Le Pen tra 260 e 310 seggi? Cosa significa davvero quella forbice e cosa può succedere con i patti di desistenza
a cura di Giuspietro Di NicolaIn Francia si è concluso il voto per il primo turno delle legislative, il partito di Marine Le Pen è nettamente il primo partito e le proiezioni non escludono che possa ottenere la maggioranza assoluta. L'Ifop pronostica tra 240 e 270 deputati per l'estrema destra, con la maggioranza assoluta fissata a 289 seggi. Per Elabe la forbice è più alta, parte da 260 e arriva fino 310 seggi, quindi con possibilità di superare la soglia della maggioranza assoluta.
Ma cosa significa questo dato, oggi? Le elezioni legislative francesi si svolgono con un sistema a doppio turno, una caratteristica che rende le proiezioni dopo il primo turno particolarmente interessanti ma non definitive.
Quando i risultati del primo turno vengono annunciati, offrono una panoramica delle tendenze politiche del paese, ma non possono prevedere con certezza l'esito finale del secondo turno.
Ecco perché dobbiamo attendere il secondo turno di domenica prossima, 7 luglio.
Il sistema francese: presidenzialismo e doppi…
In Francia si è concluso il voto per il primo turno delle legislative, il partito di Marine Le Pen è nettamente il primo partito e le proiezioni non escludono che possa ottenere la maggioranza assoluta. L'Ifop pronostica tra 240 e 270 deputati per l'estrema destra, con la maggioranza assoluta fissata a 289 seggi. Per Elabe la forbice è più alta, parte da 260 e arriva fino 310 seggi, quindi con possibilità di superare la soglia della maggioranza assoluta.
Ma cosa significa questo dato, oggi? Le elezioni legislative francesi si svolgono con un sistema a doppio turno, una caratteristica che rende le proiezioni dopo il primo turno particolarmente interessanti ma non definitive.
Quando i risultati del primo turno vengono annunciati, offrono una panoramica delle tendenze politiche del paese, ma non possono prevedere con certezza l'esito finale del secondo turno.
Ecco perché dobbiamo attendere il secondo turno di domenica prossima, 7 luglio.
Il sistema francese: presidenzialismo e doppio turno
Per capire bene il valore e i possibili esiti di questo voto bisogna ricordare le due particolarità del sistema politico francese.
Il primo è la legge elettorale. La Francia ha sposato e utilizza stabilmente un sistema a doppio turno sia per l'elezione del presidente che per il parlamento.
La seconda è che si tratta di un sistema semipresidenziale. È l'architettura costituzionale della Quinta Repubblica Francese: un presidente eletto direttamente dal popolo e un premier espressione del parlamento.
Sia il presidente che il parlamento sono eletti con un doppio turno. Per il presidente funziona esattamente come la legge italiana dei sindaci: tutti i candidati si presentano al primo turno, se nessuno raggiunge la maggioranza assoluta, si va al ballottaggio tra i due più votati. Con questa legge, Macron ha battuto al ballottaggio Marine Le Pen sia nel 2017 che nel 2022, ma con una percentuale in crescita per la leader dell'Rn: 33% nel 2017 e 41% nel 2022.
Ma attenzione: questa del 30 giugno non è un'elezione presidenziale. Il presidente è e resta Emmanuel Macron, che ha sciolto le camere e indetto elezioni legislative. Le ultime furono nel 2022, due mesi dopo le elezioni presidenziali.
Le legislative francesi prevedono che il territorio sia diviso in 577 collegi uninominali a doppio turno. In ogni collegio si presentano i candidati dei vari partiti, non il partito e basta. E i più votati al primo turno (se hanno raggiunto appena il 12,5%) si sfidano in un ballottaggio sullo stesso territorio. Sono possibili quindi ballottaggi con tre o più candidati.
Solo il più votato va in parlamento.
Quando si sapranno i risultati delle elezioni francesi
Perché tutte queste precisazioni? Perché i risultati complessivi di questo voto si sapranno solo dopo il ballottaggio, il 7 luglio.
Le prime proiezioni ci dicono due cose:
1) La percentuale di voti ricevuta dai singoli partiti: il Rn prenderà più o meno del 33% dei voti che ha preso alle europee e che gli sono attribuiti dai sondaggi? Nel 2022 prese il 18%.
2) La forbice dei seggi: gli istituti di analisi come Ifop forniranno una forbice di seggi che seppur ampia stima già - sulle basi dei voti del primo turno e della loro distribuzione geografica - il numero di seggi per partito.
Si potrà dire se quindi Le Pen e i suoi alleati hanno possibilità di raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi e quindi poter esprimere il primo ministro, che a differenza del presidente, deve ottenere la fiducia del parlamento.
I patti di desistenza
Cruciale sarà quello che accadrà nelle prossime ore. Macron ha già chiesto un patto di unità nazionale contro il Rassemblement National, molti partiti hanno annunciato – già pochi minuti dopo le 20 – che rinunceranno a presentarsi dove il loro candidato rischia di far disperdere voti e far eleggere un parlamentare lepenista.
Sono i cosiddetti patti di desistenza: se al ballottaggio siamo in tre (ad esempio il lepenista, il macroniano e quello della sinistra) uno tra il macroniano e il candidato della sinistra si ritira e appoggia l’altro, così da impedire – o cercare di impedire – l’elezione del candidato di estrema destra.
“E' un risultato storico per l'estrema destra” sottolinea Frédéric Dabi, direttore dell'Ifop che ricorda la prudenza sulle proiezioni di seggi. Il Rn progredisce di tre punti rispetto alle elezioni europee del 9 giugno e quasi raddoppia rispetto alle legislative del 2022.
“La forchetta è molto alta perché si basa sui rapporti di forza ma c'è ancora un'incognita sulle tendenze del secondo turno” sottolinea anche Bernard Sananès, direttore di Elabe. Nelle prossime ore si capirà quanti candidati delle varie liste sono qualificati per il secondo turno, tra quelli eliminati se ci saranno indicazioni di voto e se alcuni candidati in triangolari (sfida a tre) decideranno di ritirasi sulla base di accordi di desistenza. Tutti fattori che possono pesare sull'esito finale di domenica prossima.
Da stasera comincia la campagna per il secondo turno di domenica prossima, 7 luglio.