Allerta Charlie nelle basi americane d’Europa. “Minaccia credibile di attentati”
di Gianluca Di Feo“C’è in corso una minaccia credibile contro il personale militare americano in Europa”. L’allarme diffuso dall’intelligence ha fatto alzare sabato il livello di sicurezza di tutte le basi statunitensi del Continente, Italia inclusa: adesso è scattata l’Allerta Charlie, un passo sotto il livello Delta che indica la presenza di un rischio mirato contro determinate strutture.
Origine e natura dell’informazione che ha provocato l’innalzamento della protezione non sono state rivelate. L’impressione è che non si tratti di un pericolo legato al conflitto ucraino ma di segnalazioni per il terrorismo jihadista: non è escluso che possa esserci una relazione con l’imminente Festa dell’Indipendenza del 4 luglio. A soldati, aviatori e marinai è stato raccomandato di non uscire dalle basi in uniforme mentre ai loro familiari è stata sollecitata grande attenzione in tutti i movimenti all’esterno. E questo vale dal Baltico al Mediterraneo, dove le attività programmate dei reparti saranno modificate p…
“C’è in corso una minaccia credibile contro il personale militare americano in Europa”. L’allarme diffuso dall’intelligence ha fatto alzare sabato il livello di sicurezza di tutte le basi statunitensi del Continente, Italia inclusa: adesso è scattata l’Allerta Charlie, un passo sotto il livello Delta che indica la presenza di un rischio mirato contro determinate strutture.
Origine e natura dell’informazione che ha provocato l’innalzamento della protezione non sono state rivelate. L’impressione è che non si tratti di un pericolo legato al conflitto ucraino ma di segnalazioni per il terrorismo jihadista: non è escluso che possa esserci una relazione con l’imminente Festa dell’Indipendenza del 4 luglio. A soldati, aviatori e marinai è stato raccomandato di non uscire dalle basi in uniforme mentre ai loro familiari è stata sollecitata grande attenzione in tutti i movimenti all’esterno. E questo vale dal Baltico al Mediterraneo, dove le attività programmate dei reparti saranno modificate per non esporli al rischio di atti ostili.
Era da circa dieci anni che nelle basi non scattava l’allerta Charlie: gli ultimi allarmi erano stati raccolti durante l’offensiva lanciata dall’Isis contro le metropoli europee, seminando morte a Nizza, Parigi, Bruxelles, Berlino e Barcellona. Adesso c’è il timore che gli assassini islamisti possano tornare a colpire. Tutte le intelligence occidentali hanno notato il moltiplicarli di appelli diffusi dalle varie formazioni – vicine all’Isis o ad Al Qaeda – che invitano ad attaccare gli israeliani e a colpire le Olimpiadi di Parigi, che inizieranno il prossimo 26 luglio.
Il portavoce dello Us European Command ha spiegato alla Cnn che “c’è un esame continuo di numerosi fattori che contribuiscono alla sicurezza della comunità dei militari statunitensi all’estero. Nell’ambito di questo impegno, noi spesso prendiamo ulteriori misure di protezione, che preferiamo non rendere note”.
Tra le infrastrutture dove è stata incrementata la vigilanza ci sono il quartiere generale di Stoccarda e l’aeroporto di Aviano (Pordenone), dove sono custodite anche testate nucleari tattiche. La stessa cosa sarebbe accaduta nelle caserme dell’Us Army di Rheinland-Pfalz, a cui fanno capo pure i reparti dislocati in Bulgaria e Romania, e nella base dell’Us Air Force di Ramstein: due siti dove è concentrato il maggior numero di militari americani del continente. A Stoccarda e in altre di queste cittadelle, che ospitano pure le famiglie dei soldati, ci sarà una riduzione dei servizi: l’ingresso alle installazioni verrà infatti limitato “al personale necessario”, tenendo fuori parte dei lavoratori locali di mense, negozi e centri sportivi.