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Biden, una cena in famiglia per decidere il suo futuro. Jill lo incoraggia: “Vai avanti”

(afp)

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NEW YORK — Una sessione collettiva di terapia familiare, che si è conclusa con l’incitamento a continuare la corsa alla Casa Bianca. Così i più originali hanno definito la riunione di ieri sera a Camp David tra il presidente Biden, la moglie Jill, i figli Hunter e Ashley e i nipotini. Un appuntamento previsto da tempo, secondo la sua campagna elettorale, per scattare foto. Però la bufera provocata dal dibattito di Atlanta è stata al centro della conversazione, e secondo il New York Times in particolare Hunter ha spinto il padre ad andare avanti, perché “puoi ancora vincere”. Nonostante un sondaggio pubblicato ieri dalla Cbs, secondo cui il 72% degli americani si è convinto che non abbia più le capacità mentali necessarie a guidare il Paese. Sabato sera la manager della campagna Jen O'Malley Dillon ha tenuto una chiamata con i sostenitori per placarli. Ha notato che dalla disastrosa notte di Atlanta in poi sono arrivati 27 milioni di dollari in donazioni, perciò la risposta della base…

NEW YORK — Una sessione collettiva di terapia familiare, che si è conclusa con l’incitamento a continuare la corsa alla Casa Bianca. Così i più originali hanno definito la riunione di ieri sera a Camp David tra il presidente Biden, la moglie Jill, i figli Hunter e Ashley e i nipotini. Un appuntamento previsto da tempo, secondo la sua campagna elettorale, per scattare foto. Però la bufera provocata dal dibattito di Atlanta è stata al centro della conversazione, e secondo il New York Times in particolare Hunter ha spinto il padre ad andare avanti, perché “puoi ancora vincere”. Nonostante un sondaggio pubblicato ieri dalla Cbs, secondo cui il 72% degli americani si è convinto che non abbia più le capacità mentali necessarie a guidare il Paese. Sabato sera la manager della campagna Jen O'Malley Dillon ha tenuto una chiamata con i sostenitori per placarli. Ha notato che dalla disastrosa notte di Atlanta in poi sono arrivati 27 milioni di dollari in donazioni, perciò la risposta della base è stata incoraggiare Biden ad andare avanti. Quindi Jen ha parlato così: "Su ogni parametro che conta, i dati mostrano che il dibattito non ha fatto nulla per cambiare la percezione del popolo americano. I nostri sostenitori sono più entusiasti che mai e Trump ha solo ricordato agli elettori il motivo per cui lo hanno licenziato quattro anni fa, e ha fallito nel tentativo di espandere il consenso oltre la sua base MAGA". Anticipando qualche flessione per Joe nei rilevanti, la manager ha aggiunto: "Se vedremo cambiamenti nei sondaggi nelle prossime settimane, non sarà la prima volta che le narrazioni esagerate dei media porteranno a cali temporanei". La linea difensiva è chiara: il dibattito è stato solo un inciampo occasionale, ma non ha cambiato la dinamica elettorale. Trump non riesce ad allargare il consenso oltre quello ottenuto finora, e quindi Biden ha la possibilità di scavalcarlo nei cinque o sei stati ancora in bilico, che decideranno le elezioni. Cambiare in corsa invece sarebbe un rischio assai più serio, perché esporrebbe i democratici al caos e alle divisioni interne. I sondaggi chiariscono che la vice Kamala Harris non sarebbe in grado di battere Trump, ma negare la successione ad una donna afro americana sarebbe assai difficile per il Partito e lo spaccherebbe, condannandolo alla sconfitta con qualsiasi candidato. Quanto al governatore della California Newsom, Donald lo sta già attaccando perché è troppo liberal e non conquisterà mai gli stati chiave del Midwest. Perciò tanto vale continuare a scommettere su Joe, magari cambiando la preparazione al prossimo dibattito, che stavolta ha incluso almeno 18 persone e lo ha confuso.Sul piano ufficiale questa è la posizione dei leader democratici, ma i finanziatori e sostenitori politici che hanno partecipato alla chiamata con O'Malley Dillon non ne sono usciti rassicurati. Il problema è che la gente ha visto la debolezza del presidente con i propri occhi e non crede più alla sua capacità mentale di guidare l’America per altri quattro anni. Non è solo l’episodio legato al dibattito, ma la conferma di una preoccupazione di lungo termine. Il rischio è che il collasso di Biden trascini sul fondo l’intero partito, facendogli perdere anche Camera e Senato, consegnando gli Usa al Gop trumpista per una generazione. Quanto ai sondaggi non incoraggianti per le alternative lasciano il tempo che trovano, perché non sono ancora candidati e i rilevamenti attuali non fanno testo. I leader del Partito difendono Joe, ma i loro consiglieri, come James Carville di Clinton, o Jon Favreau e Tommy Vietor di Obama, chiedono pubblicamente di sostituirlo.In questo clima, Biden ieri ha riunito a Camp David la famiglia. La First Lady Jill lo aveva già incoraggiato con forza a continuare la corsa, ma ora tutta la famiglia si è schierata a favore. Il vero test però verrà quando dagli stati chiave inizieranno ad arrivare i primi sondaggi sugli effetti del dibattito.

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