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Francia, si ritira la candidata del Rassemblement a Caen dopo la pubblicazione di una sua foto con un cappello nazista

L’immagine, che Ludivine Daoudi ammette di aver scattato, è stata diffusa dalla sua avversaria di sinistra che ora affronterà al ballottaggio il sindaco di destra che ha rinnegato l’alleanza con Rn
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Tra gli oltre 190 candidati alle legislative francesi arrivati terzi al primo turno di domenica che hanno deciso di ritirarsi dal ballottaggio del 7 luglio per cercare di fermare l'avanzata del Rassemblement National ce ne è una decisamente atipica. Non è del Nuovo fronte popolare, la coalizione di sinistra nella quale ben 123 hanno desistito, e neanche dei 64 di Ensemble, la maggioranza presidenziale.

Ludivine Daoudi, arrivata terza nella circoscrizione di Caen (nel Calvados) è una candidata del Rassemblement National e rinuncia alla corsa non per strategie politiche ma per una fotografia emersa su Facebook che la ritrae in posa con un cappello della Luftwaffe, l’aviazione nazista. A pubblicare l’immagine è stata l’avversaria del Nu…

Tra gli oltre 190 candidati alle legislative francesi arrivati terzi al primo turno di domenica che hanno deciso di ritirarsi dal ballottaggio del 7 luglio per cercare di fermare l'avanzata del Rassemblement National ce ne è una decisamente atipica. Non è del Nuovo fronte popolare, la coalizione di sinistra nella quale ben 123 hanno desistito, e neanche dei 64 di Ensemble, la maggioranza presidenziale.

Ludivine Daoudi, arrivata terza nella circoscrizione di Caen (nel Calvados) è una candidata del Rassemblement National e rinuncia alla corsa non per strategie politiche ma per una fotografia emersa su Facebook che la ritrae in posa con un cappello della Luftwaffe, l’aviazione nazista. A pubblicare l’immagine è stata l’avversaria del Nuovo fronte popolare Emma Fourreau definendola tra “quegli immondi fascisti” ai quali il 7 luglio non dare neanche un voto.

La decisione di ritirare la candidatura di Daoudi, che fonti del quotidiano Libération definiscono solita a “provocazioni razziste”, totalmente assente dalla campagna elettorale e vicina al partito estremista Parti de France, è stata presa d’accordo con la sede centrale dal delegato regionale di Rn Philippe Chapron che a France Bleu Normandie ha spiegato: "Non nega di aver fatto quella foto diversi anni fa a una fiera delle armi a Saint-Pierre-sur-Dives. Effettivamente anche lei concorda che la foto sia di cattivo gusto”.

Non un caso di vera e propria desistenza dunque – che Marine Le Pen ha attaccato definendole “il peggior tipo di disprezzo per gli elettori" – ma un risultato finale che cambia di poco: a Caen il confronto a tre, con l’esclusione di Daoudi, diventa a due.

Ad affrontarsi il 7 luglio nella prima circoscrizione della città simbolo della Pace, dove sorge un importante memoriale alle vittime della Seconda guerra mondiale, saranno il sindaco della città Joël Bruneau (43,11%) dei Repubblicani ma non nella linea di Eric Ciotti, che si presenta con l’etichetta Divers droite (genericamente a destra), ed Emma Fourreau (34,82), della coalizione di sinistra. Chissà cosa sceglierà ora il 19,96% degli elettori di estrema destra che aveva votato Daoudi tra una candidata di sinistra e un candidato di destra che ha rigettato l’alleanza con Bardella.

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