ufficiali. Dopo il dibattito dice comunque di essere più preoccupato delle capacità psichiche del candidato repubblicano

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ATLANTA — «Non volterò mai le spalle a Biden. Lui è il nostro candidato alla Casa Bianca». Il governatore della California Gavin Newsom è il principale supplente negli eventi pubblici del presidente, ma incontrando i giornalisti nella “spin room” di Atlanta smentisce le speculazioni che lo vogliono sostituto del candidato. Almeno ufficialmente.

Molti democratici hanno giudicato il dibattito un disastro.

«Abbiamo visto la differenza tra il giorno e la notte. Io sono della vecchia scuola e mi interessano i fatti. Trump ha dimostrato di essere debolezza mascherata da forza. È incapace di rispondere in maniera concreta alle domande sui temi ed è disgustoso sentire un ex presidente che affossa così gli Usa. Biden invece ha creato 15 milioni di posti di lavoro, più degli ultimi tre presidenti repubblicani sommati, generato una crescita economica del 3%, e lanciato la ricostruzione delle infrastrutture. Le elezioni sono una questione di sostanza, non di stile, e il presidente ha riaffermato i propri risultati e la sua visione».

Prenderebbe il suo posto, se il Partito glielo chiedesse?

«Non volto le spalle a Biden e non capisco quale partito potrebbe farlo, specialmente dopo questo dibattito. Lo difenderemo tutti e saremo uniti nel raddoppiare gli sforzi per vincere».

Gli elettori però sono preoccupati.

«Io no. Ho fiducia in Biden. Ho passato molto tempo con lui, ho visto cosa ha realizzato in tre anni, cosa è capace di fare, e quale sia la sua visione. Le camere dell’eco della destra vendono ansia e paura, ma è disinformazione. Biden ha creato 15 milioni di posti di lavoro, Trump ne ha persi 2,9 milioni. Gli omicidi sono aumentati del 30% con Trump e diminuiti con Biden. L’America non è mai stata indipendente sul piano energetico come oggi. Bisogna raccontare la verità, è quello che faremo fino alle elezioni».

Non spingerà Biden a farsi da parte?

«Assolutamente no, sono con lui al cento per cento. Non gli volto le spalle e non conosco un democratico che lo farebbe».

Non le è parso troppo debole per continuare?

«Mi preoccupano di più le capacità mentali di Trump, che parla di squali e dice cose senza senso. È allarmante».

La vice Kamala Harris potrebbe prendere il suo posto?

«Fa un lavoro straordinario sui diritti. In Mississippi una bambina dodicenne stuprata è stata costretta ad avere il figlio, in Louisiana una ha partorito mentre stringeva l’orso di peluche. E’ l’America di Trump e applaudo Harris per come la combatte».

L’età di Biden non è un problema?

«Contano i risultati, le idee e i principi. Biden si sveglia ogni giorno pensando a cosa può fare per tutti gli americani, Trump si sveglia pensando solo a se stesso».

Non teme l’impatto della sua debolezza sulla guerra in Europa?

«Trump venderà l’Ucraina alla Russia e abbandonerà la Nato. Dice che chiuderà la guerra in 24 ore: facile, se regali a Putin i territori che vuole. Sono appena stato in Europa e i leader del vostro continente lo capiscono».

Cosa le hanno detto?

«Sono in profonda ansia, perché ciò che sta accadendo presenta echi terrificanti del passato».

Cosa intende?

«Queste elezioni saranno sulla libertà e la difesa della democrazia. L’autoritarismo cresce ovunque, nel mondo e negli Usa. Minaccia direttamente l’Europa e dobbiamo fermarlo».

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